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mercoledì 22 novembre 2017

300.000 pesos per una sentenza! Giudice destituito a seguito della denuncia dell’italo-dominicano Celso Marranzini


Il Consiglio Nazionale della Magistratura ha trovato colpevole di una grave irregolarità il giudice della Corte penale di San Cristobal, Regina Carvajal Vizcaino e l’ha destituita dal suo incarico per aver violato la legge 327-98 relativa alla carriera giudiziaria.
Aveva preteso  il pagamento di 300.000 pesos per emettere una sentenza contro Celso Marranzini e la società Multiquimica Dominicana.
Il Consiglio giudiziario nazionale era presieduto dal presidente della Corte Suprema, Mariano Germán Mejía.
Ricordiamo che nel corso del corrente mese Mariano Germán Mejía si è incontrato con l’ambasciatore Andrea Canepari. È significativo che a distanza di pochi giorni sia stata presa una misura così trascendente. C’è da dire che la giudice in questione era stata sottoposta a diverse indagini a partire dal 2009 e probabilmente quella che le è costata la destituzione è l’irregolarità meno grave.  
Ottobre e novembre sono stati mesi in cui il problema della sicurezza giuridica è saltata alla ribalta dell’attenzione mediatica. Il cugino di Celso Marranzini, l’italo-dominicano Frank Ranieri presidente del più importante gruppo turistico, il Grupo Puntacana, in una sua intervista della settimana scorsa si è lamentato, sostenendo che  “senza sicurezza giuridica, difficilmente verrà raggiunto il traguardo fissato insieme al presidente Danilo Medina dell’arrivo di 10.000.000 di turisti in un anno”.
Da Roma il viceministro agli esteri dominicano Carlos Gabriel García annunciava sempre a ottobre che la sicurezza giuridica nella Repubblica Dominicana è ormai una realtà. Noi sappiamo che non è così. Ne abbiamo esempi a iosa che si verificano con regolarità.
Del resto sono anche allarmanti le dichiarazioni che fanno certi personaggi che dovrebbero intendersene. Ad esempio  il dr. David Brens, candidato alla presidenza dell’ordine degli avvocati, ha sostenuto in una sua recente intervista apparsa su tutti i giornali che esiste un mercato delle sentenze, il che viene confermato dalla condotta del giudice recentemente destituito.

Una situazione preoccupante che però ha tutta l’aria di voler cambiare anche grazie a iniziative della nostra comunità.