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venerdì 15 febbraio 2019

La fondazione di solidarietà italiana funziona! Ed è una buona notizia anche se a qualcuno non piace...




C’è chi dedica il suo tempo e le sue risorse alla solidarietà e c’è chi calunnia…
La Fundacion Solidaridad Italiana ha avviato la sua attività pochi mesi fa e può già annoverare diversi interventi a favore dei connazionali in difficoltà. Altri casi sono stati esaminati e non sono stati ritenuti meritevoli di aiuto per diversi motivi. La Fundacion non è un ente erogatore di denaro a fondo perso, ma si prefigge di trovare soluzioni sostenibili per chi le si rivolge per un aiuto.
Tutto quello che si afferma deve avere delle basi credibili. Ho affermato che la Fundacion Solidaridad Italiana svolge un’attività di sostegno ai connazionali soggiornanti nell’isola senza scopo di lucro e questo lo ho anche dimostrato. Di solito anzi i membri della Fundacion ci rimettono oltre al tempo anche soldi di tasca loro per portare avanti le iniziative di solidarietà. Anche questo è facilmente dimostrabile.
Ora c’è chi continua a denigrare questa associazione, tacciandola di politica. Ad esempio c’è chi sostiene che La Fundacion Solidaridad Italiana sia un’emanazione del MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero. Certo è facile emettere giudizi sulla base di niente. Chi lo fa però compromette la sua credibilità il che si ritorce in definiva su tutto quanto sostiene e propone nelle reti sociali. Questo se si tratta, come in questo caso di una persona presente nei gruppi di Facebook.
Si dice che la Fundacion Solidaridad Italiana sia un’emanazione del MAIE. Mi chiedo e perché non del M5S? E perché non del CTIM?
Ma queste cose chi accosta la Fundacion Solidaridad Italiana al MAIE le sa benissimo. Le sue accuse sono semplicemente campate in aria. Ma vediamo un po’ qual è la composizione della menzionata fondazione:
1. FLAVIO BELLINATO (presidente – lic. in “Diplomacia y Servicios Internacionales” e Segretario del Com.It.Es. - Comitato degli italiani residenti all’estero. Coordinatore Rep. Dominicana MAIE
2. LUCA PELLEGRINI (vicepresidente – Interprete Giudiziale e rappresentante del Patronato Encal-Impal Repubblica Dominicana), noto simpatizzante M5S
3. DIANA SPEDICATO (tesoriere – consulente per le questioni legali), non schierata politicamente
4. ALDO BURZATTA (Interprete Giudiziale e presidente dell’Associazione Emilia Romagna RD) non schierato politicamente
5. ANTONIO BAGNARA (commerciante), attivista M5S
6. IVO BELLACINI (pensionato y presidente dell’Associazione Pensionati RD), attivista M5S
7. AGOSTINO CITTI (amministratore alberghiero), simpatizzante M5S
8. PAOLO DUSSICH (imprenditore e presidente del Com.It.Es. - Comitato degli italiani residenti all’estero) presidente del CTIM
9. RICKY FILOSA (giornalista), coordinatore Centro e Nord America
10. EUGENIO NERI (pensionato), coordinatore MAIE
11. GIANCARLO SIGNORE (amministratore alberghiero), non risulta schierato politicamente
Tirando le somme, ci ritroviamo con tre consiglieri appartenenti al MAIE (Bellinato, Filosa, Neri), tre appartenenti al M5S (Pellegrini, Bagnara, Bellaccini), uno appartenente al CTIM (Paolo Dussich) e quattro indipendenti (Spedicato, Burzatta, Signore, Citti).
Vogliamo chiamare la Fondazione in questione come emanazione del MAIE? È bene che chi lo fa si dia una regolata. Innanzitutto è una squadra che non si è inventata l’altro ieri. Dussich, Burzatta e Bellaccini esercitavano la solidarietà verso gli italiani quando chi critica ora la fondazione non sapeva nemmeno dove si trovasse la Repubblica Dominicana. Bellinato, Pellegrini e Spedicato sono attivissimi e pronti sempre a fornire informazioni ai connazionali. Giancarlo Signore si era già dati da fare a Las Terrenas per risolvere problemi degli italiani colà residenti prima ancora che si parlasse di MAIE. Neri si rende utile nel settore delle pensioni rispondendo a quesiti posti dagli italiani nei gruppi di Facebook e Bagnara è un probabile candidato M5S alle prossime elezioni europee anche Citti ha partecipato a diversi eventi di promozione della nostra comunità.
Qualcuno sente allora invidia che altri dedichino il loro tempo e le loro risorse alla solidarietà e ricorre quindi alla calunnia per infangare il loro operato? Certo che la natura umana ha dell’incredibile! Si può sentire invidia anche nei confronti di chi ci rimette senza guadagnarci niente per offrire un servizio alla comunità!