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venerdì 22 febbraio 2019

Laguna El Dudù: ultimissime informazioni con mappatura del fondo della laguna



Come si può vedere dall’immagine, il fondo della laguna El Dudù si divide in una parte denominata caverna e in un'altra denominata grotta, quest’ultima con un cartello all’ingresso che dissuade il sommozzatore di accedervi vista la pericolosità mortale del luogo. A 120 metri dal cartello c’è un cunicolo nel quale i due italiani si sono introdotti per cui questi hanno superato il cartello, hanno nuotato per 120 metri e poi si sono infilati in un cunicolo del diametro di 70 cm con sedimenti di roccia sciolti che intorbidiscono l’acqua immediatamente anche solo a seguito del contatto delle bollicine d’aria degli erogatori di ossigeno dei sommozzatori. La visibilità diventa nulla in questioni di secondi. Una trappola mortale! Si può vedere il luogo dove è stata individuata la prima vittima. Il suo corpo è rimasto incastrato nel tentativo di girarsi per tornare indietro. In effetti il cunicolo è a fondo cieco. La seconda vittima non è stata ancora rinvenuta per la mancanza di visibilità e perché il primo corpo è di ostacolo per la continuazione della ricerca.

Al riguardo riferendosi alla giornata di ieri giovedì il luogotenente dei carabinieri Sergio Cipolla in congedo ha dichiarato quanto segue: “Oggi abbiamo fatto un altro tentativo per recuperare i corpi, ma purtroppo non siamo riusciti nell’intento in quanto praticamente appena si entra nel tunnel piccolo, l’acqua diventa torbida immediatamente perché le bolle dell’erogatore quando si respira toccando il tetto del cunicolo fanno cadere tutta la sospensione e quindi dopo pochi secondi, cinque, massimo dieci non si vede più nulla. Pertanto lunedì si farà un altro tentativo con due subacquei speleologi sempre che verranno dalla Florida con delle apparecchiature a circuito chiuso. Praticamente questi autorespiratori non facendo bolle consentiranno una visibilità maggiore con maggiori possibilità di successo.”
All’operazione si sono aggiunti Franco Incarnato e Francesco Donatelli che facevano parte del nucleo sommozzatori di protezione civile Insieme nel Blu a Pescara e che si trovano in vacanza nel paese. Quindi sono quattro i sommozzatori italiani che partecipano all’operazione di recupero: Sergio Cipolla, Franco Incarnato, Francesco Donatelli e Luca Cipolla.
E sostiene ancora l’ufficiale in congedo: “Ogni volta che si entra là dentro l’acqua diventa torbida e quindi abbiamo dovuto sospendere le operazioni per consentire ai subacquei speleologi di poter entrare in totale sicurezza perché la prima cosa che ci interessa è la sicurezza dei subacquei”.
Il team di recupero si avvale della professionalità di Patrick Withman sommozzatore speleologo di fama mondiale che risiede in Messico.