Cerca nel blog

lunedì 3 settembre 2018

Annuario statistico della Farnesina 2018, che fine ha fatto? Intanto Alfano si posiziona come libero professionista: sfrutta l’esperienza acquisita nel MAECI



Annuario statistico della Farnesina 2018, che fine ha fatto? Intanto Alfano si posiziona come libero professionista: sfrutta l’esperienza acquisita nel MAECI
L’Annuario statistico della Farnesina quest’anno non è stato pubblicato. Di solito questo accade ogni anno nei mesi di giugno, primi giorni di luglio. Consente di avere una panoramica degli sviluppi della rete diplomatica italiana e degli interventi della Cooperazione Internazionale a favore dei paesi del terzo mondo.
Nel 2018 invece finora non c’è traccia di questa importante fonte di informazioni.
Tra poco si avvieranno le trattative del bilancio dello stato per il 2019.
L’Annuario potrebbe dare delle dritte su eventuali correzioni nella destinazione dei fondi. Purtroppo però non c’è e non se ne parla nemmeno.
Al MAECI vengono assegnati dal governo dei fondi che poi all’interno del ministero vengono suddivisi tra rete diplomatica e cooperazione internazionale. Finora ha sempre avuto ampiamente la meglio la cooperazione internazionale con destinazioni di fondi a dir poco scandalose. Otto dei dieci paesi più corrotti del mondo hanno ricevuto milioni di euro di finanziamenti. E i fondi vengono erogati direttamente alle autorità locali.
La garanzia di una destinazione d’uso conforme alla motivazione dell’elargizione non sussiste affatto come del resto non può sussistere nemmeno la sicurezza che dietro le quinte non ci siano in realtà episodi di corruzione dei funzionari italiani.
Del resto vediamo chiaramente in quale situazione disastrosa si trova la rete diplomatica italiana e sembra che delle soluzioni nel breve periodo non ci sia nemmeno l’ombra. Tutto dipende certamente da come verranno suddivisi in questi mesi i fondi tra gli affari esteri e la cooperazione internazionale.
Dà nell’occhio il fatto che l’ex ministro del MAECI Angelino Alfano abbia abbandonato la politica per dedicarsi alla libera professione focalizzata soprattutto sull’Africa. Si associa al ricco studio legale italiano Bonelli Erede, 148 milioni di euro di fatturato nel 2016.
Alfano farà parte di un team dedicato a Public International Law and Economic Diplomacy con interesse specifico su Africa e Medio Oriente. “L’obiettivo è assistere non solo aziende, ma anche Stati, Enti, Istituzioni dell’area del Mediterraneo, Africa e nel Medio Oriente per favorire gli investimenti”, si sostiene nei media. Dal canto suo l’ex ministro dichiara: “Intraprendo questo nuovo percorso professionale con l’entusiasmo e la voglia di un progetto a lungo termine in cui valorizzare al massimo le mie esperienze pregresse, pur in discontinuità rispetto ai ruoli da me ricoperti in passato”.
D’altra parte il viceministro Mario Giro è ritornato in seno alla Comunità di Sant’Egidio nota anche come l’Onu di Trastevere e può fregiarsi del nomignolo con cui è meglio conosciuto a livello mondiale e cioè Mario Africa.
Un posizionamento strategico dell’ex ministro e dell’ex viceministro del MAECI volto a far fruttare le conoscenze acquisite e anche le politiche della Farnesina a favore dei paesi in via di sviluppo, soprattutto nel continente africano.
Restiamo in attesa dell’Annuario statistico della Farnesina.
È strano che i rappresentanti degli italiani all’estero non si facciano portavoce di questa richiesta.
È la prima volta che ne viene omessa la sua pubblicazione in quasi vent’anni. Chissà perché?