Cerca nel blog

lunedì 10 settembre 2018

Ogni 15 giorni c’è qualcuno che si lancia da un ponte a Santo Domingo Este



Sono notizie che non vengono pubblicate dai media: nei primi 6 mesi del corrente anno, 311 persone hanno deciso di porre fine alle loro vite secondo il bollettino statistico dell’Osservatorio di Sicurezza Cittadina che viene coordinato dal Ministero dell’Interno e della Polizia.
 La cifra corrisponde a un incremento di 42 casi rispetto allo stesso periodo del 2017 ed eleva il tasso di suicidi nazionali a 6,7 casi ogni 100.000 abitanti.
Benché l’avvelenamento e l’impiccagione siano le modalità più comuni per commissione del suicidio, al terzo posto ci sono coloro che si lanciano dai ponti.
“Coloro che si lanciano dai ponti purtroppo quasi sempre hanno successo nel tentativo di togliersi la vita. Sono persone che vanno di fretta e che si lanciano senza rifletterci”, riferisce Javier Bueno, comandante generale del corpo dei vigili del fuoco.
Oltre al ponte Duarte si registrano con frequenza casi nel ponte Francisco del Rosario Sanchez e Juan Bosch. Si tratta di lanci nel vuoto quasi sempre fatali a causa delle correnti del fiume Ozama. Talvolta le persone finiscono anche in terra ferma o sul tetto di qualche casa.
I vigili del fuoco del municipio di Santo Domingo Este hanno un reparto di riscatto terrestre e acquatico specializzato nelle acque superficiali e profonde composto da 10 agenti che si alternano con turni di mezza giornata le 24 ore del giorno proprio per intervenire in questi casi di emergenza.
Il comandante del corpo dei vigili del fuoco è del parere che si rende necessaria la collocazione di maglie alte che impediscano l’avvicinamento delle persone al bordo dei ponti. Cita ad esempio il caso del ponte Ramon Matias Mella che a seguito del tipo di protezione di cui dispone non ha presentato un numero significativo di suicidi negli ultimi anni.