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domenica 17 marzo 2024

Invio di uomini in Ucraina e ripristino della leva obbligatoria in Italia: per il momento ci sono solo smentite

 



Macron è disposto a mandare uomini a combattere in Ucraina. Lo ha affermato di recente.
Si parla già qua e là di un ripristino della leva obbligatoria in tutta Europa. In Italia sarebbe anche possibile tecnicamente. Basterebbe una legge ad hoc, visto che la Costituzione prevede che il cittadino sia chiamato a difendere la patria. Testualmente l'articolo 52 della Costituzione recita: “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. “

In una recente intervista il ministro degli Affari Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha smentito Macron, sostenendo che “Nessuno nella NATO parla di intervento diretto. Si rischierebbe il conflitto nucleare”. E alla domanda se pensava a una nuova leva obbligatoria ha risposto “Assolutamente no. È vero che il nostro esercito ha un'età media piuttosto alta, ma certo non si risolve il problema con una leva cui nessuno ha mai pensato.

Macron è uno molto vicino alle élite globaliste e queste vogliono che la guerra continui.
Mancano però agli ucraini le armi, le munizioni e, soprattutto, gli uomini. 500.000 sono caduti in combattimento, oltre mezzo milione è rimasto invalido. Un'intera generazione di giovani è scomparsa dalla faccia della terra. Ora combattono ultracinquantenni. Li prelevano per le strade, li addestrano per qualche giorno e li spediscono al fronte. Si viene arruolati per legge fino al sessantesimo anno di età.