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giovedì 25 aprile 2024

L'ex ministro di giustizia Piero Fassino e il tentato furto di un profumo

 



Un episodio che la dice lunga su come siamo governati. Fassino si è messo la boccetta nella tasca della giacca e si è allontanato dall'area del Duty free, facendo scattare l'allarme antitaccheggio. Tutto documentato dalle telecamere. I video sono stati controllati ed è stata presentata una querela nei suoi confronti. Ora sta indagando la Procura della Repubblica di Roma.

C'è poco da indagare comunque. Ogni settimana succedono decine di casi simili. La cleptomania è diffusa a quanto pare in questo tipo di locali, dove tutto è bello e l’istinto di appropriarsi degli oggetti in vendita senza pagare e le emozioni del rischio sono irresistibili.

Quando si viene beccati, però si può essere certi che non si tratta della prima volta. Fassino può dire quello che vuole. I suoi viaggi sono frequentissimi. Nei Duty free, questo ed altri, c'è stato una miriade di volti e chissà quante boccette di profumo o altro si è intascato distrattamente senza che nessuno si fosse mai accorto di nulla. Forse anche perché è un personaggio noto ed è meglio chiudere un occhio. Questa volta però l'ex ministro di giustizia e deputato in diverse legislature, ex sindico di Torino, presidente del comitato Medio Oriente della Commissione Europea a Strasburgo è stato beccato con le mani in pasta. Una vicenda imbarazzante per tutti, soprattutto per gli elettori che lo continuano a votare.