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giovedì 5 aprile 2018

Divieto di espatrio: un provvedimento di cui ci si accorge solo in aeroporto




260.000 dominicani colpiti da divieto di espatrio di cui 100.000 sono membri dell’esercito e della polizia nazionale. Gli stranieri nella stessa condizione superano la cifra di 15.000. Alla base ci sarebbero dei problemi di carattere giudiziario. Gli stranieri sono in prevalenza europei: spagnoli, francesi, tedeschi, italiani, ma anche cinesi, statunitensi, canadesi, colombiani, venezuelani e di altre nazionalità. Molti di questi sono implicati in casi di truffe, violazioni sessuali, atti di corruzione, traffico di droghe e di persone o hanno nel paese controversie tra l’altro su beni mobili, immobili, per incidenti automobilistici, per aggressione fisica e per il mantenimento di minori.
I divieti di espatrio contro dominicani e stranieri vengono richiesti anche su iniziativa di privati da giudici e pubblici ministeri e sono imposti dalla Procura Generale della Repubblica e notificati alla Direzione Generale di Migrazione che è l’organo che si occupa della loro attuazione.
Ci sono divieti che datano da 15 e 20 anni e le cui cause sono in gran parte scomparse, ma rimangono in essere nei data base e negli archivi sia della Procura Generale che della Direzione di Migrazione.
Tra i dominicani che non possono viaggiare all’estero ci sono membri dell’esercito e della polizia, funzionari di governo, ex sindaci, ex consiglieri comunali, ufficiali delle forze armate, giocatori di baseball, imprenditori e altri.
Spesso ogni tentativo di rimuovere questi divieti di espatrio è vano.
Il provvedimento di divieto di espatrio si può ottenere con relativa facilità anche da parte di privati sulla base di querele varie e con motivazioni banali e poco documentate. Sono però difficili da rimuovere.
Per di più di solito ci si accorge di avere un divieto di espatrio all’aeroporto con volo in partenza e il biglietto aereo già pagato. La Procura della Repubblica, infatti, notifica il provvedimento alla Direzione di Migrazione, ma non all’interessato.
Per sapere se è vigente un divieto di espatrio a proprio carico è possibile inoltrare anche online una domanda alla Procura Generale della Repubblica, richiedendo la certificazione di inesistenza di tale provvedimento e presentando agli effetti la copia della carta d’identità o del passaporto. Il servizio costa 600 pesos, che possono essere pagati come al solito al Banco de Reservas oppure anche online nella pagina web www.pgr.gob.do