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giovedì 31 marzo 2022

Le risse tra donne sono frequenti

 



Due donne litigano in una strada pubblica e, come sempre, il video sta circolando ovunque.

Lo scontro di lotta libera è avvenuto dietro l’Agencia Bella, sulla Kennedy angolo San Martín, uscendo da Plaza de la Salud, vicino alla stazione di servizio Esso, nel Distretto Nazionale.

Nel video si vedono le due donne che si tirano i capelli, tra calci e trascinamenti a terra.

In un paese dove il secondo sport più popolare è il combattimento di galli non mancano mai coloro che incitano i litiganti a picchiarsi e magari che scommettono pure per uno o per l’altro secondo antica tradizione, ma essendoci anche tanta civiltà in mezzo alla barbarie, si fanno sempre avanti anche persone coscienziose che cercano di separare i contendenti e in questo caso con un po’ di fatica ci sono riusciti come si vede in una delle foto.

All’origine della singolare tenzone versione 2000 c’è "l’amore di un uomo". Sembra che per molto tempo le donne abbiano avuto problemi di gelosia per un uomo la cui identità è sconosciuta.

Ossessioni pericolose, 57enne decapita 29enne con un colpo di fucile

 


 


Una guardia di sicurezza ha ucciso una giovane donna sparandole alla testa. È successo lo scorso martedì mattina nella laguna di Nisibon, 24 chilometri a nord di Higüey, provincia di La Altagracia.

La vittima mortale è stata identificata come Inmaculada Aquino Vilorio, 29 anni, che al momento dell'incidente lavorava nel negozio di alimentari "La Lima" di proprietà del suo partner sentimentale.

L’omicida  è Mateo Paula Méndez, 57 anni che ha sparato con il fucile assegnato al suo servizio.

Una fonte legata alle indagini ha detto che l'omicida è una guardia giurata del turno di notte del Banco de Reservas. Ha approfittato del fatto che il marito della giovane Inmaculada Aquino Vilorio (Irma) non era nel negozio di alimentari e ha quindi cercato di costringerla a bere bevande alcoliche, cosa che lei ha rifiutato.

Quando è stato il momento di chiudere l'attività, la guardia le ha puntato il fucile e ha sparato un colpo a bruciapelo che le ha mozzato la testa.

Nella Laguna di Nisibon si dice che l'omicida fosse ossessionato dalla giovane, ma che lei non lo ha mai ricambiato.

Il servizio domestico rischia di scomparire

 



Sono oltre 239 mila le colf della Repubblica Dominicana.  Rappresentano una percentuale non indifferente della forza lavoro femminile attiva.

Non hanno diritto al preavviso in caso di licenziamento né di trattamento di fine rapporto. Non hanno limite di orario lavorativo giornaliero o settimanale. Non esiste per loro uno stipendio minimo. Esercitano un'attività lavorativa sprovvista di ogni tipo di tutela. Non risultano nemmeno assicurate e non versano contributi ai fini pensionistici.

Le cose dovrebbero cambiare presto. C'è chi ha pensato per loro. Questo però ha il suo lato positivo e il suo lato negativo. 

Si rischia, infatti, di fare scomparire questa attività nella Repubblica Dominicana. I vincoli e gli obblighi che incomberanno sul datore di lavoro faranno sì che poche famiglie riusciranno ormai a permettersi una colf.  Nessun problema, ognuno si arrangi come può per il disbrigo delle faccende domestiche!

Purtroppo, però, resteranno senza fonte di reddito decine di migliaia di donne delle fasce più povere della società. Chissà se lo Stato dominicano riuscirà a trovare per loro un'altra sistemazione, questa volta dignitosa…

Tentativo di linciaggio di un uomo accusato di aver violentato una minore sotto il ponte Duarte

 



Una folla ha picchiato il presunto stupratore di una minore, che è stato arrestato sotto il ponte Duarte a seguito della segnalazione del caso al servizio di emergenze 911 e al vicino commissariato.

Il presunto aggressore è stato portato dalla polizia al commissariato di Villa Duarte che quindi lo ha salvato dal sicuro linciaggio.

La minore è stata portata via dal luogo priva di sensi e portata nell'ambulatorio medico di Villa Duarte, che dista pochi metri dal commissariato e dal luogo dove sono avvenuti i fatti.

Secondo versioni raccolte sul posto, l'uomo ha parcheggiato il suo motore e ha inseguito la minore.

Di fronte a questa situazione, alcune persone hanno allertato la polizia di stanza nel commissariato e i servizi di emergenza sanitaria, che si sono presentati sul posto.

"Ammazzatelo, colpitelo forte, picchiatelo", erano le espressioni delle persone che si trovavano nelle adiacenze del ponte, mentre due poliziotti proteggevano l’arrestato che urlava dicendo di non averla violentata.

Altre versioni sostengono che la giovane prima di svenire avrebbe detto di non picchiarlo.

Occhio perché in America Latina i malintesi sono una frequente causa di linciaggio…

Sequestrano più di 10mila parti e accessori per veicoli in un negozio di Villa Juana

 



Gli agenti della Polizia Nazionale, addetti alle Direzioni Centrali di Investigazione (DICRIM) e di Prevenzione, hanno riferito che durante un intervento effettuato in un locale in via Ernesto Gómez, situato tra María Montez e Moca, nel settore di Villa Juana, nel Distretto Nazionale, sono stati sequestrati più di 10.000 mila parti e accessori di veicoli.

Con questo smantellamento, sono due gli interventi di questo tipo effettuati in questo mese di marzo a Villa Juana, dove sono stati arrestati diversi uomini coinvolti nel furto e nella vendita illegale di parti e accessori rubati da veicoli parcheggiati su strade pubbliche.

Nei sequestri, le autorità hanno riferito di aver recuperato migliaia di specchietti retrovisori con e senza calotta di veicoli di diversi colori e marchi oltre a vetri, calotte degli specchietti retrovisori, coperture mancanti, griglie, anelli centrali, loghi e copertine, tra gli altri. .

La Polizia Nazionale ha precisato che, in coordinamento con le autorità competenti, effettuerà un inventario delle parti e degli accessori recuperati, per la loro restituzione.

 

Abinader avvia la costruzione della monorotaia a Santiago

 



Il presidente Luis Abinader, in una data storica per Santiago, ha iniziato ieri i lavori di costruzione della monorotaia in quella città, un'opera promessa in molti suoi discorsi.

Il nuovo mezzo di trasporto avrà una capacità di mobilitazione di 40.000 passeggeri all'ora.

Intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dei lavori, Abinader ha spiegato che questo sistema ferroviario ad alta tecnologia avrà un impatto diretto su quasi 500.000 persone, riducendo i costi di trasporto e la congestione del 30% e aumentando la produttività con un minore impatto ambientale.

La monorotaia avrà la capacità di spostare 20.000 passeggeri per direzione ogni ora.

"Ci siamo proposti di rivoluzionare le città e influenzare la vita quotidiana delle persone con azioni reali di cui tutti possano usufruire", ha dichiarato il Capo dello Stato.

A sua volta, ha specificato che l'obiettivo è stabilire un servizio di trasporto pubblico di alta qualità, disponibilità e interconnesso con il sistema di trasporto integrato di Santiago, per ridurre i tempi di viaggio, i costi di trasporto e aumentare l'accessibilità e la qualità della vita degli utenti.

La monorotaia di Santiago è la prima in America centrale e nei Caraibi e sarà gestita dall'Ufficio per lo sviluppo dei progetti di mobilità urbana e interurbana.

"Qui e ora, stiamo iniziando a realizzare il sogno di avere una monorotaia nella città di Santiago", ha proclamato il capo dello stato, descrivendo questo progetto come una richiesta del popolo di Santiago e un impegno della sua amministrazione.

"La monorotaia di Santiago risolverà problemi e genererà nuove opportunità. Insieme alla Linea 1 della Funivia, integreranno i settori più popolati e i principali luoghi di lavoro della città", ha sottolineato.

Le piogge inondano le strade della capitale

 



Le piogge registrate ieri pomeriggio hanno allagato numerosi viali, strade residenziali e quartieri del Gran Santo Domingo, causando prolungati ingorghi.

I veicoli che si spegnevano quando entravano in contatto con l'acqua e altri che cercavano scorciatoie per uscire dalle pozzanghere hanno provocato il caos in parti dei viali John F. Kennedy, San Martín, Quinto Centenario e 27 de Febrero, così come nella nota Calle 20 del quartiere di Villa Consuelo.

Inoltre, nei quartieri di Villas Agricolas, Ensanche La Fe, Villa Juana e 27 de Febrero, le case erano letteralmente immerse nell'acqua in numerose strade.

Il Centro Operativo di Emergenza (COE) ha riferito che almeno 16 acquedotti sono fuori servizio, tre centri abitati sono isolati, 15 abitazioni sono state danneggiate ed è stato necessario trasferire 77 persone in luoghi sicuri a causa delle inondazioni causate dalle precipitazioni delle ultime 24 ore.

L'Ufficio meteorologico nazionale (Onamet) ha riferito che le piogge sono causate dall'umidità fornita da un sistema frontale, quasi stazionario sul paese, oltre che dall'instabilità fornita da una depressione, ma si prevede che questi effetti si dilegueranno a partire dalla mattinata di oggi.

Il COE ha portato a 17 le province in allerta, di cui restano in allerta gialla Puerto Plata, La Vega, Santiago ed Espaillat.

Mentre le province in allerta verde sono Valverde, Santiago Rodríguez, Montecristi, Dajabón, El Gran Santo Domingo, María Trinidad Sánchez, Duarte, in particolare Bajo Yuna, Samaná, Hermanas Mirabal, Monseñor Nouel, Sánchez Ramírez, Monte Plata e Hato.

Per le suddette province, Onamet mantiene le allerte meteorologiche per possibili esondazioni improvvise di fiumi, torrenti e ruscelli, nonché per frane e allagamenti urbani.

mercoledì 30 marzo 2022

È stata smantellata una banda haitiana specializzata in truffe di stregoneria a La Vega

 



Membri della direzione regionale centrale del Cibao della Polizia nazionale e magistrati fiscali hanno smantellato questo martedì in una comunità della provincia di La Vega una banda di criminali haitiani accusati di aver truffato diverse persone con più di 1.000.000 di pesos attraverso un altare di consultazioni agli spiriti dove si praticavano atti di stregoneria.

Gli agenti di polizia e il Pubblico Ministero sono intervenuti nel luogo situato nella via Principal della sezione Cabimota di la Vega, muniti di mandati di perquisizione e arresto dopo la denuncia presentata da Alberto Peralta Mejía che ha consegnato ai truffatori una catena d'oro del valore di circa RD$ 200.000 e la somma di RD $ 557.000 in contanti.

Durante il l’intervento  sono stati arrestati cinque haitiani di età compresa tra i 27 e i 39 anni, ai quali sono stati sequestrati 5 cellulari, un orologio e tre veicoli.

Un uomo uccide due bambini con il machete a Sánchez Ramírez dopo una lite con il padre

 



Un uomo ha ucciso a colpi di machete due bambini, uno di tre anni e uno di 11 mesi, dopo aver litigato con il padre dei minori in un incidente avvenuto nella città di Batero, provincia di Sánchez Ramírez.

Secondo le prime informazioni, l'aggressore è stato identificato come José Hernández Sánchez. Ha ferito il padre dei bambini deceduti, cittadino haitiano, e un altro minore, fratello gemello della bambina uccisa, in una fattoria della suddetta comunità.

La polizia nazionale ha comunicato che l’omicida era stato rilasciato dal carcere il 16 febbraio, dopo aver scontato una pena detentiva di 15 anni per omicidio.

 

Il COE mantiene in allerta 14 province; le piogge continueranno questo mercoledì

 



Le province in allerta gialla a causa delle piogge sono Puerto Plata, La Vega, Santiago ed Espaillat.

Il Centro Operativo di Emergenza (COE) ha portato a quattro le province in allerta gialla e abbassato a 10 quelle in allerta verde per possibili allagamenti di fiumi, ruscelli e torrenti, nonché inondazioni urbane e improvvise, dovute a un sistema frontale sul Paese .

In allerta verde sono Valverde, Santiago Rodríguez, Montecristi, Dajabón, María Trinidad Sánchez, Santo Domingo, Samaná, Duarte, in particolare Bajo Yuna, Monseñor Nouel e Hermanas Mirabal.

Le autorità sanitarie visitano le case dei cittadini per inoculare i vaccini

 



Il Ministero della salute pubblica ha somministrato finora 15.484.878 dosi di vaccini contro il covid-19 provenienti da diverse case farmaceutiche tra di loro Sinovac, Pfizer e AstraZeneca.

Di questo totale 7.184.321 corrispondono alla prima dose 5.923.507 alla seconda e 2.293.161 alla terza.

In termini percentuali, il 79,2% della popolazione ha la prima dose il 67,5%, la seconda e il 29,9%, la terza.

Il 9,8% dei bambini tra i 5 e gli 11 anni ha la prima dose e il 2,6%, la seconda

Le autorità cercano ora di portare i vaccini alle case dei cittadini che non risultano vaccinati con una squadra di oltre 4000 persone distribuite in tutto il territorio nazionale. La somministrazione media comunicata è di 11.000 dosi giornaliere.

Ai suesposti dati va aggiunto che Haiti è con l’1% il penultimo paese al mondo per percentuale di cittadini vaccinati. Stranamente, la pandemia non ha attraversato la frontiera dominico-haitiana. Meno male!

Proteste in Haiti: i dimostranti incendiano un aereo



Le solite manifestazioni di protesta in Haiti per l’insicurezza imperante. Un problema che non riesce a essere risolto in quanto le bande armate di fatto controllano il paese.

I furti, le rapine e, soprattutto, i sequestri di persona sono all'ordine del giorno. Ieri c'è stata l'ennesima manifestazione in tutto il territorio nazionale.

Questa volta però è capitato qualcosa di insolito. La folla si è riversata nell'aeroporto della città meridionale di Les Cayes e si è portata via spingendolo un piccolo aereo fino in centro città dove lo ha incendiato. 

https://www.youtube.com/watch?v=-Su8C8NizNE

Farmaci adulterati sequestrati negli immobili di proprietà di un deputato

 



Molta gente fa fatica a sopravvivere in questo paese caraibico visti gli stipendi bassi e i prezzi dei beni e dei servizi in costante aumento.

Una situazione che diventa drammatica quando subentrano problemi di salute.

Comunque su questo non si scherza: la salute è il bene più prezioso.

Purtroppo succede che i farmaci già di per sé cari non sortiscano alcun effetto in quanto sono adulterati.

Una cosa che capita da anni nella Repubblica Dominicana. Ogni tanto i media se ne occupano, ma poi torna tutto come prima.

In questi giorni nella provincia Espallait (Moca) durante una perquisizione sono state sequestrate 10.000 unità di farmaci adulterati.

Principale implicato in questa vicenda è il deputato del PRM  José Miguel Ferreira, presso i cui immobili di proprietà sono stati sequestrati i farmaci.

Ci sono già diversi parlamentari di questo partito che hanno problemi con la giustizia venuti a galla all’indomani dalle elezioni del 2020.

 L'operazione è partita a seguito dell’identificazione di due soggetti che si dedicavano al commercio di questi farmaci.

Il Ministero del lavoro stabilirà per il settore dei collaboratori domestici orari di lavoro, ferie e previdenza sociale

 



La giornata lavorativa domestica non potrà essere superiore a otto ore giornaliere, né superiore a 44 ore settimanali.

Per quanto riguarda la retribuzione, questa non potrà essere inferiore alla retribuzione minima per tale settore dettata dal Comitato Nazionale per le Retribuzioni e, inoltre, si applicheranno gli articoli da 177 a 191 del Codice del Lavoro, in relazione alle ferie.

L'articolo 177 del Codice del lavoro stabilisce che il datore di lavoro ha l'obbligo di concedere a ciascun lavoratore un periodo di ferie di 14 giorni lavorativi con retribuzione.

I lavoratori domestici avranno diritto al pagamento anticipato del preavviso in caso di licenziamento, al quale si accederà secondo le regole stabilite dal Codice del lavoro, così come per le altre tipologie di lavoratori.

La risoluzione prevede inoltre che il Consiglio nazionale di previdenza sociale stabilisca il meccanismo affinché i lavoratori domestici possano essere iscritti alla previdenza sociale.

Secondo i dati della Banca Centrale, a dicembre 2021 il numero delle donne impegnate nel lavoro domestico ammontava a 239.022, mentre quello degli uomini a 20.216, per un totale di 239.022 occupati nel settore.

“Lavoriamo da mesi su questa disposizione affinché il settore domestico, composto per la maggior parte da donne, possa contare sulla garanzia dei propri diritti fondamentali, sanciti dalla Costituzione e in ottemperanza al mandato della Convenzione 189 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO)", ha affermato il ministro De Camps.

martedì 29 marzo 2022

Impedimento di salida o divieto di espatrio: talvolta una sgradita sorpresa per chi si presenta alle partenze in aeroporto

 




Ci sono oltre 300.000 dominicani che non a cui non è consentito lasciare il paese per diversi motivi. A questi si aggiungono circa 17.000 stranieri che vivono nel territorio nazionale e che hanno controversie legali diverse: spagnoli, francesi, tedeschi, italiani, canadesi, cinesi, americani e cittadini di altre nazionalità che nel paese hanno cause pendenti per mobili, immobili, aggressione fisica e sostegno all'infanzia.

Nel caso dei dominicani, molti di loro sono coinvolti in bande di droga, atti di corruzione, fallimenti di aziende e frodi contro lo Stato, contrabbando di armi e merci, violazioni sessuali, omicidi, ecc.
I divieti di espatrio contro dominicani e stranieri, sono imposti dalla Procura Generale della Repubblica su richiesta di giudici e pubblici ministeri di diverse giurisdizioni e sono notificati alla Direzione Generale della Migrazione per l'esecuzione.
Tuttavia, le fonti hanno rivelato che molti divieti di espatrio risalgono a 10, 15 e persino 20 anni fa, e che le loro cause in gran parte sono scomparse,  ma che sono tenuti vigenti dalle autorità.
Tra i dominicani a cui è stato impedito di viaggiare all'estero ci sono numerosi ex funzionari governativi, ex sindaci e consiglieri, membri attivi e in pensione delle forze armate e della polizia nazionale, ex diplomatici, sportivi e uomini d'affari di diversi settori.

Minibus prende fuoco a Santiago

 



L'incendio di un minibus fermo davanti a un semaforo ha provocato il panico tra i tre occupanti che sono riusciti a mettersi in salvo.

L'incidente è avvenuto in via Juan Pablo Duarte, vicino a via Benito Juárez, nel settore di Villa Olga, quando il proprietario del veicolo stava viaggiando lungo la strada con  bordo le sue due figlie adolescenti.

Sembra che il veicolo abbia avuto problemi con la batteria e abbia preso fuoco.

Nonostante i dipendenti del Supermercato Nazionale siano accorsi subito sul posto con un estintore, non sono riusciti a fermare l'incendio che, grazie all'intervento dei vigili del fuoco, è stato domato prima che il minibus fosse completamente bruciato.

Nel Cibao trasformano le veglie in "rumbas".

 



Pochi sono concentrati vicino alla bara e, invece, molti bevono alcolici, giocano a domino, tombola, carte e scherzano.

Il consumo di bevande alcoliche è diventato comune nelle veglie e nei funerali.

Nei quartieri e nei paesi della provincia di Santiago e in diverse località del Cibao, le veglie diventano feste patronali soprattutto quando il defunto deve essere vegliato da un giorno all'altro.

Mentre pochi si concentrano e pregano vicino alla bara contenente i resti, molti bevono alcolici, altri giocano a domino, bingo, carte e altri giochi d'azzardo.

Si raccontano barzellette anche piccanti, storie e ci sono persone che affermano che il defunto ha svelato loro in sogno i numeri del lotto, invitando i presenti alla veglia a giocarli.

I parenti offrono ai visitatori pane, formaggio e succhi. Mentre nel novenario, pur senza avere molte risorse economiche, uccidono maiali, vitelli per i partecipanti alle veglie e ai novenari.

Malecón di Santo Domingo Este

 



Per la ristrutturazione del Malecón di Santo Domingo Este (Avenida España) saranno investiti RD$ 500 milioni. Lo ha riferito ieri il ministro del Turismo, David Collado, che era accompagnato dal presidente Luis Abinader, durante la posa della prima pietra per iniziare i lavori.

Il presidente ha affermato che le trasformazioni più importanti sono quelle che incidono sui cittadini, non quelle che richiedono necessariamente un investimento maggiore.

"Investire nelle infrastrutture non significa solo cemento, ma creare uno spazio per nuove opportunità e cambiare la geografia urbana", ha affermato.

Il progetto coprirà la costa dell'Avenida España dalla Marina de Guerra all'autostrada Las Américas.

lunedì 28 marzo 2022

Il sindaco di Santo Domingo Este allontana i pescatori dal ponte galleggiante

 



Il municipio di Santo Domingo Este ha allontanato più di 20 pescatori dal viale Barcelo, vicino al ponte galleggiante sul fiume Ozama, senza preoccuparsi di come questi provvederanno a mantenere le loro famiglie.

Sono uomini che avevano trascorso anni in quella zona pescando nelle acque del fiume per portare cibo sulle tavole delle loro famiglie.

Per prima cosa, le autorità comunali hanno abbattuto gli alberi che li proteggevano, con la promessa di trasferirli altrove.

Nell’area sono stati stanziati gli agenti della Polizia Turistica e dell'Ambiente insieme ai dipendenti del Comune con l'obiettivo di impedire ai pescatori di raggiungere nuovamente il luogo.

Il municipio di questa demarcazione ha avviato un programma di sanificazione e recupero degli spazi pubblici occupati dai pescatori che impedivano l'accesso ai pedoni.

Molti pescatori arrivano al ponte galleggiante alle 7:00 del mattino con i mezzi pubblici, il proprio veicolo o la bicicletta, e saltano per l’entusiasmo quando riescono a catturare un pesce con l'amo o la canna.

Nella zona vicino all'Avenida Francisco Alberto Caamaño Deñó, meglio conosciuta come l'Avenida del Puerto, si possono trovare tutti i tipi di pesce per il consumo, comprese le sardine e il tonno. Oltre alla cernia, lo sgombro, il branzino e l’anguilla.

I dominicani i cui viaggi illegali sono falliti per l’intervento delle autorità affermano che alla prima occasione ci riproveranno

 



Si sente dire da chi vuole  raggiungere Porto Rico ad ogni costo che “nel Paese la maggioranza si ammazza di lavoro e non progredisce niente.

L'alto livello di disoccupazione, l'abbandono scolastico e le poche opportunità che esistono nel comune di Sabana  de la Mar, nella provincia di Hato Mayor e in El Seibo, hanno indotto i cittadini a rischiare la vita in viaggi illegali.

Le traversate clandestine, dove molte persone perdono la vita, vengono effettuate su barche conosciute come "yolas", con poca sicurezza di navigazione e in cui alcune persone vedono solo un'opportunità per ottenere "una vita migliore" sull'isola di Porto Rico.

In Hato Mayor e in El Seibo è sempre più frequente vedere un cittadino che, per disperazione di non trovare un lavoro o per non avere la possibilità di seguire un corso tecnico per assicurarsi il proprio futuro, preferisce pagare qualsiasi prezzo per provare ad attraversare i 128 chilometri di mare che separano la Repubblica Dominicana dalla cosiddetta "Isla del Encanto", in barche da pesca artigianali con l'illusione di realizzare il sogno americano.

I viaggi in yola stanno diventando sempre più frequenti nelle province della regione orientale e ciò è dovuto al fatto che molte persone, non avendo una sicura fonte di reddito, preferiscono avventurarsi in una barca per vedere se "la loro fortuna cambia".

Circa ogni tre mesi si verificano uno o due naufragi. Ci sono stati viaggi con oltre 100 persone che volevano raggiungere l'isola vicina.

“Per la zona orientale abbiamo molti casi, due e tre volte al mese, soprattutto da Sabana de la Mar e dal comune di Miches. La Marina li intercetta il più delle volte  con le barche d'ispezione che pattugliano tutta la zona.”

Abinader: Astrazeneca ha violato il contratto, la Repubblica Dominicana non accetterà i vaccini



Il presidente Luis Abinader ha avvertito questo lunedì che la Repubblica Dominicana non riceverà i vaccini Astrazeneca che sono stati contratti dallo Stato, ma che non sono stati consegnati entro i termini concordati.

"Ora non possiamo accettare che ci mandino tutti i vaccini in questo momento perché non ce li hanno inviati quando ne avevamo bisogno", ha detto il capo di stato durante un'intervista al programma radiofonico Zol de la Mañana, su Sol 106.5 FM. .

Abinader ha sottolineato che a causa dei ritardi nell'erogazione delle dosi, l'accordo con la casa farmaceutica acquisisce una caratteristica di invalidità.

"Beh, non lo hanno rispettato, quindi quando non lo si rispetta, il contratto non è valido", ha detto il funzionario del governo, notando che Astrazeneca è fortemente in ritardo nelle forniture e "poi  ora vuole consegnare tutti i vaccini in una volta, e si tratta di vaccini che stanno scomparendo." che scadono tra sei mesi.

Il presidente ha assicurato che non permetterà che venga leso l'interesse nazionale, "prendendo vaccini che non potremo usare in seguito".

Il Gabinetto della Salute ha annunciato la contrattazione di 10 milioni di vaccini con la società farmaceutica AstraZeneca-BioNtech, per un importo di 40 milioni di dollari, nel corso dell'anno 2020, essendo questo il primo grande contratto firmato dalle autorità per ottenere il siero per la popolazione.

Delle 10 milioni di dosi concordate dallo Stato, solo 588.397 dosi sono state applicate fino al 18 gennaio 2022.

 


14 province in allerta per le forti precipitazioni

 



Il Centro di Emergenza (COE) ha dichiarato undici province in allerta verde e tre in allerta gialla a causa di un sistema frontale situato nella parte settentrionale del Paese.

Durante la giornata continueranno a verificarsi precipitazioni sia  el pomeriggio che  verso sera, con eventuale con straripamenti di fiumi, torrenti e burroni.

Le province in allerta gialla sono Puerto Plata, La Vega e Santiago.

Mentre le province in allerta verde sono: Valverde, Santiago Rodríguez, Montecristi, Dajabón, Espaillat e María Trinidad Sánchez, Santo Domingo, Samaná, Duarte, in particolare Bajo Yuna, Monseñor Nouel e Hermanas Mirabal.

Il sistema frontale porterà forti precipitazioni e occasionali temporali o raffiche di vento.

Il COE esorta la popolazione a leggere i bollettini ufficiali emessi.


sabato 26 marzo 2022

Damiano Segarelli e le sue “pendenze” in Italia

 



Su Damiano Segarelli c’è qualcosa in rete che dovrebbe far capire tutto del connazionale: innanzitutto il motivo per il quale è arrivato qui con soldi. In secondo luogo il motivo per cui è così restio a tornare in Italia. In terzo luogo il motivo per cui l’ambasciata non può rilasciargli il passaporto. Comunque il documento di viaggio lo può avere, si chiama ETD e serve solo per ritornare in Italia. Probabilmente il Segarelli faceva affidamento sulla generosità dei connazionali, non per niente ha riportato nell’articolo del Listin Diario il suo numero di telefono.

Questo è l’articolo pubblicato nel luglio del 2016 sul Gazzettino Vesuviano:

“Napoli, frode da 48 mln di euro: 32 indagati nell’operazione “Vip”

Frode fiscale da oltre 48 milioni di euro nel commercio di prodotti informatici ed elettronici: è scattata questa mattina l’operazione “Vip” della guardia di finanza. Risultano indagati, nell’ambito del procedimento, 32 persone raggiunte da un’ordinanza di misure cautelari emessa dal gip di Napoli ed eseguita dai militari, guidati dai comandanti Giuseppe Salerno ed Emilio Vitale.

L’operazione è il frutto di indagini complesse che hanno consentito di individuare un’associazione a delinquere, con base a Napoli e nell’hinterland laziale, finalizzata all’evasione tributaria attraverso il meccanismo della cosiddetta “frode carosello”. Il sodalizio sarebbe capeggiato da Vincenzo Porpora.

Secondo le indagini, nel periodo dal 2009 al 2013, l’architettura dell’associazione prevedeva la produzione di un vorticoso giro di fatture per operazioni inesistenti per centinaia di milioni di euro utilizzando una filiera di società articolata su tre livelli.”

 

Alfredo Coppa un antropologo italiano che sta facendo ricerche nella Repubblica Dominicana

 


Alfredo coppa classe 1949, nato a Pescara professore di Antropologia all'Università La Sapienza di Roma. Frequenta la Repubblica Dominicana da alcuni anni alla ricerca di reperti di civiltà arcaiche precedenti a quella taina Con lui c’è un team della stessa università. In questi giorni la BBC ha pubblicato un articolo sul suo lavoro di cui allego la traduzione.

“Una rara scoperta archeologica nell'isolata penisola di Samaná nella Repubblica Dominicana potrebbe svelare il mistero dietro il poco conosciuto passato pre-arawak dei Caraibi.

Riuscirebbe difficile pensare alla sovraffollata Repubblica Dominicana come a una destinazione archeologica all'avanguardia. Eppure, nascosti sotto le grotte della spiaggia, ci sono probabili indizi di un mistero precolombiano che ha lasciato perplessi gli antropologi per secoli: chi ha davvero scoperto i Caraibi?

Quando Colombo arrivò a La Hispaniola nel XV secolo, incontrò i Taíno, un popolo di lingua arawak che proveniva dal delta dell'Orinoco dell'attuale Venezuela, emigrato già nel 400 a.C. Mentre si presume spesso che i Taíno fossero gli abitanti "originari" dei Caraibi, in particolare delle Grandi Antille, altri popoli vivevano lì già da diverse migliaia di anni.

Questi primi abitanti poco conosciuti di La Hispaniola sono noti come i popoli "arcaici", caratterizzati dall'uso di strumenti in pietra. Il termine generalizza un gruppo eterogeneo di popoli preistorici le cui lingue e nomi per se stessi sono sconosciuti.

Tuttavia, una recente scoperta da parte di un team di archeologi italiani e dominicani nell'isolata penisola di Samaná nella Repubblica Dominicana, potrebbe cambiare la nostra comprensione di chi fossero e da dove provenissero.

"El Pozito" (il pozzetto) è un raro insediamento appartenente a questi primi abitanti poco conosciuti di La Hispaniola. È anche la più grande scoperta arcaica della Repubblica Dominicana in mezzo secolo. A un occhio inesperto, il sito - un tumulo erboso circondato da una vegetazione lussureggiante a 2 km nell'entroterra dai promontori Cabrón e Samaná - potrebbe non sembrare altro che un luogo idilliaco per un picnic. Ma dopo aver esplorato la zona e aver trovato una sorgente naturale nelle vicinanze, l'archeologo esperto Alfredo Coppa capì che doveva scavare più a fondo.

Per 2,5 settimane a settembre 2021, il team di Coppa dell'Università La Sapienza di Roma, con gli investigatori del Museo de el Hombre Dominicano di Santo Domingo, ha perlustrato un'area di 12 x 12 m di erba vergine non toccata dall'agricoltura. Scavando, a soli 20 cm sotto la superficie, delicatamente la terra umida e color caffè alla ricerca di segni di civiltà passate, hanno trovato un tesoro di martelli, pestelli e asce in pietra levigata, conchiglie e altri strumenti usati dal popolo arcaico.

I reperti più significativi sono le asce “mariposoide” o a farfalla, che venivano probabilmente utilizzate per l'abbattimento di alberi per fare canoe e remi; e un piccolo pozzo cerimoniale (35 cm di diametro) con 12 pestelli di pietra sepolti all'interno, usati a malapena tranne alcuni residui di piante, portando il team a credere che questi coloni fossero anche ritualisti: una rivelazione rivoluzionaria considerando quanto poco si sa del loro modo di vivere . Finora sono stati scoperti pochi insediamenti arcaici nei Caraibi e questo è tra i più promettenti.

Mentre la datazione al carbonio deve ancora essere eseguita su El Pozito, Coppa crede che questo abbia circa 2.000 anni (età tardo arcaica), sulla base degli oggetti che ha trovato finora, ma spera che l'insediamento sia molto più antico. Soprattutto perché quello che sta davvero cercando di trovare è una necropoli – con sepolture che abbracciano secoli – per raccogliere indizi genetici. E ci sono buone probabilità che lo faccia, perché nessun sito in cui vivevano gli umani è stato associato a una necropoli.

"Ho passato 30 anni alla ricerca di un sito arcaico come questo", ha detto Coppa, che ha supervisionato gli scavi in ​​altri luoghi come Oman, Eritrea, Pakistan e Libia e, naturalmente, in tutta la Repubblica Dominicana.

La prima e l'ultima grande scoperta arcaica qui è avvenuta negli anni '70 nella parte meridionale dell'isola. Nel corso degli anni, Coppa trovò asce a farfalla sparse per il nord ma nessun sito, il che gli fece credere che i popoli arcaici abitassero più a sud, probabilmente provenienti da Cuba, l'isola più grande delle Grandi Antille.

Questo finché non ha trovato El Pozito.

El Pozito è nascosto all'estremità della penisola di Samaná, una striscia di terra verdeggiante lunga 30 miglia nel nord-est del paese che si protende nell'Oceano Atlantico. Un paradiso dell'ecoturismo, la terra è coperta da foreste pluviali formate dalla Sierra de Samaná, un'estensione della Cordillera Septentrional - la più grande catena montuosa dei Caraibi - lungo la costa settentrionale, fornendo rifugi naturali in diverse spiagge remote. Coppa ipotizza che queste persone arcaiche possano aver raggiunto Samaná da Porto Rico, l'isola più vicina a circa 200 miglia nautiche a est, anche se afferma che sono necessarie ulteriori ricerche.

Ma le domande principali sono: da quale continente provengono? Con chi sono imparentati? Come hanno interagito e commerciato con gli altri? E cosa è successo a loro?

Secondo l'autore di Sapiens Yuval Noah Harari, la prima società marinara potrebbe essersi sviluppata nell'arcipelago indonesiano 45.000 anni

Ci sarebbero voluti altri 39.000 anni circa prima che l'homo sapiens scoprisse i Caraibi, l'ultima regione delle Americhe ad essere colonizzata dagli umani e la prima ad essere colonizzata dagli europei.

Mentre 6.000 anni fa sono relativamente recenti per gli archeologi, le prove sono scarse perché quasi nulla di organico sopravvive ai tropici. Il clima umido, il suolo vulcanico e l'innalzamento del livello del mare – per non parlare dell'agricoltura, dello sviluppo, del saccheggio e dell'indifferenza –inghiottiscono ossa, insediamenti e oggetti, ponendo una sfida all'archeologia caraibica. Ma è proprio questo che rende il campo – e questa scoperta – entusiasmanti.

"Sono i veri scopritori dei Caraibi, ma hanno ricevuto un’attenzione minima da parte degli archeologi", ha affermato il dottor Reniel Rodríguez-Ramos, professore di archeologia all'Università di Porto Rico a Utuado. Rodríguez-Ramos ha scritto di come i diari di viaggio europei al tempo di Colombo abbiano fuorviato gli archeologi, che a lungo li consideravano come "pescatori-cacciatori-raccoglitori" nomadi che vivevano nelle grotte lungo la costa.

Per secoli, i testi di viaggiatori spagnoli e italiani, come Bartolomé de las Casas, un missionario di Siviglia che divenne frate dominicano, furono le uniche "prove" che gli archeologi ebbero su questi popoli non Taino, spesso descritti in termini generici.

Ma recenti scoperte nei Caraibi - dalle implicazioni culturali dei 12 pestelli trovati a El Pozito, alla ricerca di ripari e pesi probabilmente usati per tenere le reti da pesca a Porto Rico - mostrano che questi primi coloni erano più abili di quanto storicamente pensassero gli archeologi. Praticavano l'agricoltura e la tessitura di cesti ed erano più sedentari dei sopravvissuti.

Inoltre, l'arcipelago caraibico non è visibile da terra (a parte l'isola di Trinidad, visibile dal Venezuela), né ha mai fatto parte di alcun continente. Ciò significa che questi primi coloni si sono avventurati nel Mar dei Caraibi senza avere alcuna certezza, cosa insolita all'epoca, affermano gli archeologi.

"Queste persone dovevano essere esploratori", ha detto Rodríguez-Ramos in risposta al motivo per cui sarebbero stati così audaci. "All'epoca non c'era una grande pressione demografica. Non c'era bisogno di saltare su una canoa e rischiare la vita per venire qui. È quello che fanno i navigatori. Questi sono uomini di mare. Sono proprio come gli scalatori. Fanno cose perché fanno parte della loro idiosincrasia".

Si teorizza che provenissero da tutte le Americhe e che le isole fossero un centro di scambi commerciali e culturali; una via della seta marittima.

Inoltre, mentre a lungo si è ritenuto che il popolo arcaico fosse antenato o si fosse mescolato con i Taíno, l'analisi del DNA ora ci dice che i primi coloni erano geneticamente distinti, nonostante le prove che i due gruppi coesistessero per secoli.

Questo ha sorpreso gli esperti. "Quando due gruppi si incontrano, di solito trovi una miscela che, invece, è quasi del tutto assente nei Caraibi e ci stiamo chiedendo perché", ha affermato la dott.ssa Kathrin Nägele, un'archeologa specializzata nei Caraibi del Max Planck Institute, che ha aperto la strada a uno studio sulla genomica dei Caraibi antichi pubblicato su Scienza nel 2020.

Questa assenza, tuttavia, potrebbe essere dovuta alla mancanza di campioni.

Lo studio ha rappresentato la prima volta che gli antichi genomi umani dei Caraibi sono stati sequenziati con successo, grazie a una svolta nel recupero del DNA. (Ciò ha portato a studi successivi dell'Università di Harvard e di altri laboratori più piccoli). Sebbene finora siano stati analizzati centinaia di scheletri di Taíno, sono stati sequenziati solo 55 genomi dell'età arcaica: 52 da Cuba e tre dalla Repubblica Dominicana.

Ecco perché Coppa spera di trovare una necropoli a El Pozito, dove potrebbe essere in grado di trovare l'osso lungo un pollice che stanno cercando - l'osso petroso del cranio, che protegge l'orecchio interno - che è la migliore fonte di conservazione del DNA che può spiegare con chi erano imparentati i popoli arcaici e cosa accadde loro; se si fossero mescolati con i gruppi dell'età della ceramica, si sarebbero estinti o sarebbero scomparsi.

"Ogni nuovo genoma che studiamo ha il potenziale per cambiare ciò che pensavamo di sapere", ha affermato la dott.ssa Kendra Sirak, ricercatrice presso la Harvard Medical School, che lavora con Coppa sul sequenziamento dei genomi antichi. Per i viaggiatori interessati a scavare più a fondo, il punto di partenza è il Museo del Hombre Dominicano a Santo Domingo, quando riaprirà. L'imponente museo antropologico di quattro piani è in fase di ristrutturazione dal 2017, anche se Glenis Tavarez, un archeologo forense che lavora con il museo da 38 anni, spera che riapra per il suo 50° anniversario nel 2023. Quando lo farà, saranno esposti reperti di El Pozito.

Per ora, è meglio andare a Samaná. Sebbene il sito non sia ancora aperto al pubblico (lo scavo dovrebbe continuare a luglio e i viaggiatori interessati sono invitati a chiedere informazioni sull'adesione), vicino a Cabo Samaná, a circa due ore di cammino dal tranquillo villaggio dei pescatori di Las Galeras attraverso la giungla e un'imponente scogliera calcarea alta 90 m e lunga 3,5 km.”

Mosca offre aggiornamenti sulle vittime del conflitto in Ucraina

 



Più di 1.300 militari sono stati uccisi e quasi 4.000 feriti nell'offensiva in Ucraina.

Venerdì, il ministero della Difesa russo ha fornito un raro aggiornamento sulle vittime delle forze armate del paese durante l'offensiva militare in corso in Ucraina.

“Purtroppo, durante l'operazione militare speciale ci sono state perdite tra i nostri compagni d'armi. Ad oggi, 1.351 militari sono morti e 3.825 sono rimasti feriti", ha detto il vice capo di stato maggiore russo, il colonnello generale Sergey Rudskoy, in un briefing con i media.

Il funzionario non ha fornito dati sui soldati che sono potenzialmente scomparsi in azione o che sono stati fatti prigionieri durante il conflitto. La parte ucraina ha subito pesanti perdite (circa 30.000) nell'ultimo mese, ha chiarito Rudskoy. Secondo le stime dell'esercito russo, circa 14.000 soldati ucraini sono stati uccisi e altri 16.000 sono rimasti feriti.

L'esercito ucraino ha subito gravi perdite in materiale bellico, con quasi 1.600 carri armati e altri veicoli corazzati distrutti, ha affermato, aggiungendo che l'offensiva russa ha in gran parte distrutto le forze aeree e antiaeree di Kiev, mentre la sua marina ha effettivamente cessato di esistere.

Le cifre ufficiali delle vittime fornite dall'esercito russo differiscono drasticamente dalle stime della parte ucraina. Secondo le ultime affermazioni di Kiev, nel conflitto sono stati uccisi circa 16.000 soldati russi, con centinaia di carri armati, veicoli corazzati e pezzi di artiglieria distrutti.

Kiev, tuttavia, non si pronuncia sulle proprie vittime. La cifra più recente è stata annunciata dal presidente Volodymyr Zelensky a metà marzo, quando ha affermato che circa 1.300 soldati ucraini erano morti in combattimento.

Mosca ha inviato truppe in Ucraina alla fine di febbraio, a seguito di una situazione di stallo di sette anni sulla mancata attuazione da parte di Kiev dei termini degli accordi di Minsk e sul riconoscimento da parte della Russia delle repubbliche del Donbass di Donetsk e Lugansk. Il protocollo di Minsk, mediato da Germania e Francia, è stato progettato per regolarizzare lo status delle regioni all'interno dello stato ucraino.

La Russia ha ora chiesto che l'Ucraina si dichiari ufficialmente un paese neutrale che non entrerà mai a far parte della NATO. Kiev insiste che l'offensiva russa è stata completamente immotivata e ha negato le affermazioni che intendeva riprendersi le due repubbliche con la forza.

L'Ungheria assume una posizione neutrale nel conflitto russo-ucraino nell'interesse del suo popolo




Dichiarazione ufficiale governo ungherese 

Questa settimana si sono tenuti a Bruxelles i vertici della NATO e dell'UE. L'argomento principale degli incontri è stato il conflitto bellico russo-ucraino. Sono state messe all'ordine del giorno alcune proposte contro le quali riteniamo che gli interessi nazionali dell'Ungheria debbano essere tutelati.

Anche il presidente dell'Ucraina ha partecipato ai vertici, tramite collegamento video, e si è rivolto separatamente alla delegazione ungherese. Volodymyr Zelensky ha chiesto l'introduzione di sanzioni nel campo energetico e ha anche chiesto all'Ungheria di inviare armi in Ucraina.

Il primo ministro Viktor Orbán ha respinto queste richieste. Comprendiamo che il capo di stato ucraino tuteli gli interessi ucraini, ma anche gli altri devono capire che noi tuteliamo gli interessi ungheresi. Nonostante ci siano attori stranieri e nazionali che lo richiedono, noi non vogliamo andare alla deriva in questa guerra. Lo sforzo comune della NATO dovrebbe essere di impedire che la guerra si espada oltre i confini ucraini. 

Durante i colloqui con la NATO, il Primo Ministro ha chiarito che l'Ungheria non invierà truppe in Ucraina. Al vertice è stato, inoltre, convenuto che non invieremo armi né consentiremo spedizioni di armi (di altri paesi). 

Oltre al presidente ucraino, altri Paesi hanno suggerito di estendere le sanzioni alla Russia nel settore energetico. Questo è contro gli interessi dell'Ungheria, soprattutto considerando che l'85% delle forniture domestiche di gas per riscaldamento proviene dalla Russia, così come il 64% delle nostre importazioni di petrolio. Pertanto, insieme ad altri Paesi, abbiamo respinto questa proposta, affinché gas e petrolio continuino ad arrivare in Ungheria.

Il nostro obiettivo principale resta quello di preservare la pace e la sicurezza dell'Ungheria. Condanniamo l'intervento militare russo, siamo preoccupati per l'integrità territoriale dell'Ucraina, stiamo fornendo assistenza a chi ne ha bisogno, ma non possiamo permettere che il prezzo della guerra venga pagato dalle famiglie ungheresi.

L'Ufficio stampa del Governo ungherese


venerdì 25 marzo 2022

Le autorità della Repubblica Dominicana confermano che lo yacht Flying Fox attraccato a San Soucí appartiene a un magnate russo

 



Il Dipartimento per le indagini sulla sicurezza interna degli Stati Uniti indaga sulle navi russe attraccate in diversi paesi.

Fonti ufficiali hanno confermato venerdì che lo yacht Flying Fox, ormeggiato da diversi giorni nel porto di Don Diego, a Sans Soucí, appartiene a un magnate russo, anche se non hanno rivelato il suo nome.

La partenza della nave dal porto dominicano era prevista per questo venerdì, ma è stata trattenuta dal Dipartimento di Investigazioni di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti (Homeland Security Investigations, HSI), che sta conducendo un'indagine su organizzazioni terroristiche e criminali transnazionali che minacciano o cercano di sfruttare le leggi doganali e migratorie degli Stati Uniti.

La nave rimarrà in porto per tutta la durata delle indagini.

Questo lavoro investigativo viene svolto parallelamente in altri paesi in cui i cittadini russi hanno barche.

Il lussuoso yacht ha attraccato nella Repubblica Dominicana lunedì sera. Secondo l'Autorità portuale dominicana, la Flying Fox è arrivata a Santo Domingo da La Romana con un programma di permanenza dal 21 al 25 marzo per rifornirsi di cibo, carburante e per motivi di pulizia.

Il Flying Fox ha una lunghezza di 136 metri, un pescaggio di 5,6 metri e la bandiera delle Isole Cayman.

La nave è tra quelle identificate come di proprietà di uomini d'affari russi attraverso società offshore. Forbes segnala che appartiene a Dmitry Kamenshchik.

Secondo Forbes, Kamenshchik ha un patrimonio netto di USD 1,9 miliardi. I suoi inizi nel trasporto aereo risalgono al 1992, quando noleggiò un aereo per il trasporto di merci dalla Cina a Mosca. Al tempo era solo uno studente di filosofia.

Secondo la rivista Forbes, l'aeroporto di Mosca Domodedovo, di proprietà di Kamenshchik, ha gestito circa 30,7 milioni di passeggeri nel 2017.

Le autorità russe hanno arrestato Kamenshchik con l'accusa di non aver adottato le misure di sicurezza adeguate nell'aeroporto al momento di un attacco terroristico nel 2011. Cinque anni dopo, un tribunale di Mosca ha deciso di liberare l'uomo d'affari dagli arresti domiciliari.

Brogli elettorali ed etica

 



Adriano Cario è decaduto dalla carica di senatore. Eppure c’era già chi cantava vittoria. In particolare coloro che da questi brogli hanno tratto immenso profitto, inserendo il senatore contestato, subito dopo le elezioni, nella loro squadra politica.

E sul giornale vicino al MAIE, ItaliaChiamaItalia, si sosteneva a seguito della delibera favorevole della Giunta per le elezioni del senato che “Adriano Cario conserverà il suo seggio mentre Fabio Porta continuerà a rimanere fuori dal Palazzo”. Il senatore oriundo invece ha fatto ritorno a casa sua in Argentina umiliato ma con le tasche piene di soldi per i compensi abusivamente ricevuti che non dovrà restituire.

Umiliati? Niente paura! Si tratta di soggetti ben temprati che affrontano a viso aperto qualunque smascheramento della loro natura che è quella di sfruttare al massimo furbescamente le occasioni che si presentano nel mondo della politica.

Chi trae beneficio da un furto è un ricettatore e sappiamo che almeno in Italia, la ricettazione è punita più severamente del furto. I brogli con sottrazione di schede al legittimo destinatario e compilazione abusiva in numero talmente elevato da portare un candidato in parlamento non solo equivalgono a un furto, ma, forse, lo superano per gravità. E siccome la perpetrazione di questo reato implica la partecipazione di più persone non sarebbe da escludere nemmeno l’esistenza di un’associazione a delinquere.

Il Senatore Ricardo Merlo con l’adesione immediata di Cario al MAIE è riuscito ad ottenere l’importante carica di sottosegretario agli esteri che ha mantenuto per oltre due anni. Diciamo che Cario “puzzava” di brogli, ma se sei un dritto, un “piola” come dicono in Argentina, ti turi il naso e vai avanti come se niente fosse.

Fin dall’inizio, gli scrutatori del PD e di altri partiti, come il MAIE, avevano riscontrato possibili irregolarità negli scrutini e di questo ci sono testimonianze a bizzeffe.

Adriano Cario non ha occupato una poltrona durante questi anni e basta. È stato, con l’adesione immediata al Maie, una sorta di ingaggio, un protagonista importante degli equilibri politici italiani.

La coalizione gialloverde e quella giallorossa sono state possibili grazie a maggioranze risicate dell’ultimo minuto. E il Maie ha rappresentato con i suoi due senatori, Merlo e Cario, una specie di ago della bilancia.

In politica si dice che, ricordando Machiavelli, il fine giustifica i mezzi e l’italo-argentino Ricardo Merlo è sicuramente un maestro in questo. Non ha dubitato un instante ad accogliere nelle sue file Adriano Cario e si è proposto come “comodino” per qualunque coalizione gli assicurasse l’ambita carica di sottosegretario agli esteri e altri vantaggi di qualunque tipo e per queste cose in politica per chi è nella stanza dei bottoni c’è l’imbarazzo della scelta.