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giovedì 7 febbraio 2019

Una barchetta in vetroresina per arrivare in Venezuela... risparmiando il biglietto aereo!



Novità assoluta: la marina militare dominicana ha intercettato un’imbarcazione di fortuna in fibra di vetro che si stava dirigendo in Venezuela. Erano già al largo a 15 km da Barahona. Le persone a bordo, inclusi i presunti capitani, stavano pregustando forse questa insolita avventura che avevano appena iniziato. La costa venezuelana più vicina da Barahona dista 600 km. Se si vuole poi arrivare a Caracas, la capitale, ci vogliono 300 km in più. Cosa vuoi che sia con un’imbarcazione di fibra di vetro con cinque persone a bordo e i relativi bagagli! Due venezuelani e tre dominicani. La nazionalità è facilmente deducibile dalla foto e anche la disperazione dei “lupi di mare”. L’interrogativo è: per quale motivo avevano scelto quella modalità di viaggio. Beh, per i venezuelani si capisce, stavano tornando a casa! E si stavano risparmiando il biglietto aereo… Per i dominicani, non ci vuole tanta fantasia. Come sappiamo quasi il 50% della popolazione della Repubblica che ci ospita ambisce di andare via dal paese non importa dove, anche all’inferno. E in effetti, vista la situazione in cui versa il Venezuela, una destinazione più simile all’idea di un inferno sarebbe difficile da immaginare.
La marina militare li ha fermati e avrebbe potuto anche fare a meno. Ora i venezuelani sono rinchiusi nel “vacacional” de Haina in attesa della deportazione. In fondo però si stavano “deportando” da soli! E stavano tornando a casa loro. Li attendevano 600 km di viaggio sotto il sole cocente dei tropici, una crociera indimenticabile, bastava solo arrivare vivi a destinazione. I tre dominicani sono invece in stato di detenzione e vengono sottoposti a indagini.