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lunedì 14 gennaio 2019

Criminalità dilagante nelle strade, una guerra in cui i caduti non si contano


Ancora criminalità. Questa volta la vittima è una persona con legami di parentela altolocati. L’episodio in sé lo si può definire banale. Ormai ci troviamo in una specie di guerra e i caduti al fronte non fanno impressione.
I rapinatori vedono un ciclomotore che a loro piace, lo vogliono, ammazzano chi ci sta sopra e se ne appropriano, poi si danno alla fuga e la notizia non viene nemmeno pubblicata sui giornali.
Ora però è stato ammazzato il fratello di un arcivescovo. La reazione delle forze dell’ordine è stata immediata: una ventina di persone è stata arrestata, praticamente i personaggi più noti tra i rapinatori del posto.
Ma allora li conoscono? Evidentemente sì, ma li lasciano fare. Il motivo è semplice.
Alla base di tutto c’è una profonda contraddizione. Una delle tante. Si dice che si vuole farla finita con la delinquenza. Parole vuote.
Lo stesso governatore della banca centrale dominicana (BCRD) nel rendere pubblici i dati della crescita economica notevole raggiunta nel 2018 invita il settore imprenditoriale ad aumentare gli stipendi della fascia più bassa perché non bastano per vivere. Questo costringe molte persone a rubare e a rapinare per sbarcare il lunario.
Il governatore aggiunge a tutto questo che anche lui farebbe lo stesso al loro posto perché in qualche modo bisogna cercare di sopravvivere e di mantenere la propria famiglia.
Ecco allora che scopriamo che la delinquenza dilagante altro non è che una valvola di sfogo sociale. Questo è quanto sosteneva di recente un mio amico dominicano: “Se non ci fosse spazio per la delinquenza, scoppierebbe una rivolta popolare, la gente si riverserebbe sulle strade a protestare. Nessuno è disposto a lasciarsi morire di fame”.
La contraddizione di fondo: si dice di voler risolvere il problema della delinquenza, ma si pensa che è meglio di no.
Altre contraddizioni simili.
La lotta contro il narcotraffico che fa acqua da tutte le parti.
La deportazione degli haitiani irregolari: una cifra insignificante che non tende ad aumentare e che è addirittura inferiore ai nuovi ingressi di clandestini.
La lotta alla corruzione che di fatto non esiste.
Paese che vai contraddizione che trovi. Anche in Italia ne abbiamo tantissime e avremo modo di parlarne.