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venerdì 30 novembre 2018

Avvelenamenti di cani, randagi e non, diventano sempre più frequenti


Gli animali non fanno quasi mai notizia. Anche per loro c’è però una cronaca nera. Recentemente alcuni connazionali soprattutto di Las Terrenas si sono lamentati dell’avvelenamento frequente di cani.
A inizio agosto una commissione di stranieri volontari membri di una fondazione per la protezione degli animali si sono presentati negli uffici del pubblico ministero della cittadina balneare per denunciare gli avvelenamenti di diversi cani in quella località.
Inoltre gli stranieri hanno chiesto alle autorità di seguire con attenzione questi fatti perché oltre agli animali anche dei bambini potrebbero ingerire i cibi avvelenati.
Gli stranieri di Las Terrenas rispettano moltissimo gli animali randagi e cercano di proteggerli adottandoli talvolta e alimentandoli. Hanno chiesto alle autorità sanzioni esemplari nei confronti dei responsabili.
La stessa commissione di stranieri si è ripresentata presso il PM nel mese di ottobre per inoltrare una nuova denuncia. La prima a quanto pare non ha sortito alcun effetto e gli avvelenamenti persistevano.
Hanno inoltre chiesto alle autorità comunali di costruire un rifugio per alloggiare questi animali in modo da evitare il numero elevato di cani randagi sulle strade.
L’avvelenamento dei cani ha fatto notizie anche a Montecristi dopo una strage di questi animali e anche di altri animali, soprattutto gatti e faraone, che avevano mangiato i cibi avvelenati. La gente ha manifestato preoccupazione davanti alla possibilità che anche i bambini possano essere vittime di questi avvelenamenti.
Anche a Las Galeras una connazionale ha denunciato la morte di tre dei suoi cani che non erano certo randagi a seguito di avvelenamenti. Al riguardo sostiene: “Ho sofferto molto per l’avvelenamento di tre dei miei cani da parte dei vicini che ho la sfortuna di avere. I tre che mi sono rimasti ora non li lascio mai soli di giorno e li tengo controllati in casa di notte”.