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domenica 22 agosto 2021

PERSONE SCOMPARSE NELLA REPUBBLICA DOMINICANA

 


Persone scomparse nella Repubblica Dominicana

Dal 13 al 19 agosto hanno attirato l’interesse dei media nove scomparse di persone. Tra queste spiccano le seguenti:

Luis Peña Valdez che ha trascorso 12 anni recluso nel penitenziario di La Victoria senza fascicolo e senza processo, si era recato a Sabana Grande de Boya a trovare suo figlio, ma non si è saputo più niente di lui;

https://comitaliasantodomingo.blogspot.com/2021/08/resta-in-carcere-12-anni-senza-mai.html

un giovane contabile di cui però è stata rinvenuta la macchina bruciata;

un 72enne trovato morto in un ospedale dove era stato ricoverato dopo che un ciclomotorista lo aveva investito.

Delle persone scomparse si occupa il Dipartimento di persone scomparse della polizia nazionale.

A Santo Domingo la sua sede è a duecento metri dal Palazzo della Polizia nella via Francia. Si tratta di una struttura organizzata e modernamente attrezzata con del personale molto preparato. Una denuncia di scomparsa di persona può essere presentata dopo 48 ore, prima non viene accettata. Le cause della scomparsa possono essere di natura volontaria, a seguito di incidenti o forzata.

Può darsi che una persona maggiorenne si allontani volontariamente e non faccia più sapere niente di sé per diversi motivi ad es. a seguito di maltrattamenti, abuso sessuale, problemi all’interno della famiglia, un litigio con il partner, problemi economici ecc.

Gli incidenti stradali sono sempre la causa di morte violenta principale della Repubblica Dominicana. Questi incidenti possono far sì che una persona scompaia temporaneamente o permanentemente a seconda della gravità del suo stato dopo l’incidente. Migliaia di persone nella R.D. sono sprovviste di documento di identità o di alcun tipo di identificazione. Inoltre negli ospedali non esistono registri affidabili per cui dopo un incidente stradale in cui la vittima non può essere identificata è probabile che questa finisca in un obitorio e successivamente in una fossa comune.

Nella scomparsa forzata, a differenza delle precedenti, la persona è vittima di un fatto violento che può andare dalla privazione della libertà all’omicidio e occultamento di cadavere.

Quando si parla di privazione della libertà si intende anche la tratta di persone. Non sono pochi i casi che si vedono di perquisizioni della Procura Generale della Repubblica nelle quali sono rinvenute a decine delle minorenni che vengono sfruttate sessualmente.

venerdì 20 agosto 2021

COGNOMI ITALIANI NELLA REPUBBLICA DOMINICANA: PEZZOTTI

 


Cognomi italiani nella Repubblica Dominicana: Pezzotti

 

Dopo la fine della guerra di restaurazione iniziò l’afflusso di immigrati italiani nella Repubblica Dominicana provenienti dalla provincia di Cosenza e in particolare da Santa Domenica Talao e dalle cittadine vicine. Un po’ alla volta questa nuova comunità di italiani si infoltì anche a seguito del successo delle attività degli immigrati, per lo più abili e giovani commercianti. L’afflusso continuò durante i decenni finali del secolo XIX e si estese ai primi anni del secolo XX.

Il cognome Pezzotti compare sulla scena all’inizio del secondo decennio del secolo XX. Un giovane di Santa Domenica Talao, classe 1894, Gennaro Pezzotti Schiffino, arrivò nel 1910 al porto di Puerto Plata e si radicò nella zona nord del Paese a Santiago de los Caballeros. Uno zio di Gennaro, Giuseppe Schiffino Longo si trovava nella RD dal 1890.

Gennaro Pezzotti Schiffino

Nato a Santa Domenica Talao il 25 marzo 1894, giunto dall’Italia nel 1910, si sposò con María Hernández ed ebbe due figli, Mario Rafael e Minucha. Gestì a Santiago dove morì il 2 aprile 1983 una fabbrica di scarpe per bambini. Gennaro, si recò diverse volte in Italia.

Umberto Pezzotti Schiffino (vedi immagine)

Figlio di Giuseppe Pezzotti e di Filomena Schiffino, nato a Santa Domenica Talao il 5.11.1895 e deceduto a Santo Domingo il 20.02.1968. Fu il primo Pezzotti ad arrivare nell’isola. Umberto si innamorò e si sposò quasi subito con una sua cugina di primo grado Rosina Schiffino Blandino, figlia dello zio Giuseppe Schiffino Longo. Un matrimonio che richiese il rilascio di una dispensa da parte del Vaticano visto lo stretto legame di parentela tra i coniugi. Per partecipare alle nozze arrivarono da Santa Domenica due fratelli di Umberto, Gennaro e Attilio. Gennaro si stabilì qui. Lo aveva costretto a emigrare la sua agiata famiglia per evitare un matrimonio riparatore indesiderato con una donna di ceto sociale inferiore. Attilio tornò in Italia.

Gennaro si dedicò con successo all’attività commerciale e alberghiera con gli hotel "Italia" di Baní, "Piave" di Barahona e Saboya di San Pedro de Macorís. Gestì anche una fabbrica di spaghetti, si dedicò all'importazione di formaggio stagionato, tele di kashmir e gioielli. Diversamente dai suoi fratelli, Umberto non fece più ritorno in Italia per motivi di orgoglio personale. Era stato infatti allontanato dalla sua famiglia contro la sua volontà. Dal primo matrimonio con Rosina Schiffino nacquero quattro figli, Ángel Rafael (Angiolino), Humberto Arturo, Irma Mercedes e Rosa Josefina. Rimasto vedovo, in seconde nozze sposò Micaela Blandino Pimentel, nata nel 1906, dalla quale ebbe quattro figli: Humberto David, Micaelina Italia, Milagros Altagracia e José Antonio.

 

Attilio Pezzotti Schiffino

Quando arrivò nella Repubblica Dominicana per partecipare alle nozze di Umberto era già sposato in Italia e aveva due figlie. Avrebbe dovuto rientrare subito a Santa Domenica Talao e invece rimase nell’isola per ben 13 anni. Svolse con successo attività commerciali insieme al fratello Umberto. Rientrato in Italia vi rimase fino alla morte in quanto la moglie che lo aveva atteso per tanti anni non gli consentì di ritornare nella Repubblica Dominicana.

Attilio si unì a ben tre donne durante il suo soggiorno, procreando dei figli con ognuna di loro:

Rosa Montes de Oca con la quale procreò Romulo e Remo che però non riconobbe;

Maximina De Los Santos con la quale procreò Pilar che in assenza di Attiliano, rientrato in Italia, riconobbe come figlia Umberto.

Mercedes M. Burt con la quale procreò Arturo, Orestino, Carlos e Norma.

Dante Evaristo Pezzotti Salteruche

Nato il 4 aprile 1885 e deceduto a La Vega il 12 maggio 1929. Cugino dei summenzionati fratelli Pezzotti Schiffino, nativo di Scalea, una cittadina a 9 km da Santa Domenica Talao.

Laureato en Farmacia, si radicò prima a Salcedo. Nel 1920 abitava a Sánchez e nel 1923 era domiciliato a La Vega. Fu proprietario della Farmacia Central e successivamente in associazione con Carlos De Moya e con la ragione sociale A Moya Pezzotti fu proprietario delle farmacie Esmeralda a Santo Domingo, Central a La Vega e San Jose a Sánchez.

Sposò Irene Dolores Tejada Guzmán con la quale procreò sei figli: Blas, José Marino, Francisco Evaristo, Rosa María, Irene Consuelo e Linda Altagracia.

Una pronipote di Dante Evaristo Pezzotti, Zaura Muñiz Pezzotti occupa il ventitreesimo posto nel ranking delle donne più potenti della Repubblica Dominicana.

Tutti i rami della famiglia Pezzotti hanno generato affermati professionisti e commercianti. Come dice una discendente di questi nostri connazionali: “Non dobbiamo dimenticare le nostre origini di cui dobbiamo anzi andare sempre fieri perché l’Italia ha apportato a questo paese concretamente e in modo non vistoso cose che nessuno immagina”.

lunedì 16 agosto 2021

Dopo mezzo millennio la maledizione dell’oro incombe ancora sulla Hispaniola



Per tanti l’oro sarebbe una benedizione. E lo si potrebbe sostenere con sicurezza se le ingenti risorse del pregiato metallo rimanessero ai legittimi proprietari e cioè al popolo dominicano. Ma non è così. Cinquecento anni fa l’estrazione dell’oro fu una delle cause dell’estinzione dei Tainos. L’oro ricavato, invece, prese il largo verso la Spagna come ogni ricchezza dell’allora colonia.
In tutti questi secoli l’estrazione del metallo prezioso è stata condotta prevalentemente a livello familiare dagli abitanti delle aree attraversate dai fiumi che nascondono nelle loro acque le ambite pepite.
Poi nel secondo millennio comparve sulla scena la Barrick Gold per lo sfruttamento degli ingenti giacimenti di Pueblo Viejo, nei pressi di Cotui. Stesso copione, cinquecento anni dopo, questa volta chi ci lavorava lo faceva in forza di un rapporto di lavoro. Più o meno l’equivalente di una schiavitù soft, stipendi stracciati, con danneggiamenti perenni dell’habitat naturale.

Miniera Barrick Gold Pueblo Viejo

Ma ecco che ora ci risiamo! Un giacimento di oltre 800.000 once viene scoperto tra le province di San Juan ed Elias Piña.
L’autorizzazione allo sfruttamento è fortemente contestata a tutti i livelli. Oro da portare via per l’azienda Gold Quest, distruzione dell’agricoltura e dell’attività di allevamento, contaminazione e miseria per gli abitanti.
E il filone scoperto sarebbe di tutto riguardo, tant’è che si aggiungerebbe a quello che coinvolge l’intero territorio haitiano.
Tremila miliardi di dollari, una cifra astronomica. La concessione haitiana per l’estrazione, neanche a farlo apposta, era in mano a Tony Rodham, fratello di Hillary Clinton e cognato di Bill Clinton, nel frattempo deceduto.
Clinton e Soros

La famiglia Clinton da decenni ha mantenuto relazioni strette con il popolo haitiano. L'ex presidente, infatti, ha una residenza fissa in Haiti.
Ma in questa vicenda è coinvolto anche George Soros il principale finanziatore della campagna presidenziale di Hillary Clinton nel 2016. Le ONG radicate nella RD e in Haiti stanno ricevendo milioni di dollari da parte della famiglia Clinton e del multimiliardario George Soros.

Si punta allo svuotamento demografico di Haiti ai fini di un’ottimale estrazione delle ingenti riserve d’oro. Ad assumersi la responsabilità sociale della popolazione haitiana emigrata ci sarebbe la R. Dominicana.
E si parla già di consensi ai massimi livelli in tal senso. Di fatto gli interessi dei Clinton su Haiti e sulla fusione dominico-haitiana non sono mai stati un segreto per nessuno. Tutti i partiti politici dominicani conoscono questo progetto e cercano di attuarlo in qualche modo gradualmente e con estrema prudenza per evitare che i cittadini si ribellino. 
Ecco che troverebbe una spiegazione la contraddizione evidente in atto tra le deportazioni di haitiani decantate ai quattro venti e l’aumento continuo e silente della presenza haitiana nel paese con conseguente forte pressione sul sistema sanitario dominicano e con un impetuoso dilagare della delinquenza e del degrado urbano alla periferia dei principali poli turistici.


domenica 15 agosto 2021

I TERREMOTI NELLA STORIA DOMINICANA

 


I terremoti nella storia dominicana

 

Si parla sempre di terremoti da queste parti. Viviamo in un’isola fortemente sismica. Elenchiamo di seguito i principali movimenti tellurici partendo dall’epoca coloniale.

I terremoti di intensità elevata sono all’ordine del giorno nell’isola Hispaniola e quindi anche nella Repubblica Dominicana. Ci sono stati sismi di 7, 8 e 9 gradi della scala Richter. In Haiti nel 1842 la terra si aperse e richiuse inghiottendo centinaia di persone. A Nagua nel 1946 un terremoto di 8,1 gradi della scala Richter distrusse completamente la città provocando “solo” 100 morti perché avvenuto nelle ore del pomeriggio durante una ricorrenza festiva e poca gente si trovava sotto il tetto di casa. Il successivo tsunami di 5 metri si porto via 2000 persone.

Il primo terremoto che registra la storia dominicana ebbe luogo a Santo Domingo il 2 maggio 1551.

Il 2 dicembre 1562, verso le 20:30 circa, un terremoto si verificò nella regione settentrionale, in particolare a Santiago de los Caballeros, Concepción de la Vega e Puerto Plata, che rimasero distrutte. Puerto Plata subì il danno maggiore. La sua intensità era di 9 gradi Richter.

Nel 1673 un terremoto di intensità 9 distrusse completamente Santo Domingo.

Santo Domingo venne distrutta ancora una volta da un terremoto il 9 novembre 1701.

La città di Azua venne distrutta il 18 ottobre del 1701. A Santo Domingo crollarono diverse case ed edifici.

Il 7, 8, 9, 10 e 21 maggio 1842, la catastrofe si abbattette su tutta l'isola. Le terre aperte, quando chiuse più tardi, inghiottirono molte persone.

Il 4 agosto 1946, un terremoto di magnitudo 8,1 scala Richter con epicentro a Nagua provocò 200 morti e il successivo tsunami, 2000.

Va segnalato inoltre il terremoto verificatosi in Haiti nel 2010 dell’intensità di 7 gradi della scala Richter, che provocò la morte di 316.000 persone.

sabato 14 agosto 2021

SCOOP DEL MOMENTO: RECLUSO CHE PRANZA IN RISTORANTE

 


Lo scoop del momento riguarda un pranzo in ristorante di un recluso e di due agenti della polizia penitenziar.

Juan Bautista Montilla Andujar doveva essere accompagnato a un ente di gestione di fondi pensione. È riuscito, però, a farsi concedere una capatina in un ristorante di un centro commerciale.

La gente ha reagito indignata a questa concessione e i giornali continuano a parlarne visto l’interesse che l’episodio ha suscitato. I due agenti della polizia sono stati sospesi.

Il recluso sta scontando una condanna definitiva a 10 anni nel carcere di La Victoria per la violazione di due minorenni e minacce.

Il fatto è successo il 3 giugno 2018, in via San Juan Bautista, nel settore 30 de Mayo.

Secondo il fascicolo, contrassegnato con il numero 061-2018-EPN, il condannato aveva una relazione di coppia con una sedicenne, per la quale si era trasferito da Monte Plata alla capitale, insieme a un’amica quindicenne.

“Le adolescenti si sono incontrate con l'imputato a bordo di un camion rimorchio nel luogo sopra citato, dove l'uomo ha iniziato ad aggredire sessualmente la quindicenne di fronte all'altra minorenne. Quando le vittime hanno protestato per il suo comportamento, l’uomo è diventato aggressivo, le ha minacciate di morte, le ha colpite in diverse parti del corpo e le ha costrette a fare sesso con lui", secondo il pubblico ministero inquirente Miladys De Jesús.

In udienza è emerso che, mentre Montilla Andújar abusava della vittima quindicenne, l'altra adolescente si è gettata dal camion nuda ed è fuggita, richiamando l'attenzione di un agente di polizia che si trovava nella zona .

L'agente ha dato l'allarme e una pattuglia di polizia ha fermato Juan Bautista Montilla Andújar all'incrocio tra la via San Juan Bautista e il viale Independencia.

venerdì 13 agosto 2021

ANCHE I SICARI SBAGLIANO


 


Errare humanum est: anche i killer sbagliano

Anche i killer possono sbagliare, quelli a buon prezzo si capisce, sfatti dalla droga si prestano a tutto. Costano 200.000 pesos. Un po’ pochino e siccome la professionalità va pagata, spesso mancano anche il bersaglio, colpendo un’altra persona oppure commettono errori che li fanno arrestare subito e conducono la polizia all’individuazione del mandante. Gli omicidi su commissione vengono gestiti frequentemente dal carcere da parte di qualche recluso condannato a 20 o 30 anni introdotto nel killeraggio.

Di solito non è consentito l’utilizzo di cellulari nel carcere, ma evidentemente ci sono delle eccezioni. Lo abbiamo visto nel caso David Ortiz del quale solo una cosa finora è chiara ed è che il reclutamento delle persone coinvolte nel tentativo di omicidio è stato organizzato dal carcere di Azua.

Gli errori nell’individuazione dei target sono dovuti qualche volta alla somiglianza fisica o al fatto che le vittime predestinate hanno lo stesso tipo di veicolo oppure abitano nello stesso edificio.

È successo ad esempio nel 2014 alla nipote dell’allora presidente del Colegio Médico Dominicano, Natasha Sing. I due killer hanno incassato 200 mila pesos per uccidere la giovane Zuleica Flores German, vicina di casa della Sing. La loro vittima invece è stata quest’ultima. Si sono confusi perché entrambe avevano lo stesso tipo di autovettura con lo stesso colore e risiedevano nello stesso edificio. Comunque la loro missione una volta scoperto l’errore è andata a buon fine. I killer hanno incassato altri 200 mila pesos e questa volta sono riusciti ad ammazzare la persona giusta. Errare humanum est. Perseverare, diabolicum.

L’anno scorso a La Romana è stato ucciso per errore l’avvocato e pastore protestante Santo Cedeño del Rosario. Un recluso del carcere di Santa Cruz del Seibo ha contrattato tre uomini per uccidere l’avvocato Julio Cesar Ruiz, ma i killer hanno sbagliato bersaglio per la somiglianza fisica dei due avvocati.

Poi c’è il caso clamoroso, ormai secondo gli inquirenti chiuso, di David Ortiz. Il killer avrebbe confuso il suo bersaglio pur essendo in possesso della fotografia della vittima designata, un mulatto di grande stazza e conosciutissimo in quanto ex star del baseball, che indossava una camicia bianca, con un caucasico magro con una maglietta nera…

giovedì 12 agosto 2021

IL QUASI SEQUESTRO DI UNO SVIZZERO A DAJABÓN

 



È successo due anni fa

Urs Hinterbeger, cittadino svizzero trattenuto sotto sequestro per oltre due anni da moglie e figliastro a Dajabón

Un’altra storia dove l’avidità supera ogni limite tranne quello dell’omicidio, questa volta semplicemente perché non conveniva.

Lo svizzero tedesco Urs Hinterberger 55enne proveniente da Altstätten nel cantone di San Gallo si trovava segregato da oltre due anni privo di ogni contatto esterno e sotto sequestro in una stanza senza finestre nella località di Cañongo in provincia di Dajabón a 20 km dalla frontiera con Haiti e a 40 km circa rispettivamente dalla città di Dajabón a sud e dall’Oceano Atlantico a nord.



A costringerlo in questa situazione durante tutto questo tempo è stato Yovanny Martínez Rodríguez figlio della sua consorte dominicana Kenia Navarro Rodríguez.

Durante oltre due anni è stato, infatti, impedito al Hinterberger di mettersi in comunicazione con la sua famiglia.

Lo svizzero ha denunciato maltrattamenti costanti e disumani da parte del figliastro Yovanny. In un’occasione lo ha addirittura accoltellato al ventre e in un’altra a seguito di selvagge percosse gli ha fratturato un femore, lesione per la quale è stato ricoverato in un ospedale dove non gli è stato consentito di parlare con nessuno.

Il Hinterberger riferisce inoltre che gli è stato sottratto il passaporto e altri documenti personali nonché un’agenda telefonica in modo che non potesse comunicare con i suoi familiari.

Il denaro della sua pensione veniva incassato da sua moglie Kenia che lo consegnava a suo figlio Yovanny senza che lo svizzero toccasse un solo centesimo.



In una dichiarazione ai giornalisti il procuratore fiscale ha riferito quanto segue: “Siamo entrati nella casa dove si trovava questo signore per constatare le condizioni in cui viveva e queste erano miserrime, rinchiuso in una stanza senza finestre, praticamente sotto sequestro. La signora riceve il denaro e questo rappresenta la fonte di sostentamento suo e di suo figlio. Ho stilato un documento attestando la situazione e sulla base di questo l’ambasciata svizzera ha richiesto che il sig. Hinterberger venga ricoverato in un ospedale e trasferito poi a Santo Domingo.”

Nelle sue dichiarazioni fatte mentre veniva introdotto con una barella all’interno dell’ambulanza del 911 il Hinterberger sosteneva che: “Lei mi ha tolto tutto. I soldi che mi mandava la mia famiglia li spendeva comprando macchine, mucche e terreni per suo figlio. Mi davano da mangiare per mantenermi vivo. Quando Yovanny mi ha rotto la gamba gli ho chiesto perché non mi avesse ucciso e sa cosa mi ha risposto? “Perché vali di più da vivo che da morto”.

Il Hinterberger è stato rimpatriato in Svizzera.

martedì 10 agosto 2021

RESTA IN CARCERE 12 ANNI SENZA MAI COMPARIRE DAVANTI A UN GIUDICE

 


L’incredibile storia del muratore che è rimasto 12 anni in carcere a La Victoria senza mai essere comparso davanti a un giudice

È stato arrestato nel 2009 a Monte Plata, secondo il suo racconto, perché si era recato a casa di un ingegnere di nome “Moreno”, con cui lavorava, per riscuotere 35mila pesos. Questi per non onorare l'impegno, lo fece arrestare.

Luis Peña è tornato in libertà perché il suo caso è stato portato a conoscenza delle attuali autorità carcerarie grazie all’intervento di Manuel María Mercedes, presidente del Comitato nazionale per i diritti umani.

https://comitaliasantodomingo.blogspot.com/2021/08/resta-in-carcere-12-anni-senza-mai.html

Ha detto che quando si è recato a riscuotere il terzo prestito di 35mila pesos, l’ingegnere per non procedere al pagamento lo ha fatto arrestare. La polizia non gli ha fatto domande, lo ha ammanettato e poi lo ha inviato a La Victoria con un pezzo di carta, il cui contenuto non gli è mai stato reso noto".

La madre era l'unica che lo visitava

Luis Peña ha riferito che prima di essere arrestato viveva con sua madre. Si era preso cura di lei. Ha affermato che sua madre lo visitava, ma che si è ammalata forse anche a causa della sua situazione, trovandosi in prigione senza aver commesso alcun crimine.

Questo muratore di Monte Plata è felice di essere libero, perché ha sempre «creduto fermamente che Dio lo avrebbe fatto tornare in libertà».

Non intende vendicarsi di chi gli ha fatto tanto male. Lascia tutto nelle mani di Dio.

In un paese dove i prepotenti continuano ad avere un ruolo importante con i loro traffici di influenza è difficile che ci sia giustizia.

lunedì 9 agosto 2021

DIVISIONE DEI BENI A SEGUITO DI DIVORZIO (PARTICIÓN)

 



Divisione dei beni a seguito di divorzio (partición).

 

L'articolo 815, secondo e terzo comma, del codice civile prevede quanto segue: "L'azione di divisione comunitaria per divorzio scade due anni dopo la pubblicazione della sentenza, se entro questo termine non è stata presentata la richiesta.

Si considererà che la liquidazione e divisione dei beni facenti parte della comunità, dopo lo scioglimento del matrimonio per divorzio, sono state effettuate se, entro due anni dalla pubblicazione della sentenza di divorzio, nessuno dei coniugi assumerà la condizione di parte diligente per richiederle.

Ogni coniuge manterrà ciò che ha in suo possesso.

Nella sentenza del 2013, la Camera civile e commerciale della SCJ ha sostenuto il criterio che, una volta scaduto il termine di due anni stabilito all'articolo 815 del codice civile, il coniuge nel cui nome la proprietà è stata registrata dal Registro di Titoli, ne detiene la proprietà esclusiva, indipendentemente dal fatto che mantenga o meno il suo possesso materiale, una regola che trova eccezione solo nel caso in cui entrambi i coniugi compaiano come comproprietari nel certificato di proprietà del bene in questione (sentenza n. 89 dell'8 maggio 2013, BJ 1230).

La stessa sezione della Corte Suprema nella sentenza n. 1553, datata 30 agosto 2017, ha ammesso una seconda eccezione per il caso in cui il certificato di titolo sia stato rilasciato durante il periodo del matrimonio per conto di uno solo dei coniugi, ma nello stesso risulti il vincolo matrimoniale, per cui si presume la comproprietà di entrambi sull’immobile in questione, e non si applica la prescrizione di estinzione contemplata dal citato articolo 815 del codice civile.

domenica 8 agosto 2021

BANCHE DI OVULI E DI SPERMA

 


Banche di ovuli e di sperma

Nella Rep. Dominicana non esistono banche di ovuli e di sperma. Ci sono però diversi centri che offrono questo servizio attraverso accordi con banche internazionali. Si può quindi procedere al congelamento dello sperma e degli ovuli e alla loro conservazione per una successiva riproduzione assistita.

La conservazione può essere a tempo indeterminato.

Il costo medio di un congelamento è di USD 850 con il pagamento successivo di una quota trimestrale di USD 50.

Il costo del trattamento di riproduzione assistita oscilla invece a seconda del metodo tra gli USD 2000 e gli USD 9000.

Uno dei principali centri è il Fertilam che si trova nel quartiere Naco.

Il processo di congelamento delle cellule è molto frequente ai fini di preservare la fertilità di pazienti sottoposti a chemioterapia.

Si stima inoltre che un 20% delle coppie sia infertile, nel 40% dei casi a causa di problemi dell’uomo e per il resto di problemi della donna.

sabato 7 agosto 2021

BOCA CHICA E GLI OMICIDI DI ITALIANI

 


Boca Chica e gli omicidi di italiani. Una storia vecchia e ricorrente. Al di là dei nomi e cognomi approssimativi dei connazionali citati, i consigli della comunità italiana pubblicati quattordici anni fa sul giornale Hoy continuano ad essere attuali.

Articolo pubblicato sul giornale Hoy del 13 ottobre 2007

“La Comunità di italiani residenti nella Repubblica Dominicana ha espresso ieri la sua costernazione per l’omicidio di due connazionali lo scorso martedì a Boca Chica in un fatto in cui un altro è rimasto gravemente ferito.

Gli italiani Marino Magagnali e Ganci Maurizio sono stati uccisi da delinquenti che che operavano nella comunità di Boca Chica il che ha provocato grande preoccupazione per i residenti di questa località.

La comunità italiana ha dichiarato in un comunicato che la serie di violenze, crimini e furti ebbe inizio il 12 marzo 1990 con la morte di Blane Desiderato da parte di delinquenti comuni nella sua abitazione di Boca Chica e che un mese dopo Bruno Versinor è stato ucciso a colpi di pistola da un agente semplice della polizia nazionale.

Nel comunicato gli italiani residenti nel paese vengono invitati a una maggiore attenzione quando si tratta di selezionare i loro amici o soci siano questi civili o militari, donne o uomini.

Secondo il comunicato nonostante le riferite disgrazie il clima continua ad essere favorevole per investimenti nel paese.”

Su quest'ultima frase possono sorgere dei dubbi...

giovedì 5 agosto 2021

Pornografia online, un’attività che comportare rogne penali

 



La legge è uguale per tutti, ma a volte non si direbbe proprio. Un cittadino tedesco è stato condannato a cinque anni di reclusione e al pagamento di 50.000 pesos circa di multa per il reato di sfruttamento sessuale a fini pornografici di minorenni di nazionalità haitiana. La sentenza è stata emessa dal tribunale di prima istanza di Montecristi. I fatti sono accaduti nel 2011. L’imputato è il cittadino tedesco 72enne Dieter Vollrah, alias Dita, che si è dichiarato colpevole del reato nei confronti delle minorenni nella comunità di Manzanillo nel 2011.

Si tratta di un’attività abbastanza in voga tra gli europei nordici. Si basa sull’allestimento di una stanza attrezzata con video-camera, computer, internet ecc. nella quale delle ragazze fanno i loro show privati per clienti paganti. Con frequenza c’è il disguido della minorenne che magari si fa passare per maggiorenne e l’europeo finisce immancabilmente in galera. Comunque in questo caso la condanna sembra alquanto mite almeno se confrontata a quelle subite da due nostri connazionali: Giuseppe Sgarbi è stato condannato dal tribunale di prima istanza di Puerto Plata a 15 anni di reclusione per lo sfruttamento sessuale di due ragazze di 16 e 17 anni a scopo filmico commerciale https://comitaliasantodomingo.blogspot.com/2018/03/puerto-plata-79enne-di-cervi-e-stato.html

e recentemente è stato condannato a 10 anni Giancarlo Corsi per aver avuto un rapporto sessuale consenziente con una sedicenne.

Con le sentenze sembra che si vada un po’ a occhio. Certo tutto dipende anche dagli avvocati difensori che si riesce a ingaggiare. Costano tanto e non sono mai sazi di soldi e non ci pensano un attimo ad abbandonare in qualunque momento il loro cliente.

mercoledì 4 agosto 2021

Patente di guida estera e validità nella Repubblica Dominicana

 


Patente di guida estera e validità nella Repubblica Dominicana

Viviamo in un paese pieno di contraddizioni e questo non deve essere inteso come una critica in quanto potrebbe anche valere come elogio. Una cosa che è e che non è, la puoi amare e la puoi odiare a seconda della sfaccettatura che ti soffermi a guardare. Una logica che non c’è, un paese in crescita anzi in effervescenza. Punta sul suo futuro e sarai vincente, se riuscirai a sopravvivere…

Soffermiamoci sul soggiorno turistico nella Repubblica Dominicana. Per tutta una serie di paesi è consentito visitarla acquistando la “Tarjeta de Turista”.

Il ministero del turismo sostiene che la patente estera sia valida fino a quando scade la vigenza della tarjeta de turista e cioè 30 giorni. Ovviamente la patente estera deve essere vigente. Si fa riferimento solo a questa. La patente internazionale qui nella Repubblica Dominicana non serve assolutamente a niente, non fa testo. Scaduta la tarjeta de turista non si può più guidare punto.. Questo non significa che di fatto tanta gente continui a guidare lo stesso. Del resto tantissimi quasi la metà degli automobilisti guidano senza patente e senza assicurazione. Quindi la realtà qui non fa testo. Se però un giorno capita un incidente magari anche con vittime mortali e il turista non è a posto saranno dolori…

Si potrebbe obiettare che  non è la tarjeta che dà diritto alla guida con una patente estera vigente entro i  30 giorni della sua durata, ma l’intero periodo di soggiorno legale previsto e cioè 60 giorni (o 120 dopo la richiesta di proroga). Attenzione però che le compagnie di assicurazione potrebbero non coprire i sinistri del turista che viaggia oltre i 30 giorni con una patente estera. In quel caso farebbero riferimento all’interpretazione ufficiale del ministero del turismo, si instaurerebbe una causa civile e potrebbero essere avviati procedimenti penali a carico del turista quando l’incidente ha provocato danni alle persone, con il conseguente solito arresto immediato. Qui si ragiona così, prima ti arrestano e poi se ne parla.

Morale della favola chi è venuto nel paradiso, può finire nell’inferno…

Se fossi un turista non lo penserei due volte: superati i 30 gg mi asterrei dalla guida. I rischi sono troppo alti e l’inferno dominicano non è allettante per nessuno e si trova senza ombra di dubbio nelle patrie galere.

I FULMINI, UN PERICOLO CONCRETO CHE PROVOCA DECESSI OGNI ANNO

 


HATO MAYOR, R.D.- Un uomo è morto martedì pomeriggio mentre lavorava in un suo appezzamento di terra. Una scossa elettrica prodotta da un fulmine lo ha colpito sulla testa uccidendolo sul colpo. È  successo nella comunità agricola di La Póliza, 27 chilometri a nord di Hato Mayor.

La vittima è stata identificata come Pedro Ramírez (Tony), di circa 42 anni, che lavorava presso il Ministero del Lavoro, a Hato Mayor del Rey.

Aveva il giorno libero e si è recato al suo fondo agricolo per lavorare la terra.

Era sposato e aveva avuto tre figli.

Nella zona della tragedia si sono verificate forti piogge con fulmini e lampi.

I fulmini rappresentano una costante tra le cause di decesso per elettrocuzione. Praticamente nella Repubblica Dominicana muoiono per questa causa 10 persone ogni anno. La stagione dei fulmini inizia a maggio e finisce a fine ottobre.

Quando annunciano tormente elettriche bisognerebbe andar cauti. Nel 2017 sono morte 11 persone colpite da fulmini e probabilmente la cifra è anche più elevata perché nei caraibi il tasso di morti per fulmini si aggira dappertutto sui 5 morti per milione di abitanti l’anno.

Si ricorda sempre la tragedia verificatasi il 17 maggio 1986, quando una scarica elettrica cadde in un’arena per galli della comunità di Las Lagunas in San José de las Matas lasciando un saldo di 18 morti e 88 feriti.

Quando le scariche elettriche dei temporali hanno inizio, si raccomanda quanto segue:

Sospendere le faccende domestiche.

Se si è in spiaggia, rifugiarsi nel veicolo.

Non rimanere in piscina o nella vasca da bagno.

Sulla strada, evitare strutture metalliche come torri, antenne, linee telefoniche e linee elettriche.

Stare lontano da altri oggetti come canne da pesca, mazze da golf, ombrelli con punte di metallo.

Scollegare gli apparecchi, inclusi computer, TV, aria condizionata ed evitare l'uso del telefono.

Sospendere il lavoro in campagna.

Non toccare strumenti metallici come: trattori, zappe, rastrelli, pale, machete, coltelli.

Non proteggersi dalla pioggia sotto alberi ad alto fusto come i pini.

martedì 3 agosto 2021

LE PSEUDO RESIDENZE PER STRANIERI NELLA REPUBBLICA DOMINICANA

 


Le pseudo residenze per stranieri nella Repubblica Dominicana, costose ed effimere. Esiste un problema di reciprocità che deve essere affrontato

Le rimesse sono per lo stato dominicano una voce di entrata non indifferente e vanno a rimpinguare immancabilmente anno dopo anno le riserve del Banco Central. Di fatto sono tanti i dominicani che vivono all'estero e che contribuiscono con i loro invii periodici di denaro al mantenimento delle loro famiglie rimaste in patria. Per contro sono molti anche gli stranieri che risiedono in pianta stabile nella Repubblica Dominicana. La legislazione locale dovrebbe avere per questi un trattamento simile a quello che i conterranei della diaspora ricevono nei diversi Paesi nei quali emigrano. Invece non è così.

La Repubblica Dominicana non prevede una residenza vera e propria per gli stranieri. Si tratta di pseudo residenze che non garantiscono mai uno status giuridico stabile.

C'è chi pensa che queste concessioni a denti stretti e mai veramente definitive delle residenze agli stranieri siano dovute al problema della graduale invasione haitiana. Può darsi invece che all'origine di tutto ci sia una mentalità profondamente xenofoba dell'isolano: tutto ciò che viene da oltremare non può che essere nocivo.

Residenza provvisoria o "permanente" o “definitiva”… Prima o poi tutte scadono e se non si rinnovano si ridiventa un soggiornante illegale.

Lo status dello straniero è sempre appeso a un filo. Per mandarlo via, e non importa quanto abbia investito sul posto e a che titolo vi risieda, basta un non nulla: una decisione discrezionale alla portata di un funzionario non importante. Gli esempi al riguardo sono all'ordine del giorno.

Ogni Paese non può sempre legiferare come vuole. Ci sono limiti talvolta segnati da questioni di reciprocità. L'Italia riserva ai dominicani lo stesso trattamento?

L’ultima volta che ho rinnovato il mio permesso di residenza "permanente" per altri quattro anni ho affrontato un costo complessivo con rinnovo di "cédula" di 16.000 pesos, tra una cosa e l'altra 350 euro. Tra quattro anni, tutto da rifare… E devo ritenermi fortunato perché dopo quasi 20 anni di residenza "permanente" mi sono state risparmiate le visite mediche, altri 100 euro.

Al confronto penso che i 100 euro che costa il passaporto italiano per 10 anni e i 300 euro richiesti per il riconoscimento della cittadinanza italiana siano niente.