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sabato 27 giugno 2020

Il MAIE visto in un chat…



Per capire il MAIE questo dialogo può aiutare. Da una parte c’è un connazionale, Salvatore Giambanco, siciliano, che ha sostenuto nelle elezioni politiche del 2018 i candidati MAIE Augusto Sorriso e Salvatore Ferrigno e che ha avuto modo di conoscere come opera il MAIE. Dall’altra c’è Giuseppe Cacace, coordinatore MAIE del Costa Rica. L’approccio dell’importante quadro MAIE è tipico. Sa che il suo interlocutore è siciliano e che è leghista e quindi secondo lo stile da testimone di Geova che contraddistingue i quadri del partitino argentino nella nostra circoscrizione imposta il suo discorso sulla lega nord che ha ormai da anni fatto spazio alla lega nazionale con obiettivi sovranisti graditi in tutte le latitudini della penisola. Cacace ha ignorato le seguenti affermazioni del Giambanco:
1.     IL MAIE AGISCE ESCLUSIVAMENTE PER SCOPI PERSONALI DI ALCUNI PERSONAGGI CHE HANNO SOLTANTO IN MENTE IL PROPRIO RENDICONTO PERSONALE.
2.     IL NORD AMERICA È GIÀ STATO PRESO IN GIRO DAL MAIE E DA MERLO.
3.     IL MAIE NON È PIÙ PRESENTE IN QUESTA PARTE DEL MONDO, CI SARÀ UNA RAGIONE?
4.     Nelle scorse elezioni HO DEDICATO 3 CALL CENTER PER IL MAIE per aiutare Augusto Sorriso. Salvatore Ferrigno, il Sig. Merlo Presidente del movimento vi ha lasciati soli, prima e dopo.
5.     Sii educato, non sconsigliare riviste che non sai leggere (PREALPINA).
Le risposte più degne di nota del Cacace sono state le seguenti:
1.     RICORDA CHE IL MAIE SIAMO NOI, MERLO SOLO CI RAPPRESENTA. (Questa sì che è una novità)
2.     NON VOLETE APPOGGIARE IL MAIE SOLO PERCHÉ È UN PICCOLO MOVIMENTO e c'è da lavorare tanto per farlo crescere in USA, invece con i grandi partiti si lavora di meno. (Lavorare tanto per chi?)
3.     Perché dici che siamo spariti in USA se ABBIAMO IL TRIPLO DEI COORDINATORI CHE AVEVAMO PRIMA? (Un dato che non conosce nessuno). Al posto di leggere la PREALPINA leggi i giornali delle nostre parti.
4.     Non voglio litigare con te, cerco solo DI PORTARTI SULLA RETTA VIA, DI FARTI RITORNARE ALL'OVILE.
Ecco il dialogo:
Salvatore Giambanco
Parole solo parole, il MAIE è solo un movimento che agisce soltanto per scopi personali di alcuni personaggi, che hanno soltanto in mente il proprio rendiconto personale, tanto fumo ma niente arrosto, lo capirete alle prossime Elezioni, basta domandare il programma politico, ormai non si sa più cosa è il MAIE di Merlo/Filosa.
Giuseppe Cacace Virgilio
Salvatore Giambanco e lo dice un siciliano che vota la LEGA NORD, immagina quanto capisci di politica e di amare la propria terra. Leggiti i programmi che facevano Miglio/Bossi e poi parli. Volete portare gli Italiani all'estero sulle ideologie che hanno sempre e solo diviso. Almeno all'estero cerchiamo di essere e pensare al di fuori delle ideologie e cerchiamo di fare gruppo pensando più ai nostri compaesani, prova a leggere un po’ su come la pensava Salvini riguardo agli italiani residenti all'estero ed al loro voto. Come ti potrà votare uno di sinistra se mostri il simbolo del guerriero di Giussano o della Stella padana, anche se tutto è possibile visto i risultati ottenuti al Sud. Comunque venisse eletta una lista della Lega a New York il primo ad abbandonare il movimento saresti proprio tu. Le nostre origini all'estero (specialmente quelle del Sud) non possono essere rappresentate dalla Lega NORD
Salvatore Giambanco
Carissimo, vivo a New York, il Nord America è stato preso in giro dal MAIE e da Merlo, non venire a parlare di aiutare i nostri “compaesani“ senza prima informarti di cosa già fatto per i nostri connazionali nel Nord America, il MAIE non è più presente in questa parte del Mondo, ci sarà una ragione? Comunque io Siciliano appartengo alla Lega e ne vado fiero.
Giuseppe Cacace Virgilio
Salvatore Giambanco beh, l'alternativa al MAIE secondo te è la Lega, vorrà dire che me ne farò una ragione, vedrai che se i siciliani continuano con la Lega Il triscele finirà per raddrizzare le gambe sulla bandiera. Ricorda che il MAIE siamo noi, Merlo solo ci rappresenta. Non volete appoggiare il MAIE solo perché è un piccolo movimento e c'è da lavorare tanto per farlo crescere in USA, invece con i grandi partiti si lavora di meno. Comunque ce la faremo lo stesso vedrai e poi perché dici che siamo spariti in USA se abbiamo il triplo dei coordinatori che avevamo prima?..Al posto di leggere la PREALPINA leggi i giornali delle nostre parti.
Salvatore Giambanco
Senti non voglio litigare con te, le scorse elezioni ho dedicato 3 call center per il MAIE per aiutare Augusto Sorriso. Salvatore Ferrigno, il Sig Merlo Presidente del movimento vi ha lasciati soli, prima e dopo.
Salvatore Giambanco
Poi sii educato, non sconsigliare riviste che non sai leggere.
Giuseppe Cacace Virgilio
Salvatore Giambanco, chi ha detto che voglio litigare con te, cerco solo di portarti sulla retta via, di farti ritornare all'ovile. Guarda che ho vissuto a Gemonio per qualche anno, vivevo a 300 mt dalla casa del Senatur, quando andavo in comune, la giunta leghista mi trattava da TERRUN, chiaro solo i leghisti, perché lì a Varese e provincia ce n’è di brava gente.

venerdì 26 giugno 2020

Il MAIE non vuole essere criticato



Il senatore Giuseppe Visca, 78enne di Acqui Terme, Alessandria, residente a Boca Chica, vive della politica da sempre, essendo stato parlamentare dall’87 al ‘92 e avendo poi percepito il vitalizio di oltre 3.100 euro fino a oggi salvo decurtazione grillina recente.
Nella sua veste di coordinatore della provincia Santo Domingo, mi chiede di svelare da che parte sono schierato politicamente in quanto “scrivo costantemente articoli che cercano di sminuire l’operatività del MAIE, assumendo di fatto una posizione partitica”.
Il ragionier senatore di Acqui Terme, ex massone (radiato?), ritiene che se io scrivo un articolo che ha un contenuto che può essere giudicato negativo nei confronti del MAIE, questo dimostri la mia militanza in un altro partito. Visca manifesta così anche il suo modo di vedere la politica. Il senatore afferma che: “Mettere a confronto il lavoro del MAIE con altre forze politiche antagoniste non ci vedrà mai a polemizzare con nessuno, politicamente ognuno è libero di promettere e far credere che risolverà problemi e tematiche e poi saranno gli elettori a credere e dare il consenso”. Quindi questa è la “politica” secondo l’anziano coordinatore del MAIE: promettere e far credere, poi il successo dipenderà da quanti crederanno effettivamente e daranno il consenso con il loro voto.
Non appartengo a nessun partito e non sono in campagna elettorale permanente come il gruppo di quadri del MAIE che si accinge in modo agguerrito a prepararsi per le prossime (imminenti?) elezioni.
Il MAIE pretenderebbe di ripresentarsi quest’anno con gli stessi slogan del 2018: “i partiti romani non fanno gli interessi degli italiani all’estero”, ecc. ecc. Invece, ora non c’è più spazio per questo e per delle vaghe promesse. Bisogna precisare quel che è stato fatto, tenendo presente che l’on. Merlo è sottosegretario agli esteri da due anni.
Dopo il successo elettorale, il MAIE da noi è scomparso. Si è dileguato il coordinatore della Repubblica Dominicana Flavio Bellinato. Non si è più visto il coordinatore della circoscrizione America Settentrionale e Centrale Ricky Filosa che si è dedicato completamente alla sua nuova funzione di portavoce di Merlo. La nostra comunità è stata completamente abbandonata a se stessa.
Il MAIE si è riorganizzato nella Repubblica Dominicana in questi giorni, ingaggiando personaggi in grado di apportare consensi, di predicare gli slogan del MAIE, non di fare, perché la loro funzione si esaurisce mettendo la faccia e apportando voti.
Last but not least: i miei articoli di due anni fa, quando ero coordinatore di Santo Domingo non sono più attuali evidentemente. Ci vuole poco per capirlo. O no?

sabato 20 giugno 2020

Annibale Mastri "è andato avanti"



Annibale Mastri, 71enne di Jesi, Ancona, con domicilio a San Felipe di Puerto Plata. Da qualche tempo combatteva contro un brutto male. In quindici anni di residenza nella Repubblica Dominicana è stato un protagonista della comunità italiana dove si è distinto nell'area giornalistica e politica. Era un quadro del CTIM, “Federale della costa Nord” e ha gestito per due anni, dal 2006 al 2008 il giornale L’Uovo di Colombo. Ultimamente si dedicava con successo alla produzione di insaccati e formaggi tradizionali italiani.
A Jesi ha occupato per diversi anni la carica di consigliere comunale, esponente di spicco della destra cittadina. È sempre stato un appassionato del rugby.

Queste sono le parole del presidente del consiglio comunale di Jesi, Daniele Massaccesi: “Apprendo con grande dolore la notizia della morte di Annibale Mastri, un amico, una persona che mi ha sempre sostenuto e ha creduto in me probabilmente immeritatamente. È stato consigliere comunale per tanti anni, militante del MSI e ha sempre seguito e coltivato passione politica, impegno e senso delle istituzioni e ha rappresentato per la “destra” a Jesi un punto di riferimento importante”

Nei suoi confronti ha avuto parole di compianto anche il Club Rugby Jesi:
“Ciao Ciccio oggi hai passato la palla tu,
la famiglia dello Jesi rugby apprendere con dolore la morte di Annibale Mastri conosciuto dai più come Ciccio. Grazie Ciccio per tutto quello che hai fatto per il rugby jesino. Purtroppo non sei riuscito a vedere il nuovo impianto sportivo perché stavi da tempo a Santo Domingo.”

Anche il CTIM RD nella persona del suo Delegato RD, cav. Paolo Dussich ha pubblicato il suo comunicato ufficiale:
“È con dispiacere che informiamo della dipartita del nostro Federale della Costa Nord, sig. Annibale Mastri. Annibale sin dagli inizi è stato parte importante del nostro Comitato in Repubblica Dominicana.
Ha perso la sua ultima battaglia, ma continuerà sempre a vincere insieme a noi.
Porgiamo le più sentite condoglianze alla sua famiglia.”

Annibale era anche un entusiasta membro della massoneria locale che ha pubblicato nel primo mattino di oggi il seguente comunicato:
“Con la presente siamo spiacenti di comunicare a tutti i QQ. HH, il passaggio all’Oriente Eterno del M. Q. H Annibale Mastri. Preghiamo il G. A. D. U che lo accolga e che riempia di consolazione e rassegnazione tutti i suoi HH e familiari, in particolare suo figlio, nostro Q. H. Massimiliano Mastri."

Annibale era molto conosciuto nell’ambito della nostra comunità e come abbiamo potuto apprezzare, anche molto benvoluto. Lo conoscevo anch’io personalmente da almeno 13 anni. Rivolgo, quindi, le mie condoglianze alla sua famiglia, in particolare al figlio e a tutti coloro che lo compiangono.

mercoledì 17 giugno 2020

Il governo frena, troppi contagi, oggi non si passa alla fase 3



La Repubblica Dominicana non passerà alla fase 3 della riapertura prevista per oggi e rimarrà nella seconda fase per almeno un'altra settimana a causa dell'aumento dei contagi.
Il ministro della Presidenza, Gustavo Montalvo, ha comunicato la decisione del governo, sostenendo che, se il tasso di contagio con il coronavirus continua ad aumentare, c'è il rischio di "saturare" gli ospedali nei prossimi mesi.
"Abbiamo prove che le condizioni per passare alla fase tre non sono state soddisfatte", ha sostenuto Montalvo.
Ciononostante è stata confermata la previsione di riaprire il settore turistico, il più importante per l'economia del paese, il 1° luglio prossimo.
Nella fase 3 era stato pianificato un aumento del numero di lavoratori nelle aziende, nonché una maggiore frequenza nei servizi religiosi, che ora sono consentiti solo la domenica.
Il piano di riduzione delle restrizioni è iniziato il 18 maggio con la riapertura di aziende e negozi, nonché con i mezzi pubblici che sono tornati in circolazione. Bar, hotel e ristoranti sono ancora chiusi per il servizio al tavolo e anche le attività sportive o culturali non sono autorizzate.
Il Ministero della sanità pubblica ha segnalato 415 nuovi contagi COVID-19 e 10 decessi nella giornata di ieri, portando il numero totale di casi a 23.686 con 615 decessi.
Parallelamente all'aumento dei contagi, nell'ultima settimana il tasso di occupazione dei centri medici è aumentato di 9 punti percentuali e si attesta ora al 47%.
Nella prossima settimana, secondo il ministro, verrà implementato un maggiore controllo delle forze di pubblica sicurezza per rafforzare il rispetto delle misure di prevenzione e saranno intensificate le ispezioni nelle aziende per garantire l’osservanza dei protocolli.
"Ciò includerà una maggiore vigilanza del rispetto del coprifuoco. Verranno, inoltre, applicate sanzioni alle persone che camminano in pubblico senza la mascherina", ha concluso il ministro.

martedì 16 giugno 2020

Mafiosi italiani nella Repubblica Dominicana secondo Diario Libre



Diario Libre pubblica un altro articolo sugli italiani rispediti in Italia il 12 giugno scorso. Parla dei “mafiosi italiani” e di come li hanno rintracciati.
Segue la traduzione dell’articolo.
BANDE DI DELINQUENTI
Spostamenti di domicilio e uso di false identità sono alcuni dei trucchi dei mafiosi italiani nella Repubblica Dominicana.
L'Interpol dominicana ha riferito che è stata ardua la localizzazione del gruppo.
La ricerca e l’arresto degli otto membri della mafia italiana, alcuni insediati nel paese da tredici anni, dove erano impegnati in diversi tipi di attività, non è stato un compito facile né per l'Interpol dominicana né per le organizzazioni investigative italiane
Secondo le informazioni rivelate dal direttore dell'Interpol nel paese, Dennis Díaz, "l'operazione Mundo Abierto” è iniziata nel paese nel settembre 2019 quando l’Interpol dominicana è stata avvertita dai colleghi italiani che questo gruppo di soggetti risiedeva in luoghi diversi dell'isola.
Dennis Díaz ha riferito che durante questo periodo, alcuni dei ricercati hanno costantemente cambiato domicilio per evitare di essere localizzati. Ad esempio, il rintracciamento di Salvatore Vittorio, 55 anni, è stato particolarmente difficile.
Vittorio fu arrestato a Santiago de los Caballeros, ma in precedenza aveva risieduto a Puerto Plata, Sosúa, e anteriormente ancora a Santiago. Non rimaneva mai tanto tempo in uno stesso posto.
Un altro che aveva un comportamento simile era Alessandro Levi, 63 anni. Secondo l'Interpol dominicana, erano sulle sue tracce da oltre nove mesi "perché cambiava costantemente ubicazione. È vissuto a Paraíso di Barahona, Santo Domingo, Punta Cana e Bávaro". È stato arrestato a Las Terrenas.
Non solo avevano la capacità di muoversi liberamente nel paese, alcuni erano riusciti ad aggirare i controlli migratori servendosi di false identità per entrare nel paese. È il caso di Luca Finocchiaro, 43 anni, proprietario del ristorante La Pesca de Oro, segnalato dall'Interpol dominicana come soggetto "altamente pericoloso".
Secondo le informazioni, in precedenza era stato deportato dalla Repubblica Dominicana nel suo paese e successivamente aveva tentato di entrare in altre occasioni attraverso gli aeroporti, ma Migracion lo aveva respinto. A seguito dei tentativi falliti, il Finocchiaro aveva cercato un altro modo per entrare e ci è riuscito.
“Quando l'abbiamo catturato, gli abbiamo chiesto come fosse entrato, ci ha rivelato che era entrato con altri documenti, ma al confine con Haiti. Con un altro nome ", ha detto il colonnello Dennis Díaz, direttore dell'Interpol.
Questi tre, insieme a Luigi Capretto, 50 anni; Sergio Cerioni, 64 anni; Oliviero Zilio, 67 anni; Luigi Capretto, 50 anni; Salvatore Galluccio, 52 anni, e Teresa Amante sono stati deportati nel loro paese il 12 giugno per scontare le condanne che stavano evadendo.
Tuttavia, le pene alle quali sono state condannate queste persone in Italia non superano i 14 anni e dati i legami che molti di loro hanno allacciato nel paese, non è escluso che possano servirsi di stratagemmi vari per fare ritorno nell’isola in futuro.

lunedì 15 giugno 2020

Estradizione recente di 8 latitanti e mafia italiana secondo la stampa locale



La vicenda degli 8 estradati italiani vista dal Diario Libre. L’articolo è stato pubblicato oggi. Segue la traduzione
CRIMINE ORGANIZZATO
Otto membri di una potente mafia italiana vivevano tranquillamente nella Repubblica Dominicana
Si erano stabiliti nel paese e avevano formato famiglie.
Vengono segnalati come membri del clan Contini, uno dei più potenti di Napoli, Italia.
A prima vista davano l'impressione di uomini d'affari o di stranieri che si erano stabiliti nel paese per vivere da pensionati. Alcuni hanno formato delle famiglie, hanno avuto figli, si sono sposati. Tuttavia, quell'apparenza è stata smontata quando sono stati arrestati e l'Interpol ha rivelato che si trattava di otto membri di una potente mafia italiana.
Nel loro paese, gli ex fuggitivi hanno condanne da scontare che includono il riciclaggio di denaro, il traffico di droga, la truffa, tra altri reati, ma sono riusciti a fuggire a Santo Domingo, dove oltre a vivere una vita di lussi, hanno continuato le loro "losche attività". Secondo le indagini, avevano introdotto ingenti somme di denaro, di origine illecita, per riciclarlo in attività commerciali in cui erano impegnati nel paese.
Uno dei detenuti è Salvatore Vittorio, 55 anni. Secondo un documento giudiziario presentato dal Salvatore per tentare di essere rilasciato dopo il suo arresto nel paese, si è appreso che aveva stabilito una residenza a Santiago de los Caballeros, la città in cui fu arrestato nel momento in cui stava lasciando la sua casa per andare a prendere i suoi due figli a scuola.
Nel suo paese il Salvatore viene segnalato come uno dei membri del clan "Contini" della Camorra, ed era ricercato a livello internazionale per associazione a delinquere di stampo mafioso.
Un altro dei presunti mafiosi arrestati nella città di Santiago, è Sergio Cerioni, 64 anni. Secondo il portale di notizie italiano Corriere del Veneto, Sergio Cerioni è sposato con una donna dominicana ed operava nel settore della ristorazione, ma nel suo paese risulta condannato per associazione a delinquere destinata al traffico illecito di stupefacenti.
Il portale del Corriere del Veneto offre anche altre informazioni sulla storia degli altri arrestati. Riporta, infatti, che Oliviero Zilio, 67 anni, è divorziato e proprietario di un centro turistico nel paese, in cui ha vissuto fino al momento del suo arresto. Mentre in Italia risulta condannato per bancarotta fraudolenta e altri reati finanziari.
Oliviero Zilio è stato vice presidente del Calcio Padova, una squadra di calcio italiana. Presumibilmente ha anche distratto 2 milioni e 400 mila euro attraverso le sue società immobiliari.
Luca Finocchiaro, 43 anni, è segnalato come il capo di una struttura criminale che ha trafficato grandi quantità di cocaina dalla Repubblica Dominicana in Italia attraverso gli aeroporti, presumibilmente in coordinazione con il personale di servizio dei terminal aerei dominicani.
Nel paese era noto come un prospero imprenditore della ristorazione. Uno dei locali più noti gestiti nel paese da Luca Finocchiaro è La Pesca de Oro, che ha una sede nell’Avenida España a Santo Domingo Este, tra le altre filiali.
Luigi Capretto, 50 anni, è condannato in Italia per traffico illecito di stupefacenti, mentre nel paese risiedeva a Santo Domingo, dove è sposato e ha una figlia adolescente.
Un altro tra gli estradati è Salvatore Galluccio, 52 anni, che nel suo paese è stato condannato per contraffazione e traffico di droga, secondo il rapporto pubblicato dal Corriere del Veneto.
Per quanto riguarda Alessandro Levi, 63 anni, nel suo paese è accusato di bancarotta fraudolenta, mentre qui si stava godendo la vita caraibica.
Teresa Amante è stata l'unica donna detenuta nel gruppo. Ha 57 anni e su di lei gravano sentenze di condanna in diverse parti d'Italia per reati di frode e di estorsione nonché di furto di gioielli preziosi a donne anziane. Viveva nel paese godendosi le bellezze dei Caraibi.
Silenzio nella Repubblica Dominicana
Le autorità dominicane non hanno fornito alcuna informazione in merito a questa operazione, che hanno chiamato "Open World" e che era in atto da mesi nel territorio dominicano da parte dell'Interpol Italiana e dalle autorità dominicane, tra le altre organizzazioni investigative straniere.
Diario Libre è venuto a conoscenza delle informazioni dopo aver ricevuto copie di atti giudiziari inviate da alcuni degli arrestati, che sostenevano di essere trattenuti illegalmente in carcere da più di un mese e chiedevano di essere rimessi in libertà.
Sulla base di questi documenti e altre informazioni, i giornalisti di questo mezzo hanno iniziato a rintracciare le informazioni pubblicate sui media italiani come il Corriere del Veneto, Internapoli.it, oltre a ilmattino.it dove sono stati pubblicati tutti i dettagli, sia delle operazioni che della lista di reati a carico degli arrestati in territorio dominicano.
Di questa operazione erano a conoscenza la Dirección General de Migración (DGM), la Procura Generale della Repubblica, l’Interpol Dominicana e il Potere Giudiziario.

giovedì 11 giugno 2020

REM (Reddito di Emergenza)

L'immagine può contenere: il seguente testo "REDDITO DI EMERGENZA REM"


Numerose richieste REM (Reddito di Emergenza) stanno pervenendo alla nostra ambasciata. I connazionali si presentano con i loro moduli e cercano di allegare i documenti necessari. I sussidi sono limitati a 4.000.000 di euro per tutta la Circoscrizione Estero. Ovviamente i meglio informati, hanno più probabilità di successo. L'on. Merlo ha indicato alle ambasciate di fare riferimento ai Com.it.es e ai membri del CGIE per l'approvazione delle domande. Quindi a trarne profitto sarà in particolare la grande famiglia MAIE che controlla quasi tutti i Com.it.es del Sudamerica. Rilevavo l'altro giorno che mentre Flavio Bellinato, quadro importante MAIE e segretario Comites Panama-Santo Domingo, esibisce le donazioni di poche
migliaia di pesos della Fundación nel suo account di FB, nulla riferisce sul REM. Eppure, si stanno erogando sussidi di decine di migliaia di pesos e tanta gente ha già presentato la domanda.


Ecco un vademecum per la presentazione della richiesta di sussidio gentilmente fornito da Ercole Mezzacapo.

REM (Reddito di Emergenza) i cittadini italiani iscritti AIRE possono richiederlo
Questa è la lettera ricevuta da un nostro connazionale dall’ambasciata di Santo Domingo relativa al REM
Egregio sig.____,
la normativa prevede che i sussidi possono essere concessi ai connazionali iscritti all'AIRE che si trovano in comprovato stato di indigenza anche temporaneo per causa dell'emergenza sanitaria COVID-19.
Per permetterci di prendere in considerazione la sua richiesta La invitiamo a restituirci unito il modulo compilato in tutte le sue voci. Se non le è possibile stampare e poi scansionare il modulo compilato e firmato,  può anticiparci le stesse informazioni per email. Il modulo sarà poi compilato e da Lei firmato al momento dell'eventuale ritiro del sussidio presso la nostra sede a Santo Domingo.
È molto importante che al modulo sia allegata copia di un suo documento d'identità italiano e copia di tutta quella documentazione necessaria a comprovare le spese correnti da Lei sostenute (contratto d'affitto, bollette di gas, luce e acqua).
Se Lei ha sostenuto o deve sostenere spese mediche importanti, è opportuno che ci invii copia delle fatture e degli scontrini di acquisto dei medicinali, indicando genericamente il motivo del loro acquisto.
Al fine di permettere a questo ufficio di esaminare la sua richiesta nel più breve tempo possibile, La invitiamo a rispondere in maniera completa, evitando di scrivere o telefonare per ulteriori informazioni, per evitare di saturare le attività dei nostri uffici, già duramente messi a prova dall'emergenza sanitaria e dalle richieste di sussidio che stanno aumentando di giorno in giorno.
Cordiali saluti
Ambasciata d'Italia a Santo Domingo
Ufficio assistenza ai connazionali


RICHIESTA DI SUSSIDIO
(Dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell'articolo 47 DPR 28 dicembre 2000 n 445)

Il/la sottoscritto/a__________________ nato/a a ____________(__)  il__ /__ /____ residente a________________ in via_____________iscritto all'AIRE con il n.__________consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall'art. 76 del DPR 445 del 28 dicembre 2000
DICHIARA
di trovarsi nella seguente condizione di grave necessità economica

___________________________________________________________-
__________________________________________________________--
Pertanto chiede un sussidio di_________________pesos dominicani
Luogo, data
firma del Dichiarante

Ai sensi dell'articolo 38 DPR 445 del 28 dicembre 2000, la dichiarazione è sottoscritta dall'interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritta o inviata insieme alla fotocopia non autenticata di un documento di identità del dichiarante all'ufficio competente via fax tramite un incaricato oppure a mezzo posta.

SPAZIO RISERVATO ALL'AMBASCIATA
 Sì approva il sussidio per la somma di___________________  pesos dominicani

Visto del Capo della Cancelleria Consolare                      
_____________________________________            _

Approvazione dell'Ambasciatore
_______________________
Data e luogo del versamento__________________________________

Da spedire all’indirizzo: santodomingo.urp@esteri.it
Altro indirizzo: santodomingo.assistenza@esteri.it.
Al modulo bisogna allegare tutti i documenti relativi ad affitto, eventuale leasing, spese mediche, sostenute e da sostenere e quanto si ritiene opportuno.
Il nostro connazionale ha compilato il modulo, gli hanno risposto immediatamente e ha risolto dopo pochi giorni. Ci sono tantissime richieste e le stanno evadendo con grande rapidità. Importantissimo: Iscrizione AIRE (l'ambasciata non è più autorizzata a farla) e giustificativi.
tà dei nostri uffici, già duramente messi a prova dall'emergenza sanitaria è dalle richieste di sussidio che stanno aumentando di giorno in giorno.
Cordiali saluti
Ambasciata d'Italia a Santo Domingo
Ufficio assistenza ai connazionali
RICHIESTA DI SUSSIDIO
(Dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell'articolo 47 DPR 28 dicembre 2000 n 445)
Il/la sottoscritto/a__________________ nato/a a ____________(__) il__ /__ /____ residente a________________ in via_____________iscritto all'AIRE con il n.__________consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall'art. 76 del DPR 445 del 28 dicembre 2000
DICHIARA
di trovarsi nella seguente condizione di grave necessità economica
___________________________________________________________-
__________________________________________________________--
Pertanto chiede un sussidio di_________________pesos dominicani
Luogo, data
firma del Dichiarante
Ai sensi dell'articolo 38 DPR 445 del 28 dicembre 2000, la dichiarazione è sottoscritta dall'interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritta o inviata insieme alla fotocopia non autenticata di un documento di identità del dichiarante all'ufficio competente via fax tramite un incaricato oppure a mezzo posta.
SPAZIO RISERVATO ALL'AMBASCIATA
Sì approva il sussidio per la somma di___________________ pesos dominicani
Visto del Capo della Cancelleria Consolare Approvazione dell'Ambasciatore
_____________________________________ _________________________
Data e luogo del versamento__________________________________
Da spedire all’indirizzo: santodomingo.urp@esteri.it
Altro indirizzo: santodomingo.assistenza@esteri.it.
Al modulo bisogna allegare tutti i documenti relativi ad affitto, eventuale leasing, spese mediche, sostenute e da sostenere e quanto si ritiene opportuno.
Il nostro connazionale ha compilato il modulo, gli hanno risposto immediatamente e ha risolto dopo pochi giorni. Ci sono tantissime richieste e le stanno evadendo con grande rapidità. Importantissimo: Iscrizione AIRE (l'ambasciata non è più autorizzata a farla) e giustificativi.

mercoledì 10 giugno 2020

Account di Facebook di Flavio Bellinato, interventi umanitari della Fundación Solidaridad italiana e sussidio Caro



Si è sostenuto a suo tempo che gli interventi della Fundación Solidaridad Italiana mascherano obiettivi politici. Si tratta, invece, di una fondazione di carattere umanitario che è rivolta ai nostri concittadini che versano in situazione di bisogno e che abitano nella Repubblica Dominicana. Di fatto la Fundación non può assolutamente essere definita un’associazione di carattere politico anche se la maggioranza dei suoi membri appartiene al MAIE. Comunque ben venga questa associazione e vanno ringraziati i suoi membri che si prodigano per dare sollievo ai nostri connazionali in difficoltà.
Noto che nell'account di Facebook di Flavio Bellinato sono stati pubblicati recentemente non meno di 9 interventi della Fundación. Questa, l’abbiamo già detto non ha carattere politico. Lo stesso non si può dire di Bellinato in quanto è il coordinatore della circoscrizione America Settentrionale e Centrale del Nord del MAIE e probabile candidato al Com.It.Es nelle elezioni dell’anno prossimo. Il MAIE è primo partito italiano a seguito del numero dei suoi elettori nelle ultime elezioni politiche italiane. Si potrebbe pensare che si stia strumentalizzando la Fundación per promuovere l’immagine personale a scopo politico del noto esponente del MAIE?
Come vediamo nelle foto degli interventi della Fundación a favore di questa gente, che non riesce nemmeno a mangiare, vengono dati degli alimenti essenziali che per un valore monetario di poche miglia di pesos, tutto frutto delle donazioni di connazionali. Ben venga allora il lavoro dei membri della Fundación che non finiremo mai di ringraziare e ben venga la solidarietà in generale!
Non vedo invece da nessuna parte nel suo account di Facebook un riferimento all’iniziativa Caro della Farnesina, se si esclude la pubblicazione su ItaliaChiamaItalia del 12 maggio dell’articolo in cui il Sottosegretario Merlo invitava gli ambasciatori a rivolgersi ai Com.It.Es e ai membri del CGIE a promuovere una selezione efficace degli interventi da finanziare per un importo complessivo a livello mondiale di 4.000.000 di euro destinati agli iscritti AIRE in difficoltà.
Recentemente un nostro connazionale Ercole Mezzacapo è riuscito a ottenere questo sussidio compilando il relativo modulo, integrandolo della documentazione e presentando il tutto in ambasciata. Gli sono stati corrisposti 25.000 pesos. Le richieste di sussidio secondo Ercole sono numerosissime e stanno mettendo in difficoltà il personale di per sé insufficiente come ben sappiamo dei nostri uffici consolari.
Riassumendo, il coordinatore del MAIE  pubblica sul suo account di Facebook nove intervanti della Fundacion e non informa i connazionali bisognosi circa la possibilità di presentare le loro richieste in ambasciata fornendo loro le indicazioni necessarie. 
Che l'informazione relativa all’iniziativa Caro sia stata canalizzata in qualche modo per motivi politici? Sorge questo dubbio che però va escluso a priori…
Questo mio commento non riguarda gli altri membri della Fundación, che come ho potuto appurare sono tutti caduti dalle nuvole quando sono venuti a conoscenza della fattibilità concreta dell'ottenimento di questo sussidio da parte dell’ambasciata.


sabato 6 giugno 2020

Analfabetismo numerico e dirigenza MAIE della circoscrizione America Settentrionale e Centrale



Nel mio articolo pubblicato su Gente d’Italia lo scorso 4 giugno dal titolo: “Conflitto d’interesse e ristrutturazioni mancate sui beni demaniali dello Stato italiano a Santo Domingo”, ho sostenuto che, testuali parole: “Riaperta l’ambasciata dopo due anni di abbandono, è stata denunciata l’inagibilità delle sue strutture e l’inadeguatezza funzionale della residenza dell’ambasciatore. Sarebbero bastati dei lavori di restauro. Invece, questa scelta è stata messa da parte dal senatore italo-argentino Ricardo Merlo, presidente del MAIE, nella sua veste di sottosegretario agli esteri. Gli immobili di proprietà demaniale sono stati abbandonati e sono stati stipulati contratti di locazione che tra una cosa e l’altra comportano un costo complessivo di circa 300.000 euro annui.”
I due immobili in questioni sono, lo si capisce chiaramente dal testo, la sede degli uffici operativi e la residenza dell’ambasciatore. Il canone di locazione complessivo da me stimato “tra una cosa e l’altra”, cioè comprese le spese annesse e connesse, è di 300.000 euro.
L’esatta coincidenza della cifra da me stimata e di quella effettiva non è di grande importanza, basta che ci sia un non eccessivo margine di errore, e questo di fatto non c’è. La mia tesi è quindi valida e mette in evidenza che la ristrutturazione degli immobili demaniali della Repubblica Dominicana era prioritaria rispetto alla costruzione dell’edificio da adibire a cancelleria consolare a Montevideo.
I quadri del MAIE di Santo Domingo e della circoscrizione Nord e Centro America hanno tentato una smentita di quanto da me affermato, pubblicando un post anonimo che per stile e dimestichezza con i dati della Farnesina potrebbe essere aggiudicato a Ricky Filosa, ormai più noto come il “turista delle fosse comuni”.
Questa pubblicazione è stata contornata da prestigiosi Like, in primis quello di Flavio Bellinato, nuovo coordinatore della circoscrizione, Giuseppe Visca, quadro del MAIE ed ex senatore italiano, Ricky Filosa coordinatore uscente della Circoscrizione America Settentrionale e Centrale e portavoce dell’on. Merlo nonché direttore del giornale ItaliaChiamaItalia, Sergio Cipolla, nuovissimo ingaggio del MAIE con la carica di Responsabile per le relazioni istituzionali del Nord e Centro America e, infine, Eugenio “Austria”, il coordinatore della Repubblica Dominicana con lo pseudonimo. Si vede che non ama presentarsi con il suo vero cognome… Le mie tesi vengono contestate nel seguente modo:
"In un articolo che mi è capitato di leggere ieri, a firma del solito sabelotodo (sapientone) Tavano, si parlava del fatto che gli uffici dell'Ambasciata d'Italia a Santo Domingo, città in cui vivo e che ho a cuore, ‘sono stati stipulati contratti di locazione che tra una cosa e l'altra comportano un costo complessivo di circa 300mila euro annui’. Tralasciando il ‘tra una cosa e l'altra’, che non vuol dire niente, chi ha scritto tale articolo, ha almeno contezza di quanto valga una cifra del genere nella valuta locale? Probabilmente no. Ma ciò che è certo è che non sa neanche quale sia la verità, dato che la stessa Farnesina certifica il costo mensile degli uffici dell'Ambasciata in poco più di 16mila dollari al mese (circa 14mila euro). Insomma, ‘tra una cosa e l'altra’, l'unica certezza sono la mistificazione e la disinformazione operate a danno dei nostri connazionali."
Invece “tra una cosa e l’altra” non possiamo fare a meno di notare l’analfabetismo numerico dei dirigenti del MAIE. L’autore del citato commento non fa che confermare la mia tesi e non se ne rende conto come del resto questo sfugge agli altri coordinatori e quadri del MAIE che aggiungono, confermando la loro ignoranza, un LIKE.
14.000 euro per 12 mensilità equivalgono a 168.000 euro. A questi vanno aggiunti altri 120.000 circa per la locazione dell’appartamento dell’ambasciatore con un totale complessivo di 288.000, cifra che “tra una cosa e l’altra” potrebbe superare i 300.000 euro. Ma ipotizziamo anche che il canone di locazione dell’appartamento dell’ambasciatore sia molto inferiore e che superi di poco la cifra annuale di 80.000 euro, cosa molto improbabile, con un conseguente totale modificato di 250.000 euro, la tesi da me espressa nell’articolo pubblicato su Gente d’Italia continuerebbe ad essere validissima.
Il MAIE evidentemente per le prossime elezioni si presenta nella Circoscrizione America Settentrionale e Centrale con una squadra di analfabeti numerici. Niente paura, per questo partitino sudamericano valgono solo le promesse, delle statistiche non sa cosa farsene…
Ecco cosa sostiene al riguardo Ivo Bellaccini, presidente dell’Associazione pensionati della Repubblica Dominicana: “Comunque Eugenio Austria, ci sono altre cose a cui io non so trovare spiegazioni e su cui credo che dovremmo avere un minimo di informazione: che fine ha fatto la vecchia residenza dell'ambasciatore e le vecchie proprietà, sono sempre lì e in che condizioni sono? Quanto costa allo Stato italiano la manutenzione di questi immobili? C’è chi dice che sono in uno stato di completo abbandono. Ecco, io dico: come si fa sperperare tanti i soldi, quando, soprattutto ora, ci sono nella Repubblica Dominicana tante persone che hanno perso il lavoro e non possono mantenere più la famiglia?”
Per quel che riguarda l’affermazione dell’autore ignoto del post secondo cui “l'unica certezza sono la mistificazione e la disinformazione operate a danno dei nostri connazionali", la restituisco al mittente. Mi sembra che dalle parti del MAIE mondiale e dei suoi mediocri quadri sia molto più calzante!