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venerdì 21 settembre 2018

Pieno successo della prima riunione dei connazionali di Boca Chica



Si è tenuta ieri come previsto a Boca Chica nei locali del ristorante Sporting Club di Michele Cerchiara la riunione programmata della comunità italiana locale.
L’aspettativa era grande. Nonostante le piogge era presente un gruppo abbastanza numeroso di connazionali che hanno partecipato attivamente alla discussione.
Sin dall’inizio si sono profilate iniziative diverse sulle quali alla fine ha prevalso la linea sostenuta dal senatore Giovanni Visca, da Ivo, da Guglielmo Rapicano e da altri di nominare un comitato di tre persone per avviare la costituzione di un’associazione con tutti i crismi della legalità.
Le alternative erano:
1)     appoggiare un’associazione già esistente di cittadini dominicani e stranieri di Boca Chica di recente costituzione che da quel che si dice sta operando con efficacia;
2)     affidarsi alla mediazione del Comites nei confronti dell’amministrazione comunale con l’appoggio dell’ambasciata.
Per quel che riguarda il punto 1) è stato fatto notare che ognuno porta avanti le proprie iniziative e che era preferibile un’organizzazione propria e nuova sotto forma di associazione costituita da soli connazionali.
Per quel che riguarda il punto 2) lo stesso segretario Flavio Bellinato ha evidenziato che il Comites esistente risponde in realtà all’ambasciatore di Panama e che ci sarà forse un Comites tutto nostro soltanto nel 2020. Per il resto il senatore Visca, ex presidente del Comites, ha fatto presente che questo importante organismo di rappresentanza e di intermediazione tra connazionali residenti all’estero e ambasciate italiane agisce proprio in base alle istanze delle associazioni di italiani delle quali si fa portavoce.
È stata quindi nominata una commissione di tre persone con l'incarico di redigere uno statuto per una associazione di Italiani. Ne fanno parte il sen. Giuseppe Visca, il promotore dell'incontro Guglielmo Rapicano e il connazionale Enrico Chiavacci.
L’esito della riunione è stato tutto sommato oltremodo positivo.
Come rilevato dall’ex senatore Visca è sempre lodevole un’iniziativa spontanea che nasce in seno alla comunità. Del resto siamo sicuramente in grado di esaminare in modo molto approfondito i problemi che vogliamo affrontare data la nostra grande e pluriennale esperienza e dobbiamo solo trovare le strade migliori per contare di più e ottenere dei risultati concreti e soddisfacenti.
L’associazione è il primo passo. Questa si doterà di un mezzo di diffusione di notizie e proposte ancora da valutare: un giornale online o l’uso programmato delle reti sociali e i contributi verranno redatti sia in italiano che in spagnolo.
Si ritiene così di essere in grado di assumere un’importanza maggiore agli occhi dei politici locali tanto sensibili ai media soprattutto in un periodo preelettorale come quello in cui ci troviamo.
Lo stesso vale per la funzione che l’ambasciata italiana dovrebbe svolgere nei confronti dei connazionali. A questo riguardo interessa in modo particolare la nomina di un corrispondente consolare per Boca Chica visto che questa è stata richiesta diversi anni fa, si sono ottenute delle promesse ma nulla di più.
Cari connazionali, allacciatevi le cinture di sicurezza perché si sta per decollare. È finita l’epoca delle lamentele come sostiene Ivo Bellacini e siamo arrivati all’azione.
Boca Chica non solo è importante per i connazionali colà residenti ma anche per gli italiani del Gran Santo Domingo che vi si recano per trascorrere delle ore in spiaggia o semplicemente per frequentare i numerosi locali gastronomici italiani. Ed è sicuramente tra tutte le città della Repubblica Dominica quella storicamente più legata all’Italia.