Il famoso giornalista Rush Limbaugh assicura che i dati
relativi a Irma fanno parte di una montatura dei media per cercare di
convincere la popolazione del cambio climatico in atto.
Rush Limbaugh, presentatore di radio e commentatore dalle
idee politiche dell’ala più conservatrice, è riconosciuto come una delle voci più
autorevoli dello stato della Florida. Recentemente ha lanciato dalla sua radio una
trasmissione secondo cui l’uragano Irma e i suoi effetti devastanti sarebbero
solo parte di una teoria cospirativa.
Secondo il giornalista le avvertenze fatte dai media
così come da alcuni politici che affermano che questo uragano sia uno dei più
terribili della storia sono parte di una cospirazione per convincere la
popolazione che il cambio climatico sia qualcosa di reale. Sloggiare o rimanere
a casa durante l’uragano? Il giornalista ritiene che i suoi colleghi esagerino,
dicendo che Irma è una grande minaccia, perché in generale la descrizione di un
fenomeno climatico come questo è sempre iperbolica e non coincidente con la realtä.
Inoltre il giornalista afferma che i media liberali traggono
in inganno la popolazione per indurla a spendere smisuratamente per prevenire i
danni delle catastrofi annunciate. Spesso, infatti, hanno una relazione simbiotica
con i commercianti al dettaglio che si vedono favoriti economicamente dalla
diffusione del panico tra i potenziali acquirenti.
Nei circoli meteorologici ufficiali sono, a
detta di Limbaugh, numerose le persone che credono che il cambio climatico
provocato dall’essere umano sia reale e che Al Gore, ex vicepresidente
insignito del premio Nobel della pace per il suo attivismo sul cambio
climatico, abbia avuto ragione quando ha dichiarato che questo sta provocando uragani più numerosi e più potenti.
Secondo Limbough è una fake news (notizia falsa) che
l’uragano Irma abbia raggiunto e mantenuto per giorni un’intensità di 300 km/h.
Nel nostro piccolo, noi italiani della Repubblica
Dominicana abbiamo potuto osservare che Iris non era un uragano di categoria 5
quando è passato lungo il litorale nord. Non era sicuramente l'uragano che ci
attendevamo. A 100 km dalla costa la velocità dei venti non poteva che essere vicina
agli apocalittici 300 km/h che gli venivano attribuiti. Una cosa è un uragano e
un’altra la fine del mondo! Irma non era la fine del mondo…
Ci è andata bene ok, ma perché non dobbiamo dire
che l’informazione fornitaci dai media e dal NHC non è stata veritiera?
Dovremmo chiudere gli occhi, tapparci le orecchie, rimanere muti e farci magari
gli affari nostri? Chi vuole farlo, lo faccia! Comunque le cose è bene saperle.
Non si sa mai che un giorno si possano rendere utili.