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venerdì 18 settembre 2020

Emissione record di Buoni Sovrani: USD 3.800 milioni

 


Maxi emissione di buoni sovrani da parte del governo dominicano: USD 3.800 milioni pari al 4,5% del PIB del 2019

Sono appena passati un paio di giorni dallo scadere del primo mese di insediamento del nuovo governo che già viene resa nota come cosa fatta un'operazione che non ha precedenti nella storia finanziaria dominicana e che per volume rappresenta un vero e proprio record di tutti i tempi: USD 3.800 milioni, l’equivalente di circa il 4,5% del PIL nazionale.

I fondi saranno destinati agli impegni assunti dal governo e da adempiere entro la fine dell'anno per sostenere la popolazione in gran parte senza attività lavorativa per la forte crisi economica in atto dovuta alla pandemia. Ci sono milioni di disoccupati e di imprenditori e altri autonomi che hanno chiuso le loro attività sempre a causa delle restrizioni imposte dal governo per l’arginamento della diffusione del coronavirus.

In particolare tali fondi verranno destinati ai programmi “Quedate En Casa”, “FASE” e “PA TI”. L’operazione finanziaria rafforzerà inoltre il settore della salute e consentirà l’estensione della copertura sanitaria statale SENASA ad altri 2 milioni di cittadini.



I buoni sono stati collocati sul mercato internazionale che ha risposto molto velocemente con una domanda che ha triplicato quasi l'offerta. Ecco il commento al riguardo del ministro delle finanze, Jochi Vicente: “Mai era stata riscontrata una domanda così elevata per i nostri titoli, Questo è un segnale evidente della fiducia che i mercati internazionali danno al nostro paese e al governo attuale.”



Complessivamente l'operazione è stata strutturata in tre emissioni diverse, due in dollari e una indicizzata al peso dominicano. Il tutto alle seguenti condizioni:

USD 1.800 milioni con scadenza a 12 anni e rendimento annuale del 4,875%;

USD 1.700 milioni con scadenza nel 2060 e rendimento annuale del 6,25%;

RD$ 17.500 milioni (equivalenti a USD 300 milioni) con rendimento annuale del 10% e scadenza nel 2026.