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martedì 13 giugno 2017

Ricardo Martinelli, l'oriundo ex presidente del Panama è stato arrestato negli Stati Uniti. I suoi avvocati riferiscono che non sarà estradato



È proprio vero! Lo disse il "divin poeta" Dante Alighieri: "non c'è maggior dolore che ricordare i tempi felici nella miseria". L'ex-presidente del Panama, Ricardo Martinelli, un oriundo famoso del centro America, ha occupato la presidenza del suo Paese natale fino al 2013 e finito il suo mandato sono incominciate le rogne. Succede spesso in America Latina. Chi assumere il potere dopo, soprattutto se fa parte di un partito diverso, vuole distruggere la "concorrenza". Infatti a Panama non è prevista la rielezione consecutiva bensì quella alternata. E il popolo ama eleggere alla presidenza candidati con esperienza, per cui chi è stato presidente facilmente lo ridiventa. Con questo voglio spezzare una lancia a favore dell'oriundo ex-presidente, mettendo in dubbio tutte le accuse infanganti che gli vengono rivolte.
Figlio di emigranti lucchesi, è sempre rimasto legato alla sua terra di origine e, quando venne eletto presidente nel 2009 si recò a Lucca dove si tennero memorabili festeggiamenti  in suo onore. Ha ricevuto anche le chiavi della città. “Mai un figlio di Lucca è salito così in alto nel mondo prima di lui”, questa la motivazione che si legge nella pergamena, l’atto ufficiale, con il quale l’amministrazione comunale lucchese gli ha voluto tributare questo particolare omaggio. Sono cose che oggi fanno sentire amarezza. I tempi felici di allora per Martinelli e per noi che esultiamo sempre quando un italiano raggiunge delle posizioni di riguardo a confronto con l'amarezza di oggi.
Dopo la conclusione del suo mandato è iniziata una persecuzione feroce nei suoi confronti. Ha dovuto rifugiarsi negli Stati Uniti dove ha anche presentato richiesta di asilo. È notizia dei giornali di oggi che Ricardo Martinelli è stato arrestato. La stampa panamense sostiene che si è n procinto di estradarlo. I suoi avvocati riferiscono che l'arresto fa parte di una prassi seguita secondo il diritto di procedura penale statunitense. La notifica di un rinvio a giudizio impone un arresto che si conclude con il pagamento di una cauzione. Niente di grave, insomma. Questa cauzione sarebbe in fase di negoziazione.
Martinelli non torna a Panama da gennaio del 2015, quando la CSJ (Corte Suprema de Justicia) avviò la prima di una decina di cause nelle quali l'ex-presidente viene indagato, la maggioranza delle quali per presunta corruzione.
Il ministero degli esteri del Panama ha chiesto agli Stati Uniti nel settembre dello scorso anno di arrestare ed estradare Martinelli, ai fini del suo interrogatorio da parte della  CSJ per l'accusa di aver ordinato l'intercettazione delle comunicazioni a quasi duecento persone quando era presidente.
Anche per due figli dell'ex-presidente sussistono delle allarmi di interpol per il loro legame al caso delle tangenti della brasiliana Odebrecht.