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sabato 15 dicembre 2018

Il cementificio italo-dominicano Domicem chiude l’anno con successo



Il cementificio Domicem ha rivelato che il 2018 è stato un anno di crescita sostenibile per l’impresa in ottemperanza alla sua politica di massima attenzione alla qualità negli aspetti tecnici, finanziari, sociali e ambientali.
Durante il suo discorso in occasione della cena di Natale, Adriano Brunetti, amministratore delegato della società, ha presentato le diverse misure che insieme hanno consentito a Domicem di chiudere il 2018 con successi e cambiamenti a favore dell'economia, della società e dell'ambiente dominicano.
"Vorrei ricordarvi che quest'anno abbiamo raggiunto obiettivi importanti come la costruzione di un parco fotovoltaico, i cui lavori sono iniziati alla fine del 2017 e che abbiamo inaugurato di recente", ha dichiarato Brunetti.
"Questa nuova struttura è stata concepita con la tecnologia più avanzata attualmente disponibile, con la capacità di generare 1,5 Megawatt e che garantirà annualmente la produzione di 2,3 milioni di KW di energia pulita", ha concluso.
Secondo il dirigente del cementificio a capitale italo-dominicano che ha nel suo logo il lupo di Gubbio, questo investimento equivale ad avere piantato 50.000 alberi, a smettere di consumare più di 56.000 galloni di combustibile fossile all'anno, a togliere dalla circolazione quasi 1.000 veicoli all'anno, oltre a fermare l'emissione di 1,5 milioni di chilogrammi di CO2 nell’atmosfera.
A seguito di questi cambiamenti Domicem ha ottenuto come riconoscimenti il certificato per "L'implementazione del miglioramento dei processi produttivi che contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2" e "Il premio nazionale per la produzione più pulita", concessi dal Ministero dell'Ambiente e Risorse naturali
Un altro dei risultati raggiunti dall'azienda nel 2018 è quello di aver operato l'entrata in produzione del mulino in Haiti, un impianto moderno ed efficiente che consente di esportare clinker e cemento prodotto nel paese, senza gravare sull’aspetto sociale e ambientale e usando una tecnologia molto avanzata.
Sergio Nin, Direttore Commerciale di Domicem, ha sottolineato che dal 2013 l'industria del cemento ha avuto una crescita costante e nel 2018 il consumo nazionale si attesterà a circa 4, 440.000 tonnellate di cemento, rappresentando una crescita di del 4,5% rispetto al 2017.
Nin ha sottolineato che questa crescita è dovuta a diversi fattori come l’attuale stabilità economica del paese in quanto il governo ha mantenuto durante tutti questi anni una politica chiara e definita per il settore edilizio, la costruzione di case di lusso, i progetti di alloggi economici e i progetti delle grandi catene alberghiere, tra gli altri, portati avanti dal settore privato.
Per la fine del 2018, la crescita nel settore edilizio è stimata in circa l'11% rispetto al 2017 il che è stato reso possibile grazie all’apporto dell'industria nazionale del cemento che attualmente soddisfa pienamente la domanda di cemento del paese.