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mercoledì 2 gennaio 2019

Ivo Bellaccini e la sua analisi di fine anno su Boca Chica



A Boca Chica secondo quanto riferisce Ivo Bellaccini, membro attivo della nostra comunità non esiste solo il problema della spazzatura e dei camerieri della spiaggia, detti figones o buscones, che continuano a spennare i turisti che si fidano di loro.
Ad avviso del connazionale che risiede da vent’anni a Boca Chica il problema più importante sarebbe l’inefficienza della polizia nazionale e della politur. La gente non si recherebbe più nei commissariati a denunciare i furti a meno che questi non riguardino cose importanti come i passaporti, le carte di credito ecc.
Alcuni giorni fa, sempre secondo il Bellaccini, dei cittadini italiani si sono rivolti negli uffici alla polizia nazionale per denunciare dei furti, ma il tutto si è concluso con un nulla di fatto. Sarebbero mancati i soldi per la benzina.
A quanto sopra Ivo Bellaccini aggiunge che gli italiani che hanno scelto di risiedere a Boca Chica attualmente non sono tutelati. Non c’è un console onorario che in qualche modo possa rendersi di aiuto.
Nella città balneare vivono oltre 400 italiani iscritti AIRE e tanti altri che, pur essendo proprietari di immobili, non si sono mai rivolti all’ambasciata. Ricordiamo che la proporzione tra iscritti AIRE e cittadini italiani effettivamente residenti è di uno a cinque nel territorio nazionale per cui se 400 sono gli iscritti AIRE la comunità residente deve stimarsi in almeno 2.000 persone, di cui la stragrande maggioranza è proprietaria di immobili.
Bellaccini ha menzionato inoltre nel suo post la tragica morte di Fernando Ranni avvenuta nei primi giorni di marzo del 2017 nel suo appartamento.
Secondo la polizia il Nardi, che è stato trovato impiccato con la cinghia dei suoi pantaloni agganciata al pomello di una porta avrebbe commesso suicidio.
Una situazione di insicurezza che si lamenta a livello nazionale e una tendenza a “migliorare” le statistiche con delle chiusure sbrigative dei casi definendoli come “suicidio”, “incidente” o “morte naturale” e non solo a Boca Chica.
Al caso di Fernando Ranni, si dovrebbe aggiungere quello dello svizzero francese Sebastien Preisig operatore turistico e bloggista 45enne, trovato morto a casa sua in mezzo a una pozzanghera di sangue con segni di violenza, così è stato scritto nel rapporto della polizia successivamente cancellato, e con un tavolino di plastica che gli copriva la faccia. Il caso è stato chiuso come morte naturale, infarto.
Sembra che la delinquenza a Boca Chica si combatta alterando le statistiche e chiudendo i casi frettolosamente senza indagare più di tanto. L’importante è che i casi di omicidio diminuiscano! Anche i furti subiscono un calo apparente vista la desistenza alla presentazione di denunce ritenute inutili da parte delle vittime.
Tutto è bene quel che finisce bene!