Cerca nel blog

mercoledì 18 aprile 2018

Rapina a mano armata: un connazionale è stato gambizzato



Un italiano è stato ferito con un colpo di pistola nella giornata di ieri nel corso di una rapina. Stranamente i giornali questa volta ne hanno parlato.
Se si dovessero pubblicare tutte le notizie delle rapine di ciclomotoristi del Gran Santo Domingo non ci sarebbe spazio per altro nei media. In questo caso la particolarità è che i due delinquenti si aggiravano incappucciati. Una precauzione senz’altro avveduta perché con tutte le telecamere che ci sono in giro non si sa mai. Di recente è stato identificato un rapinatore omicida attraverso le immagini registrate e si trattava di un poliziotto.
Certo che due ciclomotoristi incappucciati aggirandosi sulle strade super trafficate del Gran Santo Domingo dovrebbero quantomeno dare nell’occhio. La gente va in apprensione ogni volta che si avvicina un ciclomotore con due passeggeri a bordo. Figuriamoci poi se questi sono anche incappucciati o impugnano un’arma, capita di vedere anche questo nel Far West di questo conglomerato urbano.
Dell’italiano si sa poco. Viene pubblicata una sua foto e viene indicato un suo nome approssimativo: “Salvador Papalargo”. Nulla di nuovo da quel fronte. Sui nomi e cognomi qui si azzecca raramente.
Il connazionale ha dichiarato alla stampa che si era recato nella Plaza Carrefour, all'entrata di Manoguayabo, dove aveva eseguito una transazione bancaria. “Hanno pensato che avessi con me del denaro e quando siamo arrivati a casa ci hanno intercettato. Hanno puntato la pistola su mia moglie è su un bambino di un anno”, ha dichiarato l’italiano. Secondo i giornali i banditi hanno sparato più volte mentre erano all'inseguimento del connazionale. Uno di loro è poi smontato con la pistola in mano e ha minacciato di morte l’italiano e la sua famiglia. Voleva che gli venissero consegnati i soldi. “Gli ho detto che non ne avevo e come risposta mi ha sparato, la gente ha sentito la detonazione e mi ha prestato soccorso, portandomi in ospedale.”
Gli hanno sparato alla gamba sinistra e non è stato riferito in quale ospedale si trovi ricoverato. Una ferita alla gamba come punizione per non avere soldi addosso. Non hanno osato ucciderlo, il che sarebbe stata la prassi. Bontà loro! Comunque con una ferita alla gamba si può anche morire dissanguati o rimanere invalidi per tutta la vita.
Il fatto è avvenuto presso l’abitazione del connazionale nel settore Los Cerros del Norte a Los Alcarrizos.