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domenica 19 gennaio 2020

Il MAIE e le sedi onorarie



Ci sono cose che si stenta a capire seguendo un filo logico. Le sedi onorarie sono state aperte in gran numero con la gestione della Farnesina da parte del PD. Una tendenza sostenuta da Mario Giro per motivi di riduzione delle spese. So di un consolato onorario che a fronte di costi annuali di circa 30.000 euro riceve un rimborso fisso di 800 euro.
Queste sedi hanno quindi natura volontaria. Vengono gestite da persone molto abbienti che ci rimettono soldi e tempo per un vantaggio individuale che talvolta si limita al privilegio di servire il proprio paese.
Un incarico che ha senso semmai in località sperdute e remote dove risiede soltanto un manipolo di connazionali. Questo non è il caso di San Gallo in Svizzera dove gli italiani residenti sono decine di migliaia: in tutta la Svizzera 695.000.
Il MAIE come al solito strombazza questo evento più del lecito e nel giornale di fiducia Italia-Chiama-Italia spesso si sottace la natura onoraria della sede. Lo stile millantatore del partitino con sede a Buenos Aires e in perenne campagna elettorale non si smentisce mai.
Il certificato di questa nuova realtà onoraria in Svizzera è stato consegnato il 18 gennaio scorso dall’onorevole Ricardo Merlo in persona. Chi pensa però che con questa iniziativa il senatore “porteño” c'entri qualcosa, sbaglia. E non è difficile giungere a questa conclusione. Infatti, è di questi giorni l’annuncio della chiusura a livello mondiale di 27 sedi onorarie di cui 6 soltanto in Brasile.
E allora signori del fumo negli occhi e del millantato credito, come la mettiamo?