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mercoledì 31 gennaio 2024

Pesce fritto, piatto iconico di Boca Chica per i visitatori



La frittura di pesce è diventata negli anni l’attrazione principale per visitare la spiaggia di Boca Chica. A questa si aggiunge anche lo yaniqueque, uno spuntino della tradizione culinaria dominicana che si prepara con farina di frumento, acqua, sale e zucchero, fritto in olio o burro.

Il suo prezzo attualmente è di circa RD$ 50, mentre il pesce fritto parte da RD$ 500, ma dipende dal tipo, dalle dimensioni, dal banco in cui viene venduto e dalla sua origine (acqua salata o dolce).

Durante i giorni festivi, centinaia di familie si godono il sole, il vento, l’acqua salata e i servizi offerti a Boca Chica.

Un altro modo per divertirsi e risparmiare denaro è che molte famiglie portano i pasti da casa. Pietanze che vanno dagli spaghetti, al “moro” di “guandules” e al pollo al forno sono sempre una buona opzione quando si va in spiaggia.

L’accumulo di rifiuti continua a rappresentare un grattacapo per la gente del posto, che teme che i rifiuti solidi diventino fonti di contaminazione e mettano a rischio la salute di bambini e adulti.

Mancanza di risorse e inefficienze consolari




Non è giusto parlare di inefficienze consolari quando quelle che vengono definite tali sono dovute alla mancanza di personale all’interno della sede diplomatica. C’è da dire però che non è nemmeno corretto catalogare diversamente, omettendo di definirle inefficienti, le prestazioni della maggior parte dei consolati italiani compreso il nostro.

I funzionari si giustificano sostenendo che il personale in forza non riesce a soddisfare le richieste degli utenti in tempi accettabili. Supponiamo che questo risponda a verità. Sta di fatto, però, che se da un lato, cioè da quello dei consolati, si pretende comprensione da parte dell’utenza, dall’altro non esiste alcuna reciprocità nei confronti di questa. Anzi, si può tranquillamente affermare che le scelte procedurali degli uffici consolari tendono a non essere agevolative nei confronti dei richiedenti servizi e che le esigenze degli uffici al riguardo in apparenza rigide e assolutamente necessarie, vengano facilmente modificate a seguito dell’intervento del MAECI o dei parlamentari del PD, il deputato Di Sanzo e la senatrice La Marca, gli unici della nostra ripartizione che si interessano alle vicissitudini dei connazionali nei rapporti consolari.

Osserviamo, quindi, prima di entrare nel dettaglio di un caso specifico, che i consolati decidono a discrezione, ognuno per conto suo, quali documenti chiedere e riconoscere come validi per ogni tipo di pratica e spesso adottano criteri che creano ulteriore disagio per l’utente.

Gli esempi sono tanti, l’ultimo caso riguarda la trascrizione di un atto di matrimonio eseguito direttamente da un connazionale nel comune di residenza dopo averlo tradotto, legalizzato e apostillato. Quando il connazionale ha richiesto per il coniuge dominicano il visto di ricongiunzione familiare, la Cancelleria consolare non ha ritenuto valida la trascrizione diretta prevista dal Regolamento 396 del 2000, ma si è attenuta a una circolare del ministero degli interni del 2013. A nulla è valsa la risposta del comune di riferimento. La cancelleria consolare ha obiettato che il comune avrebbe dovuto contattare il loro ufficio di stato civile per richiedere la validità formale dell’atto e ove possibile aggiungere uno stato di famiglia alla pratica, i timbri del suo passaporto di entrata e uscita dalla Repubblica Dominicana e le foto del matrimonio.

A tutto questo ha dato idonea risposta la dott.ssa Diana Spedicato, consigliere del Com.It.Es Santo Domingo.

https://comitaliasantodomingo.blogspot.com/2024/01/la-dott.html

Riguardo la trascrizione diretta degli atti in comune senza passare per l’ambasciata si è pronunciato anche il dott. Flavio Bellinato, consigliere del Com.It.Es:

https://comitaliasantodomingo.blogspot.com/2024/01/messaggio-del-consigliere-comites.html

“(La trascrizione diretta dell’atto in comune) è la logica conseguenza della mancanza di appuntamenti, cioè il fatto che il cittadino, nella maggior parte dei casi preferisca trascrivere (direttamente) il proprio atto di stato civile presso un comune italiano. Con tutta probabilità ciò si deve al fatto che non si trovano gli appuntamenti attraverso la pagina prenotami (…) Chiaramente se altre segnalazioni ci dovessero arrivare affronteremo la questione nel migliore dei modi (…) Spesso i connazionali si vedono costretti a prendere l’atto, portarlo direttamente al comune di residenza o di iscrizione AIRE, trascriverlo direttamente in Italia per accelerare le tempistiche della richiesta del visto del proprio coniuge, dei figli del proprio coniuge, ecc.”



Trascrizione di atti di matrimonio: il parere della consigliera del Com.It.Es Santo Domingo Diana Spedicato




 La Dott.ssa Diana Spedicato durante l’assemblea del Com.It.Es di ieri ha espresso il suo parere relativamente alla trascrizione diretta in comune degli atti anagrafici formati nella Rep. Dominicana:

“Vorrei richiamare l’attenzione di tutti voi e in particolare del rappresentante dell’Ambasciata Dott De Marco presente oggi, su una questione di grande importanza per i nostri connazionali e i loro coniugi che devono chiedere il visto per l’Italia. Mi riferisco nello specifico alle indicazioni che vengono date ai cittadini italiani su come devono fare la trascrizione degli atti di matrimonio, vale per le coppie che si sono sposate in Repubblica Dominicana, per poi poter chiedere il visto per l’Italia del coniuge; le indicazioni sono pubblicate nella pagina dedicata alle informazioni sulle richieste di visto per familiari di cittadini italiani, sul sito ufficiale dell’ambasciata d’Italia in Santo Domingo.

Cito letteralmente la nota che è pubblicata sul sito Dell’ambasciata dopo le istruzioni sui documenti che servono per la trascrizione dell’atto di matrimonio, sempre nella sezione richiesta di visto, chiedendo cortesemente al Segretario di mettere a verbale il relativo link che invierò via chat dopo il mio intervento, cosicché sia chiaro a quale sezione del sito mi riferisco. La nota cita:

‘Secondo quanto disposto dalla Circolare n.15/2013 del Ministero dell’Interno, l'atto di stato civile formato all’estero dovrà essere presentato alla Rappresentanza diplomatico-consolare di riferimento (e non direttamente al Comune in Italia), legalizzato, apostillato e tradotto.’

In relazione a quanto riportato in questa nota, faccio presente, innanzitutto, per tranquillità dei nostri connazionali, che i nostri diritti non sono cambiati. Ritengo che sia fondamentale precisare che la norma vigente in materia non è stata modificata. Continua a essere in vigore il Regolamento governativo approvato dal decreto del presidente della Repubblica DPR 396 del 2000 e, dunque, ricordiamo che ai sensi dell’articolo 12 comma 11 e seguenti del DPR 396 del 2000 è pienamente legittimo e regolare presentare l’atto di matrimonio formato all’estero per la sua trascrizione, da parte dell’interessato ovvero il cittadino italiano che ne ha interesse oppure persona delegata, DIRETTAMENTE all’Ufficio di Stato Civile del proprio comune di appartenenza, che non si riferisce solo al comune di residenza ma anche a quello di iscrizione all’AIRE per gli iscritti all’AIRE, e che quindi i cittadini avevano e continuano ad avere la piena facoltà e diritto di scegliere di presentare le istanze di trascrizione degli atti di matrimonio formati in Repubblica Dominicana, direttamente al proprio comune senza avere alcun obbligo di passare per la Sede Consolare.

Perché dico che i nostri diritti non sono cambiati?

In primo luogo: senza ancora nemmeno entrare nel merito del testo della circolare n.15 del 2013 del Ministero dell’Interno, citata sul sito dell’Ambasciata come riferimento normativo alla base dell’ipotetica limitazione della facoltà concessa al cittadino dal DPR 396 del 2000 di poter presentare gli atti di matrimonio direttamente al comune di appartenenza per la trascrizione, è importante precisare che una circolare ministeriale nella gerarchia della normativa italiana è una norma di TERZO LIVELLO, ben inferiore rispetto a un Regolamento governativo che è una norma di PRIMO LIVELLO, come il menzionato DPR 396 del 2000 appunto, e pertanto non può in alcun modo contrapporsi né modificare quanto stabilito da quest’ultimo, ovvero come già detto, che l’interessato può chiedere la trascrizione dell’atto di stato civile formato all’estero al proprio comune senza alcun obbligo di passare per la sede consolare; nessuna circolare ministeriale può farlo.

In secondo luogo: dopo aver letto attentamente anche il contenuto della circolare n.15 del 2013 del Ministero dell’Interno, mi è risultato evidente che questa nemmeno entra nel merito di come si devono comportare i cittadini nella presentazione degli atti di stato civile formati all’estero ai propri comuni, bensì tratta tutt’altra questione: la circolare chiarisce quali atti di stato civile sono tenuti ad accettare i comuni, ai fini della registrazione, nell’ambito di quelli ad essi inoltrati da parte delle ambasciate. Ma in nessun passaggio la circolare proibisce ai cittadini di presentare direttamente al comune gli atti obbligandoli a passare per l’ambasciata, anche perché per i motivi già spiegati poco prima, sarebbe assurdo, inconcepibile, nella gerarchia delle norme italiane che una circolare ministeriale proibisca quello che un regolamento governativo permette.

Visto e considerando tutto quanto ho esposto, chiedo quindi gentilmente di approfondire la cosa e di apportare l’eventuale correzione delle suddette indicazioni sul sito ufficiale dell’ambasciata, grazie.»

martedì 30 gennaio 2024

Messaggio del consigliere Com.It.Es. Flavio Bellinato al MAECI: “Ridateci un minimo di dignità e rendete fattibile, nella Repubblica Dominicana, l’erogazione di servizi degni di un grande paese, come lo è l’Italia.”



Il dott. Flavio Bellinato, senza ombra di dubbio il consigliere Com.It.Es più esperto nelle pratiche consolari in tutto il Centro e Nord America si dà da fare dedicando il suo tempo e affrontando spese di tasca propria per rendere più agevole l’accesso ai servizi consolari da parte dei nostri connazionali attraverso lo Sportello Com.It.Es. che è funzionante da diversi mesi e che verrà organizzato ora con l’assunzione di un operatore, con una sede di riferimento e con l’estensione dell’orario di ricevimento da 16 ore a 80 ore al mese. Riguardo alle pratiche consolari e ai problemi del servizio di prenotazioni, Flavio Bellinato sostiene quanto segue:

“Mi viene da esclamare il famoso proverbio: «tutte le strade portano a Roma».

ROMA decide quante risorse dare ai Consolati affinché possano erogare servizi celeri e qualitativamente adeguati a un grande paese come l’Italia.

ROMA crea e promuove piattaforme online che, in teoria, dovrebbero semplificare la vita dei connazionali all’estero, per poter accedere ai servizi consolari. E poi invece ci accorgiamo che queste piattaforme presentano continuamente delle evidenti limitazioni.

Il nostro Com.It.Es, in questi primi due anni di attività, ha affrontato in più occasioni e in diverse maniere la questione dell’erogazione dei servizi consolari. L’efficacia dei nostri interventi, purtroppo, non dipende solo dalla nostra buona volontà affinché le cose funzionino.

I Consolati sono difficilmente comparabili uno con l’altro, a livello di risultati. Non si tratta solo del rapporto tra il numero di impiegati e le pratiche evase ma anche dei contesti sociali nei quali si trovano. E lo sappiamo tutti molto bene in quale contesto viviamo.

Sia chiaro, non è il nostro ruolo assumere la difesa dell’operato di coloro che lavorano presso l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo.  Noi collaboriamo con la sede diplomatica consolare, ma, innanzitutto, rappresentiamo i connazionali che si trovano nella Repubblica Dominicana.

Giornalmente, in seno al progetto dello Sportello Comites, una delle principali lamentele che ricevo da parte dei connazionali è: “non riesco a trovare appuntamenti disponibili”. Non vi descrivo l’imbarazzo che provo nel momento in cui devo spiegare lo stato attuale delle cose.

In ambito Ambasciata invece, rimango allibito quando mi si dice che un solo Funzionario è personalmente responsabile contemporaneamente di stato civile, cittadinanza, AIRE, passaporti e dichiarazioni di valore. Il Funzionario ha delle responsabilità che un contrattista locale non può avere, e queste responsabilità le ha in un contesto difficile, come ho già detto prima.

Quindi, cosa facciamo?

La Sede Consolare è in affanno e i connazionali sono giustamente arrabbiati.

E il Com.It.Es cosa fa di concreto? Fa ciò che ho spiegato nel mio primo intervento di oggi.

E Reitero: tra le altre cose, il Comites in più occasioni, ha scritto alle nostre istituzioni, Ministero degli Esteri in primis, per aumentare le risorse presso la nostra sede, per poter così affrontare al meglio la mole di lavoro che c’è in questa circoscrizione consolare.

Ed è su questo punto dove, purtroppo, in parte riconosco e capisco la delusione dei nostri connazionali. Solo in pochi ci hanno ascoltato e tentato di aiutare, a livello parlamentare, ministeriale e istituzionale.

Ma, in linea generale, ROMA FA ORECCHIE DA MERCANTE. Da decenni! Non solo da adesso.

A differenza della maggior parte delle realtà a noi più vicine nel nord, centro e sud America, va ricordato che:

1) qui viviamo in una fetta di isola e da cui generalmente non ci si sposta senza prendere un aereo;

2) senza un passaporto in corso di validità, siamo di fatto prigionieri di questo paese;

3) la nostra comunità è già stata gravemente punita nel periodo della chiusura della nostra Ambasciata nel 2015 e credo fermamente che Roma abbia con noi un debito morale, perché quella chiusura, lo sappiamo tutti molto bene, non è stata una semplice operazione di taglio delle spese. È stata una follia provocata da situazioni palesemente irregolari!

Quindi, anche alla luce del discorso del Cav. Dussich, letto dalla Presidente, propongo a questo Comitato di unirsi in voto unanime, oggi stesso, per far sentire mediaticamente la nostra voce, la voce dei connazionali a mezzo stampa, social network, istituzionalmente, per chiedere ulteriormente, con forza e senza titubanze, di mettere in condizione i nostri concittadini di non dover stare attaccati giorno e notte ad un computer alla disperata ricerca di un appuntamento online.

Presidente, chiedo formalmente che venga messa ai voti questa mia proposta, affinché si permetta alle due commissioni che presiedo di incaricarsi congiuntamente di creare e diffondere il messaggio che I connazionali desiderano che arrivi laddove vengono prese le decisioni, e mi riferisco a ROMA, ed il messaggio è:

“Ridateci un minimo di dignità e rendete fattibile, nella Repubblica Dominicana, l’erogazione di servizi degni di un grande paese, come lo è l’Italia.”

Commento del consigliere Flavio Bellinato al bilancio consuntivo del Com.It.Es




Un bilancio è un elenco di cifre che non esprimono tutto l’operato di un’istituzione non a scopo di lucro come il Com.It.Es. Anzi molto viene per forza di cose sottaciuto, ad esempio il tempo dedicato dai suoi membri a favore della comunità nell’esecuzione di diversi progetti e le spese di tasca propria che questi esborsano per le quali non ci sono rimborsi e spesso nemmeno il ringraziamento da parte dei beneficiari che a volte rivolgono verso chi li aiuta delle accuse infondate.

Ecco cosa ci riferisce al riguardo il dott. Flavio Bellinato:

“Non ho particolari osservazioni sul bilancio consuntivo. Vorrei però esprimere alcune riflessioni riguardo alla relazione annuale.

Le relazioni annuali sull’operato del Comites in questi primi due anni sono state ben redatte e dettagliate, ma potrebbero non mettere in risalto adeguatamente le iniziative realizzate e i risultati ottenuti, specialmente per chi non è abituato a consultare i nostri documenti pubblici.

Questo Comites si è impegnato in quelle che sono le sue funzioni primarie:

La prima, che per me la più importante, è rappresentare i connazionali che si trovano nella Repubblica Dominicana, nei rapporti con la nostra Ambasciata, attraverso segnalazioni, suggerimenti, proposte e l’invio di istanze finalizzate a migliorare la vita della nostra collettività.

La seconda funzione fondamentale, normativa alla mano, è quella di cooperare con la nostra Ambasciata nella tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini italiani residenti nella Repubblica Dominicana.

Sta a noi trasmettere i giusti input ai nostri interlocutori istituzionali. Successivamente, sta alle istituzioni recepirli o meno. Tutte le istituzioni. Non solo la nostra Ambasciata. 

Desidero sottolineare alcune nostre iniziative intraprese in questi primi due anni, perché è fondamentale che I connazionali che ci ascoltano siano informati su questo.

Abbiamo agito tempestivamente durante l’iniziale situazione di caos che si era venuta a creare quando la gestione dei visti per l’Italia è tornata a Santo Domingo. Alcune delle nostre segnalazioni, suggerimenti e proposte sono state accolte, rendendo più accessibile l’erogazione di questo singolo servizio, nei casi dei familiari di cittadini italiani, descritti all’art. 2 del DL n.30 del 2007.

Abbiamo analizzato I dati statistici che abbiamo chiesto ed ottenuto dalla nostra Ambasciata riguardo l’erogazione dei servizi consolari ed abbiamo affrontato il tema dell’ottenimento degli appuntamenti attraverso la piattaforma PRENOTAMI, inviando successivamente i nostri suggerimenti ed istanze alla Sede Consolare e chiedendo al Ministero degli Esteri che vengano aumentate le risorse umane presso la nostra Ambasciata.

Abbiamo creato strumenti che oggi consentono ai connazionali di ricevere informazioni tempestive su cosa è e come ci si iscrive all’AIRE.

Abbiamo istituito uno Sportello di assistenza dove ad esempio io, a titolo di volontariato, da alcuni mesi cerco di aiutare a livello informativo i connazionali che hanno dubbi su tematiche legate alla Repubblica Dominicana, su questioni burocratiche in generale e sui servizi consolari. Attualmente dedico ogni giorno della settimana, inclusi i sabati e le domeniche, a questo progetto, per frenare il circolo vizioso degli appuntamenti online persi a causa di documentazione incompleta, impedendo così di conseguenza ad altri di presentare le proprie pratiche. Questa è una problematica che di fatto intasa più di quanto già non lo sia, il sito web PRENOTAMI.

Infine, per motivi di privacy, non posso dettagliare ogni singolo intervento svolto per aiutare i nostri connazionali in difficoltà che si sono rivolti direttamente a noi o alla nostra Ambasciata, ma posso garantire che sono stati tanti e più di qualche volta è stato dedicato tempo e denaro personale dei Consiglieri che fanno parte di questo Comitato, che di certo non è frutto di finanziamenti statali.

Tutto questo è stato fatto sempre pro bono, a titolo di volontariato, senza risorse economiche e senza gli strumenti ed i lauti stipendi che vantano la maggior parte dei nostri politici italiani, di parlamentari, ministri, sottosegretari e via dicendo, per non parlare degli aspiranti tali.

Solamente ora, grazie all’impegno e sforzo dell’attuale Com.It.Es, finalmente abbiamo ricevuto dei fondi integrativi per permetterci di avere, in breve tempo, uno Sportello Comites ancor più funzionale. Ma non è sufficiente.

DOMANDA:

Abbiamo ottenuto risultati direttamente proporzionali a tutto ciò che abbiamo suggerito e chiesto alle diverse istituzioni con le quali abbiamo interloquito? Vi dico la verità: NO !

Perché NO? Perché la volontà politica di fare le cose non può essere, nel nostro caso specifico, unilaterale. E nemmeno è sufficiente che l’Ambasciata acconsenta e dia ragione a tutto ciò che chiediamo o suggeriamo.

La nostra volontà deve necessariamente essere sostenuta da attori politici ed istituzionali nelle più alte sfere, che purtroppo spesso guardano più alle apparenze che ai risultati concreti.

Ruolo del Com.It. Es. e del CGIE: chiarimenti del Cav. Paolo Dussich

 



Paolo Dussich è stato presidente del Com.It.Es Santo Domingo prima della chiusura della nostra ambasciata e del Com.It.Es Panama successivamente. Ora è membro del CGIE di nomina governativa. La sua esperienza suoi ruoli di queste due istituzioni è al di fuori di ogni dubbio.

Ha rivolto oggi una lettera al Com.It.Es Santo Domingo e ai connazionali residenti nella Repubblica Dominicana per fornire dei chiarimenti sulle funzioni del Com.It.Es e del CGIE ed esordisce così: “Recentemente, abbiamo notato che alcuni residenti potrebbero non essere pienamente consapevoli delle funzioni del Com.It.Es. e del CGIE.” In effetti, in questi ultimi tempi sulle reti sociali più di qualche connazionale di corta memoria pubblica post in cui a titolo di sfida chiede delucidazioni su cosa abbia fatto il Com.It.Es da quando esiste. La stessa domanda viene fatta per il CGIE, ma sono due cose ben diverse.  Per quel che riguarda il Com.It.Es basta ricordare il suo ruolo, soprattutto dopo la chiusura della nostra ambasciata, nell’affiancarsi alla comunità nella richiesta della riapertura e nell’attenzione rivolta all’erogazione dei servizi consolari ai connazionali abbandonati dal MAECI. Piccola parentesi: ci lamentavamo al tempo e non avremmo mai immaginato che le cose sarebbero peggiorate, il che è attualmente agli occhi di tutti. Il Com.It.Es con i suoi volenterosi e preparati consiglieri si è dato da fare senza percepire alcuna retribuzione al fine di rendere meno gravosa la situazione dei connazionali. Lo ha fatto dopo la riapertura e durante la pandemia.

Prosegue Paolo Dussich: “È illusorio pensare che i Com.It.Es. nel mondo e i singoli Consiglieri CGIE possano risolvere magicamente problematiche strutturali che hanno origine a Roma, come le difficoltà nel ricevere appuntamenti o la cronica insufficienza di risorse destinate alla rete consolare.” Quindi, Dussich ritiene che le difficoltà di ricevere appuntamenti abbiano origine a Roma. Sarebbe da capire se per l’insufficienza di risorse destinate alla rete consolare o per la facoltà devoluta dal MAECI ai vari consolati di gestire discrezionalmente il loro orario di lavoro il che si traduce di fatto nell’evitare da parte di questi ogni minima situazione di stress, che, però, dovrebbe ritenersi normale in un'attività lavorativa.  Per l’ex  presidente del Com.It.Es e attuale consigliere CGIE la mancanza di risorse è alla base dell’impossibilità di accedere al servizio Prenotami. Su questo aspetto, tuttavia, non tutti siamo  d’accordo.

E prosegue: “Come Consigliere CGIE, mi dedico a servire la nostra comunità con integrità e trasparenza. Il mio impegno è orientato a produrre risultati concreti, evitando promesse irrealizzabili.” Con queste affermazioni Dussich si pronuncia indirettamente su una nuova tendenza dei politici della nostra ripartizione, quella di promettere servizi consolari più veloci ed efficienti senza essere all’altezza di questo compito che richiede esperienza e conoscenze legali approfondite.

Ecco il testo completo della lettera:

Santo Domingo 26/01/2024

Via e-mail

liciacolombo@icloud.com

Alla C. A. del Presidente del Com.It.Es. di Santo Domingo

e P.C. a tutti i membri del Com.It.Es. di Santo Domingo

e P.C. alla Comunità italiana residente nella Republica Dominicana

Gentili membri del Com.It.Es. di Santo Domingo e Comunità italiana,

Recentemente, abbiamo notato che alcuni residenti potrebbero non essere pienamente consapevoli delle funzioni del Com.It.Es. e del CGIE. È fondamentale sottolineare che le azioniconcrete e durature sono più significative rispetto alle promesse propagandistiche ed alla maggior parte delle interrogazioni parlamentari che periodicamente vengono presentate, le quali spesso non portano a risultati tangibili.

È illusorio pensare che i Com.It.Es. nel mondo e i singoli Consiglieri CGIE possano risolvere magicamente problematiche strutturali che hanno origine a Roma, come le difficoltà nel ricevere appuntamenti o la cronica insufficienza di risorse destinate alla rete consolare.

Come Consigliere CGIE, mi dedico a servire la nostra comunità con integrità e trasparenza. Il mio impegno è orientato a produrre risultati concreti, evitando promesse irrealizzabili. In qualità di imprenditore e padre di famiglia, sono abituato a perseguire obiettivi specifici e realizzabili. Credo fermamente nella necessità di un approccio pragmatico e intellettualmente onesto, sia all'interno della nostra Comunità che nei confronti di essa. Estendo questo invito anche a coloro che, purtroppo, alimentano discordia, spesso ignorando il lavoro svolto da chi si dedica all'associazionismo e a contesti istituzionali basati sul volontariato, senza alcun compenso economico per il proprio impegno verso la collettività italiana nella Repubblica Dominicana. Invito chiunque abbia domande o desideri di dialogo costruttivo a contattarmi direttamente.

Sono sempre disponibile per un confronto civile e significativo. Ogni contributo è fondamentaleper il bene della nostra comunità. Ringrazio per la vostra attenzione e rimango a Vostra più completa disposizione.

Cordiali saluti,

Paolo Dussich

Consigliere CGIE di nomina governativa

lunedì 29 gennaio 2024

La Repubblica Dominicana vuole battere i record con la gastronomia e lo sport nel 2024





Il turismo gastronomico e quello sportivo sono due priorità nel 2024 per la Repubblica Dominicana, che ha chiuso il 2023 con un numero storico di oltre 10 milioni di visitatori, cifra che dovrebbe essere superata quest’anno, rafforzando queste due aree, secondo il Ministro del Turismo dominicano, David Collado.

In un’intervista rilasciata a Madrid, nel quadro della fiera internazionale del turismo Fitur, che ha chiuso i battenti questa domenica, Collado ha spiegato gli accordi firmati dalla Repubblica Dominicana in questo evento, il più importante a livello iberoamericano.

«Partiamo con 3,5 miliardi di dollari di nuovi investimenti per la Repubblica Dominicana, l’agenda di questi tempi è estenuante, ma i risultati sono impressionanti», ha detto il ministro.

Questo importo sarà destinato a 19 progetti turistici, che forniranno più di 9.000 nuove camere in diverse zone del Paese. Collado ha inoltre indicato che in Fitur sono stati conclusi anche 16 accordi con tre compagnie aeree (le spagnole Iberia e Air Europa e la svizzera Edelwise), con 11 tour operator e 2 agenzie di viaggio, una delle quali El Corte Inglés. «L’obiettivo di questi accordi è attirare altri 322.000 visitatori nella Repubblica Dominicana, con un impatto in valuta estera di oltre 280 milioni di dollari, creando direttamente e indirettamente più di 26.000 posti di lavoro», ha sottolineato.

Il mercato europeo occupa la terza posizione nell’invio di turisti nella Repubblica Dominicana, dietro agli Stati Uniti (primi) e al Canada (secondo), e l’obiettivo del Paese caraibico è quello di superare la barriera del milione di visitatori dall’Europa nel 2024.

Il 50% di tutte le camere d’albergo sono di proprietà di investitori spagnoli. Con questi gruppi alberghieri, il Ministro dominicano ha concordato, in coordinamento con l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), la creazione di un’università alberghiera nella parte orientale del Paese. “È un progetto che mi entusiasma molto. L’istruzione per il nostro Paese, se vogliamo continuare a essere una potenza nei Caraibi, è essenziale”, ha riconosciuto il ministro.

In questa edizione di Fitur, il Ministro del Turismo dominicano ha stretto un accordo anche con il Basque Culinary Center, un istituto accademico gastronomico e di ricerca con sede nella città spagnola di San Sebastián . “Crediamo fermamente nel turismo enogastronomico. In più occasioni siamo stati scelti come capitale gastronomica, ma vogliamo di più, vogliamo avere un ristorante con stelle Michelin ed essere nelle guide gastronomiche più importanti del mondo”, ha affermato.

Insieme alla gastronomia, la Repubblica Dominicana nel 2024 vuole rafforzare il turismo sportivo, che prevede la celebrazione nel Paese del torneo della Professional Golfers Association of the United States (PGA), “un evento estremamente importante a livello mondiale e soprattutto per il mercato nordamericano, che si terrà a marzo, a Corales, Punta Cana, «e abbiamo nominato una commissione per elaborare una strategia solida per tutto l’anno a favore del turismo sportivo», ha sostenuto Collado, precisando che solo per giocare a golf, la Repubblica Dominicana riceve 200.000 turisti all’anno.

Oltre al golf, l’attenzione delle autorità turistiche è rivolta agli “sport legati alle onde e al vento, come il surf o il kitesurf”. «Vogliamo che nella Repubblica Dominicana si svolgano tornei internazionali; riteniamo che questo tipo di eventi ci aiuterà a rafforzare il turismo», ha concluso Collado.

È morta Sandra Milo

 




L’attrice e conduttrice Sandra Milo, una delle più amate del cinema italiano e musa ispiratrice del celebre regista Federico Fellini, è morta all’età di 90 anni nella sua casa di Roma, circondata dalla sua famiglia, lasciando dietro di sé una lunga carriera di oltre sessant’anni.

«Sandrocchia», come fu soprannominata da Fellini, con il quale ebbe una relazione, oltre che con il leader socialista Bettino Craxi, girò 70 film del cinema italiano, nei quali lavorò anche con altri grandi registi come Roberto Rossellini, Antonio Pietrangeli, Luigi Zampa, Dino Risi, Pupi Avati, Gabriele Salvatores e Gabriele Muccino.

Da quando esordì con Alberto Sordi nel 1955 con «Lo scapolo» fino all’ultima interpretazione nella serie «Gigolò per caso», uscita lo scorso Natale, Milo è stata una combattente e tre anni fa si è incatenata nella sede del Governo per chiedere miglioramenti per i lavoratori dello spettacolo.

«Se ne va un protagonista del cinema italiano. Con la scomparsa di Sandra Milo, il piccolo e il grande schermo perdono un’artista di grande talento e dal carisma travolgente», ha riferito la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha evidenziato la sua capacità di «cambiare registro con estrema facilità» e che ha «conquistato i cuori» degli italiani.

Nata a Tunisi l’11 marzo 1933 come Salvatrice Elena Greco, all’età di tre anni la sua famiglia ritornò in Italia e a soli 15 anni Milo sposò il marchese Cesare Rodighiero, che lasciò solo pochi mesi dopo per iniziare la carriera di modella a Milano.

Con l’aiuto del cineasta greco Moris Ergas, padre di sua figlia Débora, Milo esordì nel cinema con Sordi e iniziò a girare film con attori famosi come Totò, Brigitte Bardot e Vittorio de Sica. Nel 1959 recitò in «Il generale Della Rovere» di Roberto Rossellini e nel 1961, in «Fantasmi a Roma», con Vittorio Gassman e Marcello Mastroiani.

Fellini, con il quale ha avuto una lunga storia d’amore segreta durata 17 anni, come lei stessa ha rivelato nel 2009, l’ha diretta in «8 e 1⁄2» e «Giulietta degli spiriti» e ha recitato anche in diversi film importanti degli anni ’60, come «L’ombrellone» del 1965, di Dino Risi, con Enrico Maria Salerno.

A seguito di un periodo lontana dallo schermo, dopo aver sposato Ottavio De Lollis nel 1968 ed aver avuto due figli, Ciro e Azzurra, negli anni ’80 è poi diventata un volto noto del piccolo schermo, fino a tornare negli ultimi anni al cinema nel film “Happy Family” di Gabriele Salvatores, nel 2010, che ha abbinato al teatro.

L’attrice, che è stata per due anni anche amante del leader socialista Bettino Craxi. Ha rivelato in un’intervista televisiva del 2007 di aver aiutato sua madre a morire: «Le persone devono morire con dignità», ha sostenuto.

Le famiglie si godono il fine settimana lungo nei parchi e nella Zona Coloniale




Le famiglie che hanno scelto di rimanere a Santo Domingo durante questo lungo weekend, in cui si commemora la nascita di Juan Pablo Duarte, Padre della Patria, hanno approfittato dell’occasione in particolare per visitare la Città Coloniale e il Parco Mirador Sur .

La Città Coloniale è la più antica del Nuovo Mondo e oggi è uno dei luoghi turistici più importanti della Repubblica Dominicana. In questo lungo weekend, famiglie, amici e turisti hanno deciso di godersi una giornata in questa zona. Ricca di musei, teatri, musica dal vivo, parchi, chiese, ristoranti e negozi, offre ai visitatori un’ampia varietà di opzioni tra cui una variegata offerta culturale e di intrattenimento. La Zona Coloniale è considerata un buon posto per rilassarsi e schiarirsi la mente, godendosi un pomeriggio nel centro storico di Santo Domingo.

Il Parco Mirador Sur è un’altra destinazione frequentata dagli amanti della natura e dalle persone che preferiscono stare in un ambiente tranquillo. È il primo parco ecologico di Santo Domingo e aiuta a conservare la variegata flora autoctona del Paese. La storia di questo parco risale alle grotte di Farallon, abitate da insediamenti di popolazioni indigene. Attualmente, questo luogo ricreativo viene utilizzato per festeggiare compleanni, sessioni fotografiche, riunioni e trascorrere del tempo con la famiglia e con gli amici. Questo fine settimana è stato molto utilizzato per giocare a pallavolo, andare in bicicletta, correre, portare a spasso i propri animali e anche in alcuni casi semplicemente per sdraiarsi sull’erba a contemplare la natura.

La Polizia Nazionale arresta i membri di una banda che richiedeva servizi di taxi per rapinare i tassisti

 


Gli agenti di polizia della Direzione centrale investigativa (Dicrim) hanno arrestato nelle prime ore del mattino due uomini che facevano parte di una banda dedita a ordinare servizi di taxi tramite applicazioni mobili, con l’obiettivo di rapinar gli autisti, minacciandoli con armi da fuoco.

Entrambi gli imputati hanno almeno 11 denunce a loro carico per rapine a mano armata dallo scorso anno 2023, reati per i quali altri tre membri della banda sono in carcere.

Le autorità stanno cercando i fuggitivi Raúl Díaz Adames e Jonathan Bladimir Martínez.

Una delle rapine è avvenuta il 22 novembre 2023, in Calle Diagonal a Villas Agrícolas, alle 2:20 del mattino, quando si sono avvicinati a un tassista e lo hanno rapinato.

Gli arrestati, interrogati su questa rapina e su altre dieci nel suddetto settore, hanno ammesso la loro partecipazione.

domenica 28 gennaio 2024

USA: 93 statunitensi sono morti a causa di interventi di chirurgia estetica nella Repubblica Dominicana

 



I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno emesso un avvertimento dopo aver riferito che quasi 100 americani sono morti a causa di interventi di chirurgia estetica nella Repubblica Dominicana.

Secondo il CDC, tra il 2009 e il 2022, 93 cittadini statunitensi sono morti per complicazioni legate alla chirurgia estetica nel Paese. L’ente statunitense sostiene che i decessi sono aumentati negli ultimi anni e che  più della metà si è verificata dopo il 2018.

I casi mortali hanno raggiunto il picco nel 2020, quando sono morte 17 persone. Tutti gli incidenti riguardavano la liposuzione e la stragrande maggioranza (92%) era un trasferimento di grasso sui glutei, noto anche come lifting brasiliano.

I sollevamenti dei glutei brasiliani sono diventati sempre più popolari negli ultimi anni (nel 2020 sono stati eseguiti più di 40.000 aumenti dei glutei solo negli Stati Uniti) insieme agli interventi di chirurgia estetica in generale. Nel frattempo, gli esperti continuano a mettere in guardia sull’aumento dei tassi di dismorfismo corporeo, soprattutto tra le donne.

Tutti i pazienti deceduti a causa di procedure nella Repubblica Dominicana tranne uno erano donne con un'età media di 40 anni.

Il CDC sostiene che la maggior parte dei decessi sono dovuti a embolie o blocchi nel flusso sanguigno, dovuti a coaguli di sangue o accumulo di grasso.

Secondo uno studio del 2020 pubblicato sull'Aesthetic Surgery Journal, il tasso di mortalità per i sollevamenti dei glutei brasiliani, in cui i chirurghi utilizzano il grasso di altre parti del corpo per modificare le dimensioni e la forma dei glutei, è di circa 1 su 15.000.

Molti dei pazienti deceduti a causa di procedure nella Repubblica Dominicana presentavano fattori di rischio. Tra questi, l'obesità e l'esecuzione di più procedure contemporaneamente.

Quando sempre più persone iniziarono a ricorrere alla chirurgia estetica, il turismo medico aumentò vertiginosamente e molti prenotarono i loro appuntamenti fuori dagli Stati Uniti, attratti da costi inferiori e tempi di attesa più brevi.

La Repubblica Dominicana è diventata un luogo popolare per il turismo medico. Principalmente perché è vicina agli Stati Uniti e ha una grande industria del turismo. Di conseguenza, sono molti i medici dominicani che pubblicizzano i loro servizi negli Stati Uniti.

Spiagge aperte ai bagnanti a Puerto Plata dopo a seguito della normalizzazione delle condizioni marittime

 



Le onde nella zona costiera di Puerto Plata hanno cominciato a tornare alla loro consueta serenità, dopo quasi una settimana con mareggiate elevate e pericolose correnti oceaniche.

Date queste condizioni meteorologiche, le autorità, a titolo precauzionale, hanno limitato l'accesso dei bagnanti alle diverse spiagge situate sulla costa di questa provincia atlantica.

All'inizio di sabato, il Comitato di Prevenzione, Mitigazione e Risposta (CRPM) di Puerto Plata ha riferito sul miglioramento delle condizioni delle acque dell'Oceano Atlantico.

Per questo motivo sulle spiagge è stata posta la bandiera gialla, consentendo la balneazione solo con misure di sicurezza e supervisione da parte di personale finalizzate a salvare vite umane.

Secondo i rapporti, sulla costa di Puerto Plata si osservano onde normali da 1 a 2 metri e correnti marine solo nelle acque profonde dell'Atlantico.

A causa del lungo fine settimana, un gran numero di visitatori sono arrivati ​​a Puerto Plata per godersi le sue spiagge paradisiache e le sue numerose attrazioni turistiche.

Al 1/1/2023 circa 6,7 milioni di italiani nel mondo. In calo gli espatri (-2,1%), per la prima volta superati dalle nascite all’estero

 



La mobilità degli italiani nel mondo è sempre più inquieta. C’è chi parte, chi resta e chi torna. Aumentano “gli indecisi” e i “moderni clandestini”, ossia chi parte ma non sposta la residenza all’estero. Al 1° gennaio 2023 i connazionali iscritti all’Aire (l’anagrafe degli italiani residenti all’estero) sono 6.706.594, l-11,4% dei 58,8 milioni di italiani residenti in Italia. Mentre l’Italia continua inesorabilmente a perdere residenti (in un anno -132.405 persone, lo -0,2%), “l’Italia fuori dall’Italia” continua a crescere, anche se meno rispetto agli anni precedenti. Basti pensare che la presenza degli italiani all’estero è cresciuta dal 2006 del +91%. Le italiane all’estero sono raddoppiate (99,3%), i minori sono aumentati del +78,3% e gli over 65 anni del +109,8%. I nati all’estero sono cresciuti, dal 2006, del +175%, le acquisizioni di cittadinanza del +144%, le partenze per espatrio del +44,9%, i trasferimenti da altra Aire del +70%. Ma sta avvenendo un fenomeno inverso: da gennaio a dicembre 2022 si sono iscritti all’Aire per “espatrio” 82.014 italiani (-2,1% rispetto all’anno precedente ovvero -1.767 iscrizioni). Se prima del Covid le iscrizioni all’Aire in un anno arrivavano anche a 260 mila e più del 50% erano per espatrio, gli espatri ora stanno diminuendo: dal 49,3% del 2021 su oltre 222 mila iscrizioni al 42,8% del 2022 su oltre 195 mila iscrizioni. Nell’ultimo anno, per la prima volta, il motivo“.

L’Italia all’estero è sempre più giovane. Al contrario di quanto avviene in Italia, la comunità all’estero è sempre più giovane. Crescono le classi di età di giovani, giovani adulti e adulti maturi: il 23,2% (oltre 1,3 milioni) ha tra i 35 e i 49 anni; il 21,7% (più di 1,2 milioni) ha tra i 18 e i 34 anni. La Sicilia è la principale regione d’origine (oltre 815 mila). Seguono la Lombardia (quasi 611 mila), la Campania (548 mila), il Veneto (526 mila) e il Lazio (quasi 502 mila). Il 48,2% dei 6 milioni di italiani all’estero è donna.

L’attuale presenza italiana all’estero è europea. L’Europa accoglie oltre 3,4 milioni di connazionali (il 51,5% del totale). Il continente americano segue con oltre 2,9 milioni (43,4%). Le comunità italiane più numerose sono in Argentina (oltre 1.1 milioni di iscritti, il 16,6% del totale), in Germania (oltre 880 mila, il 13,1%), in Svizzera (oltre 651 mila, il 9,7%). Seguono Brasile, Francia, Regno Unito e Stati Uniti d’America.

Meno espatri nel 2022. Da gennaio a dicembre 2022 si sono iscritti all’Aire per la sola motivazione “espatrio” 82.014 italiani (-2,1% rispetto all’anno precedente ovvero -1.767 iscrizioni). È una mobilità prevalentemente maschile (54,6%), non coniugata (67,1%), giovane (il 44% ha tra i 18 e i 34 anni) o giovane adulta (il 23%). Provengono da tutte le 107 province di Italia (soprattutto Milano, Torino, Napoli e Roma) verso 177 destinazioni differenti. Il 75,3% di chi ha lasciato l’Italia per espatrio nel 2022 è andato in Europa; il 17,1% nel continente americano (il 10,5% in America Latina) e il 7,4% si è distribuito nel resto del mondo. Il 16,4% delle iscrizioni per espatrio ha riguardato il Regno Unito; il 13,8% la Germania; il 10,4% la Francia e il 9,1% la Svizzera.

 

Cina evidenzia la forza dell’economia dominicana; donerà 120 ambulanze

 



Il governo cinese ha valutato positivamente la forza dell'economia della Repubblica Dominicana e l'ha definita "la più solida dell'America Centrale e dei Caraibi".

Lo ha riferito il vicepresidente della Repubblica popolare cinese, Han Zheng, ricevendo una delegazione di deputati della Repubblica Dominicana, guidata da Alfredo Pacheco, presidente della Camera dei Deputati.

Il funzionario cinese ha considerato molto positiva la stabilità economica della Repubblica Dominicana, sottolineando che "è al di sopra di molti paesi dell'America Latina".

Han Zheng ha anche apprezzato le buone relazioni che esistono tra i due paesi dal 2018, che, assicura, continueranno a rafforzarsi con il passare degli anni.

La Repubblica Dominicana ha un prodotto interno lordo (PIL) di circa 120 miliardi di dollari, riceve investimenti diretti esteri annuali per oltre 4 miliardi di dollari all’anno e più di 10 miliardi di dollari in rimesse.

Mentre Alfredo Pacheco ha ringraziato il vicepresidente cinese per il sostegno ricevuto, sottolineando la fornitura dei primi vaccini per contrastare l'espansione del Covid-19.

Inoltre, il governo cinese ha informato della donazione di 120 ambulanze per il sistema sanitario della Repubblica Dominicana, che verranno inviate nel Paese nei prossimi giorni.

sabato 27 gennaio 2024

Il Ministero del Lavoro lancia un piano pilota volontario per una settimana lavorativa ridotta da 44 a 36 ore settimanali

 



Il Ministero del Lavoro ha presentato il piano pilota di riduzione volontaria della settimana lavorativa, che mira a ridurre la giornata lavorativa da 44 a 36 ore settimanali.

Il Ministro del Lavoro, Luis Miguel De Camps García, ha guidato l'evento di lancio, sottolineando che questo progetto non è solo un'innovazione in campo lavorativo, ma un passo verso una società più equilibrata e umana.

Il piano, che inizierà il 1 febbraio e durerà sei mesi, includerà tre mesi di esecuzione pilota nelle aziende partecipanti come CLARO, IMCA, EGE HAINA, SENASA e SIUBEN.

In questo periodo, i lavoratori riceveranno il 100% del loro stipendio, subiranno una riduzione del 20% dell’orario di lavoro e manterranno la produttività al 100%. I prossimi tre mesi saranno dedicati alla raccolta ed elaborazione delle informazioni.

De Camps ha affermato che l'iniziativa riflette l'impegno del governo a creare un ambiente di lavoro giusto, sicuro e sano, in linea con la visione del presidente Luis Abinader.

All'evento hanno partecipato i rappresentanti delle aziende partecipanti, che hanno firmato gli accordi insieme al Ministro del Lavoro.

Durante la presentazione è stato trasmesso un audiovisivo in cui le aziende hanno espresso il loro sostegno al piano pilota.

L'attività si è svolta presso l'Auditorium del Centro Culturale INDOTEL.

La Cina punta sull’agricoltura dominicana

 



Il Ministero dell'Agricoltura ha riferito che la Repubblica Dominicana è diventata il punto di riferimento dell'agricoltura latinoamericana ed è per questo che la Cina, considerata il gigante asiatico, ha messo gli occhi sulla produzione agricola del paese.

Lo dimostra la visita nel Paese di Tang Renjian, Ministro dell'Agricoltura e degli Affari Rurali della Repubblica Popolare Cinese, che diventa il primo Ministro asiatico dell'Agricoltura a visitare la Repubblica Dominicana.

Il Ministro cinese è stato ricevuto dal suo omologo dominicano, Limber Cruz, che si è rallegrato della visita e ha firmato un Memorandum d'Intesa tra le due nazioni che permetterà la cooperazione tecnica agricola e il sostegno alle diverse aree produttive del Paese.

Tra i temi inseriti nel memorandum figurano il rafforzamento della produzione del riso, l'acquacoltura (allevamento di specie acquatiche), la modernizzazione e altri temi di grande interesse per la produzione nazionale.

Il Ministro cinese, Tang Renjian, ha ringraziato la firma di questa intesa, affermando che "è stato un lungo viaggio per concludere questo memorandum, con ottime aspettative al riguardo, oggi sarà indimenticabile perché condividiamo lo stesso desiderio di poter lavorare insieme e per molto tempo."

Durante la sua permanenza nella Repubblica Dominicana, la missione asiatica ha visitato il laboratorio di Biotecnologie e Produzione del Riso (Bioarroz), nonché l’area di produzione del tabacco nella regione del Cibao.

venerdì 26 gennaio 2024

Una donna è in condizioni critiche dopo essere stata attaccata da due cani pitbull a Santiago

 



Una donna di 54 anni è in condizioni delicate dopo essere stata aggredita questo martedì da due cani pitbull, mentre camminava per le strade verso la chiesa ed è stata sorpresa dagli animali che sono fuoriusciti dalla loro casa nel settore Barrio Lindo di Santiago.

La donna è stata identificata come Ana María Moreno Contreras, è ricoverata nell'ospedale Bella Vista di questa città, dopo aver subito morsi alle braccia, al viso e ad altre parti del corpo.

María Moreno dice di aver salvato miracolosamente la vita, poiché per evitare che i cani le provocassero la morte, sono dovuti intervenire alcuni vicini con delle mazze da baseball.

Enrique Moreno Contreras, fratello della donna, ha dichiarato che l'incidente è avvenuto intorno alle 5 del mattino. I servizi di emergenza sono stati allertati, ma non sono arrivati ​​sul posto per prestare soccorso alla donna.

Contreras ha chiesto alle autorità di agire contro i proprietari dei pitbull che in altre occasioni hanno causato danni anche ad altre persone in quella parte del suddetto settore.

I cani pitbull sono potenzialmente pericolosi e sono considerati la razza preferita nei combattimenti tra cani perché hanno un morso estremamente forte che arriva fino a 230 psi (circa 16 kg/cm2). Secondo i dati, possono attaccare altri cani, persone e animali se non vengono addestrati adeguatamente.