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mercoledì 23 gennaio 2019

Il rischiatutto dei tropici



Rischiatutto era un programma televisivo italiano diretto da Mike Bongiorno tanti anni fa. Nei tropici invece è l’attività delle mule o corrieri della droga. Con frequenza ne beccano qualcuno che si presta a questo trasporto del “o la va o la spacca”.
C’è chi nasconde la droga nei bagagli e non supera i controlli a causa dei cani e dei raggi x. C’è chi se la porta addosso con scarse probabilità di successo e chi la inghiottisce in sacchetti di plastica e che talvolta, se non ci sono scoppi sfortunati, la fa anche franca.
Ieri all’aeroporto di La Romana a una giovane 26enne dominicana sono stati trovati nello stomaco 99 sacchetti contenenti presumibilmente cocaina per un totale di 1,67 kg.
Doveva imbarcarsi su un aereo diretto in Italia. Non ci è riuscita. Un’altra puntata del Rischiatutto dei tropici finita male. Peccato! Si fa per dire: non ha nemmeno provato il brivido di trascorrere in aereo circa 9 ore con quasi due chili di droga nello stomaco suddivisi in 99 sacchetti e altrettanti motivi di disperazione. Un solo scoppio equivarrebbe a morte sicura.
Non tanto tempo fa un aereo diretto a Milano ha dovuto atterrare in Spagna perché a una “mula” era scoppiato un sacchetto nello stomaco.
Anche italiani, spagnoli, olandesi ecc. si prestano a questa roulette russa che spesso ha come conseguenza la reclusioni per diversi anni nelle carceri locali o europee. In questi ultimi casi quando va quasi bene, ma all’ultimo momento la fortuna volge le spalle.
È successo a un italiano che abitava qui da anni e che risultava scomparso. Dopo un po’ di tempo mi hanno riferito che lo avevano trovato nell’aeroporto di Fiumicino con della droga, non so se ingerita o nei bagagli, fatto sta che ora è ospite delle patrie galere, sempre meglio comunque di quelle dominicane.
Il Rischiatutto dei tropici non conviene proprio!