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venerdì 20 gennaio 2017

C'ERA DEL MARCIO NELLA NOSTRA AMBASCIATA? FORSE, MA NON È MAI STATO DIMOSTRATO




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 C'è tanta gente che invece di festeggiare per la riapertura dell'ambasciata esprime delle preoccupazioni sul personale che verrà assunto. Secondo te loro, e non consentono di essere contraddetti, l'ambasciata è stata chiusa perché al suo interno c'era gente disonesta che trafficava con i visti. Purtroppo per loro, di questo traffico non c'è l'ombra di un riscontro documentale e l'indagine avviata presso la Procura di Roma è stata prontamente archiviata. Non mi sembra logico quindi che si continui a parlare di qualcosa che alla luce dei fatti non risulta vero. Ora se qualcuno può addurre non solo voci ma prove concrete su questo traffico, gli daremo volentieri il benvenuto. Parlare a vanvera comunque non è mai segno di intelligenza. C'è stato del marcio all'interno dell'ambasciata italiana di Santo Domingo? Forse, ma appare improbabile. Invece il marcio sicuramente c'è stato all'esterno dell'ambasciata e all'interno della Farnesina:
1) i burocrati della Farnesina hanno fatto rientrare nella spending review la chiusura della nostra ambasciata senza documentare l'effettivo risparmio e fuorviando così il CdM che è stato evidentemente indotto in errore;
2) l'ambasciata di Panama a due ore di volo alla quale rivolgersi per i servizi consolari e i visti è un assurdo che rimarrà indelebile nelle nostre memorie;
3) con ogni probabilità i burocrati ritenevano di poter vendere i beni demaniali italiani di Santo Domingo: 12 milioni di Euro sono pochi per lo stato italiano ma per le persone fisiche anche una frazione di 12 milioni può andar bene. Sono stati inoltre subito "donati" tutti i beni mobili e gli arredi della sede diplomatica;
4) i burocrati della Farnesina hanno violato la legge della spending review perché non sono riusciti a mantenere l'invarianza dei servizi, la nostra comunità è stata praticamente abbandonata a se stessa;
5) la Farnesina ha proposto una rete consolare onoraria che è stata in grado di fungere solo da passacarte, non è mai stata dotata degli strumenti che le avrebbero consentito di svolgere un qualche ruolo nell'erogazione dei servizi consolari;
6) i visti sono stati tolti subito al consolato italiano e affidati a una società con sede in un paradiso fiscale. E ciò alla faccia di ogni trasparenza;
7) il Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del TAR che ordinava la riapertura della nostra ambasciata con un'interpretazione di fatto legiferante in quanto si è sostenuto che in un contesto di risparmio non ci può essere invarianza dei servizi. Abbiamo in Italia una magistratura legiferante?
8) alle elezioni del Comites si sono commesse delle irregolarità, sono state respinte schede portate a mano da una persona legata alla Casa de Italia, una cinquantina di schede spedite per posta non sono state accettate, la possibilità del ritiro delle schede da parte del funzionario itinerante non è stata resa nota.
Da quanto esposto sopra consegue che il marcio, il vero marcio non si è mai trovato all'interno della nostra ambasciata, ma al suo esterno e in particolare nella Farnesina. Ci auguriamo quindi non che i dipendenti siano onesti perché questi saranno o impiegati di ruolo o contrattisti che dovranno essere in possesso dei requisiti di prassi, ci auguriamo invece che il marcio non ci sia più all'interno della Farnesina. Questo sì che ce lo auguriamo..



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