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venerdì 7 dicembre 2018

Due dominicane in carcere in Italia. I familiari attraverso due associazioni chiedono l’intervento del presidente Medina



L’Associazione di familiari detenuti e scomparsi AFAMIDESA e l’associazione a difesa dei diritti umani dei migranti DEDEDIN hanno denunciato che due sorelle dominicane si trovano recluse in un carcere italiano e che sono in regime di isolamento non potendo ricevere visite. È stato chiesto pertanto al presidente Danilo Medina che attraverso il Ministero degli Affari Esteri dominicano svolga indagini sulla situazione.
Secondo le menzionate associazioni, i familiari delle sorelle Evelin e Yulisa Aguasviva Martinez, di 25 e 26 anni, rispettivamente, native di San Cristobal sostengono che queste si trovano in un carcere non precisato da sei mesi in Italia e che sono malate.
Il padre delle giovani donne, Salvador Martinez, ha riferito che la situazione è preoccupante perché le sue figlie sono sole e non hanno nessuno che le aiuti.
“Yulisa ha conosciuto per internet un italiano di nome Mimmo Di Noia con cui ha iniziato una relazione e successivamente si sono sposati e lui l’ha portata in Italia”, ha sostenuto il padre delle donne.
Ha dichiarato anche che nonostante abbiano procreato una bambina, l’italiano l’ha abbandonata in carcere. Sono divorziati e lui “è in fuga con la bambina”.
Ha sostenuto inoltre di non avere informazioni precise sui motivi per i quali le sue figlie si trovano in carcere in Italia per cui chiede al ministro degli affari esteri Vargas Maldonado di ordinare all’ambasciata dominicana in Italia di eseguire delle indagini sul caso.
“Chiedo che questa vicenda sia oggetto di indagini perché le mie figlie sono ragazze per bene che quando erano nella Repubblica Dominicana si dedicavano a predicare il Vangelo.”
Il Martinez dichiara inoltre di non essere economicamente in grado di investigare per conto suo la situazione.
Accertamenti sul caso fatti da me in rete
La bambina si chiama Miriam Di Noia ed è nata in Italia il 28 dicembre del 2013. Suo padre è Mimmo Di Noia, classe 1977 nato a Massafra. Il nonno Salvatore Di Noia sosteneva a settembre del 2017 di non vedere la bambina da quando aveva cinque mesi e che questa con ogni probabilità sarebbe arrivata in Italia entro fine anno (2017). Dalle affermazioni del nonno e dalle fotografie che compaiono in rete si deduce che Miriam Di Noia nel 2014, praticamento nello stesso anno della nascita, è stata riportata nella Repubblica Dominicana, dove ancora si trovava nel 2017. Ha fatto ritorno in Italia insieme alla madre verso la fine dello stesso anno come annunciato dal nonno.
La bambina infatti ha trascorso il Natale insieme ai genitori di Mimmo e a gennaio ha iniziato a frequentare l’asilo sempre a San Giorgio Jonico, dove vive tuttora. Non ci sono foto in rete in Italia della bambina con sua madre. Evidentemente Yulisa una volta arrivata in Italia ha affidato la bambina al nonno Salvatore e se n’è andata altrove forse anche insieme alla sorella. Non si sa in quale città si trovi ora reclusa.
Tante affermazione nella denuncia dei familiari di Yulisa Aguasviva sono false. La donna è rimpatriata poco dopo il parto, non è rimasta in Italia, e quando vi ha fatto ritorno ha semplicemente affidato i bambini ai suoi nonni e se n’è andata altrove.
Mimmo Di Noia e la famiglia Di Noia non c’entrano niente con i problemi di carattere penale della Yulissa come vogliono dare a intendere i familiari. E non è vero che Mimmo si sia dato alla fuga con la bambina. Questa si trova al sicuro nella casa dei nonni dove sua madre Yulissa l’ha lasciata.
Mimmo Di Noia, il padre di Miriam, risulta residente a San Giorgio Jonico dove figura in una recente graduatoria comunale dei diplomati del Servizio Civico.
Salvatore Di Noia, il nonno di Miriam, proviene dalla provincia di Matera. Ha vissuto per 39 anni a Massafra e si è trasferito a San Giorgio Jonico quattro anni fa. Agli inizi degli anni 70 venne assunto dall’Italsider di Taranto.