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sabato 5 agosto 2017

Servizi consolari: una situazione inaccettabile





Nella prima settimana d vigenza dal 24 luglio scorso del servizio Prenota, le prenotazioni per il rilascio del passaporto hanno raggiunto i sei mesi e da allora risultano bloccate.
Non è una situazione accettabile e non è giustificata nemmeno dalla mancanza di risorse per l'assunzione di personale.
Quando la nostra ambasciata funzionava a pieno regime era in forza più o meno lo stesso numero di impiegati di ruolo e 13 impiegati a contratto. Venivano rilasciati anche i visti nella misura di circa sette mila l’anno.
Eppure con questo personale l'ambasciata era aperta tutti i giorni e i passaporti erano emessi dopo un'attesa brevissima, per non parlare poi dell'iscrizione AIRE ecc. che si sbrigava in giornata.
Oggi abbiamo in forza soltanto un impiegato a contratto. C’è da dire che un 'impiegato a contratto costa un decimo di quello che costa un impiegato di ruolo. Ci vogliono per la nostra ambasciata almeno una decina di impiegati a contratto e la spesa non è al di fuori della portata della Farnesina.
Attualmente sussiste una situazione di blocco totale delle prenotazioni ormai da una settimana con i passaporti arrivati a febbraio, l'iscrizione e le modifiche AIRE a novembre, lo stato civile a dicembre, gli atti notarili, gli unici che restano aperti per le prenotazioni al 13 ottobre, le cittadinanze a febbraio e Altri servizi a dicembre. Quindi chi vuole fare un'iscrizione all'AIRE o una modifica, il che può anche spesso avere carattere di urgenza, deve aspettare fino a novembre. Per la dichiarazione di stato civile, nascita, morte ecc., bisogna aspettare fino a dicembre e per la cittadinanza addirittura a febbraio. Gli Altri servizi, come per esempio il rinnovo della patente di guida e per la conversione nella patente dominicana, si va a dicembre.
Sono situazioni inaccettabili anche perché risolvibili abbastanza semplicemente. La Farnesina non può dire che non può consentire alla nostra ambasciata di assumere almeno dieci impiegati a contratto per rinforzare l’erogazione dei servizi consolari. Non lo può fare perché spende e spande, regalando a piene mani soldi a paesi del terzo mondo, spesso tra i più corrotti.
Quindi non chiediamo la luna. Chiediamo un personale adeguato alla domanda di servizi consolari degli iscritti Aire della nostra comunità, che possa consentire l’erogazione di tali servizi in tempi brevi.
Del resto incominciano a farsi avanti da parte anche di persone molto autorevoli, ben note ai nostri connazionali qui residenti, il sospetto che questi tempi geologici, ad esempio quelli per l’erogazione di un passaporto, non siano uguali per tutti.
Ne ho già parlato in un articolo recente: le lungaggini possono portare al traffico di influenze e alla corruzione vera e propria con tanto di soldi in mano per avere un servizio in tempi ragionevoli. E anche questo lo si sente già dire. Sicuramente non sono voci attendibili o almeno me lo auguro. Comunque se non si troverà una soluzione a questo problema bisognerà sempre convivere con questo tipo di sospetti.
La comunità italiana di Santo Domingo chiede che la sua ambasciata sia dotata di un personale numericamente adeguato, quantomeno a livello o quasi del personale in forza nell’ambasciata chiusa, che aveva incombenze molto maggiori in quanto rilasciava i visti Schengen. Non è un obiettivo impossibile e il fatto che non venga raggiunto desta il sospetto che si voglia creare appositamente disagio e occasioni di lucro illecito.
In fondo nell'operato della Farnesina capita spesso di pensare a torto o a ragione al famoso proverbio che recita: "In acque torbide si pesca meglio".