Cerca nel blog

domenica 10 febbraio 2019

Lettera aperta del connazionale Fabrizio Ducci alla Comunità italiana nella Repubblica Dominicana e agli italiani in genere. Un invito alla solidarietà



Un’esperienza arricchente anche se fortemente negativa quella che ha avuto Fabrizio Ducci, di Roma, nella Repubblica Dominicana dove ha soggiornato per alcuni anni a San Fernando de Montecristi.
Le perdite patrimoniali subite e le condizioni di vita disagiate alle quali è stato costretto sono state compensate da un arricchimento interiore. E quindi oggi ci lancia questo bellissimo messaggio. Delle sue esperienze possiamo fare tesoro anche noi, preoccupandoci di meno di cose che in fin dei conti sono banali ed essendo più solidali con gli altri che è quello che conta.
«Tante persone che sento in giro e che vedo che vivono di paure: Equitalia, Agenzia delle Entrate e via dicendo. Forse gli farebbe bene vivere come ho vissuto io qualche anno fa in Rep. Dominicana dopo che sono stato truffato. Baracca di legno e lamiera, senza bagno, senza acqua, da mangiare un po' di riso con il pollo se si era fortunati o mango e avocado, lavandosi con secchi di acqua. La luce, tre lampadine, quando poi la luce ce l’avevi per qualche ora. Sperare di non contrarre il dengue tramite puntura di zanzare e rischiare la vita, non avendo 40 euro per curarsi…
Ma di che avete paura? Di perdere qualche centinaio di euro? O di perdere il vostro status? Ricordate che il bene più prezioso è la dignità, è essere positivi sempre, è essere solidali, è aiutare chi è in difficoltà… e grazie a voi vedere un sorriso nella persona che avete aiutato.
Invece voi pensate a Equitalia, pensate: “Oddio e se non pago la bolletta?” Vi fate prendere da ansie e da quel momento quindi smettete di vivere... o dite "Guarda, ho tanto da fare non ho tempo da dedicarti o per ascoltarti”, “Guarda, mi spiace ma ora non posso aiutarti"...
Sì, vi farebbe bene vivere come ho vissuto io e capireste che il vostro egoismo non serve a nulla perché il bene più prezioso non sono i soldi ma la solidarietà: vivere con il pensiero che qualcuno sta peggio di voi e che potete aiutarlo e guardarvi allo specchio, dicendovi "Sono felice di aver aiutato chi aveva bisogno e poco importa la paura di non poter pagare Equitalia o cose del genere, sono felice perché ho dato un sorriso a chi aveva bisogno e questo sorriso vale più di una rata da pagare, perché lo porterò sempre con me".
Morale: non vivete nell'egoismo e con le paure, vivete la vita! Oggi ci siamo, domani non si sa. Aiutate chi è in difficoltà, vivete il giorno che state vivendo come se fosse l'ultimo e aprite il cuore senza se e senza ma. Aiutare chi ha bisogno è la vera ricchezza, perché ricordate che le bare non hanno le tasche e se domani non ci sarete più, vi sarete privati di vedere il sorriso di chi avreste potuto aiutare.»
Fabrizio Ducci