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mercoledì 16 agosto 2017

Colpo di scena: l'ambasciatore Andrea Canepari attraverso Ivo Bellaccini conferma il suo impegno per risolvere i problemi della nostra comunità




L’ambasciatore Andrea Canepari si è rivolto telefonicamente a Ivo Bellaccini, presidente dell'Associazione pensionati in RD in risposta a una sua lettera in cui gli aveva illustrato alcune tematiche che stanno a cuore ai connazionali che risiedono in RD.
Si tratta di una presa di contatto molto importante che infrange per la prima volta il muro costruito di recente attorno all’ambasciata con conseguente mancanza di comunicazione totale tra gli utenti, i connazionali, e l'erogatore dei servizi consolari, l’ambasciata.
L'ambasciatore si rivolge quindi a Ivo Bellaccini, evidentemente al corrente dell'autorevolezza che gli viene ampiamente riconosciuta all'interno della comunità e sicuramente contava anche con l'ampia diffusione di questa sua iniziativa. Ivo non è il tipo che si tiene le cose per sé. Se sa che possono essere utili per tutti, lo fa sapere e conosce perfettamente come diffondere una notizia. Per anni ha gestito un notiziario che meticolosamente pubblicava ogni giorno. Io sarei un po' il suo attuale erede e ne sono fiero.
Siamo a una svolta, l’ambasciatore ci viene incontro! Non è da poco! In fondo sono solo 16 giorni che è in carica, non è che lo si possa considerare colpevole di alcunché. La situazione attuale era già in essere il 1 agosto quando si è insediato in ambasciata. Addirittura erano già state bloccate le prenotazioni relative ai passaporti, all'iscrizione AIRE e alle cittadinanze.
L'ambasciatore ci fa sapere attraverso Ivo Bellaccini che ritiene importante il potenziamento della rete onoraria, in particolare relativamente ai vice consoli onorari e ai corrispondenti consolari. Si è rivolto a Ivo, anche se vogliamo con umiltà, per sapere quali siano le eventuali zone scoperte. Certo a Ivo sta a cuore Boca Chica, dove risiede da una vita. Di fatto, comunque è assurdo che Boca Chica non abbia almeno un vice console onorario. Per noi che abitiamo a Santo Domingo. andare a Boca Chica è un po' come visitare una cittadina italiana. Se Boca Chica non ha una figura onoraria importante, con quali criteri sono state assegnate tutte le altre cariche onorarie?
Ivo ha sottolineato all'ambasciatore che sarebbe importante che nelle sedi onorarie si potesse almeno inoltrare le richieste di iscrizione AIRE e la dichiarazione di esistenza in vita. Si tratta di due pratiche importanti, comunque ce ne potrebbero essere anche tante altre, basterebbe vedere tutti i servizi che offriva fino a pochi mesi fa il consolato onorario di La Romana.
Sapevamo che la rete onoraria era in via di riorganizzazione. Ora ne abbiamo la conferma.
Penso che sia lecito assumere un atteggiamento positivo, questa iniziativa che manifesta la volontà della nostra sede diplomatica di riattivare la funzionalità della rete onoraria si aggiunge alla pubblicazione di un concorso per l'assunzione di due impiegati a contratto. Ne servirebbero altri sette, ma è già qualcosa.
Altra iniziativa lodevole dell'ambasciatore è stata quella di rivolgersi ai consiglieri residenti in RD del Comites di Panama. Ricordiamo che l'ambasciata di Santo Domingo non ha un Comites e non ce l'avrà per tanti anni ancora. È già stata fissata una riunione per la settimana prossima.
Infine l'ambasciatore ha concluso la sua telefonata con il nostro Ivo pregandolo di salutare tutti gli italiani qui residenti e impegnandosi a fare il possibile per risolvere i nostri problemi. Possiamo crederci o meno, ma è meglio che ci crediamo, l'ottimismo ha una certa sua forza e in fondo non è sicuramente Andrea Canepari il responsabile dei nostri disagi, nemmeno di quelli più recenti!